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Il Carico Dei Suoni Sospesi
Condizione Alienata

Cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia, ciascuno con il proprio background di musica ed esperienze, si incontrano a Firenze sul finire del 2008 e decidono di formare una band, nasce così Il Carico dei Suoni Sospesi. Il risultato finale della fusione tra le differenti passioni dei componenti del gruppo è una potente miscela di funk, rock ed elettronica, che viene utilizzata come colonna sonora per raccontare con sguardo lucido ed ironico la società moderna.

L’album Condizione Alienata si apre con la citazione di un testo di “Goethe” che invita all’azione: “Qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. Il coraggio ha in sé il genio, il potere e la magia. Inizia ora!”. Già da questo momento si comprende come il gruppo presti notevole attenzione ai testi ed ai riferimenti colti. Infatti il funk rock della successiva “Sensi di colpa di un ritardatario cittadino medio” rielabora un testo di Tom Hodgkinson per raccontare come il “sistema” ci vuole tutti omologati ed efficienti. In “MUSAntartica” il suono si ingentilisce, basso e chitarra diventano liquidi, mentre inserti scratch, synth ed improvvise accelerazioni rendono l’atmosfera rarefatta, al fine di descrivere il drammatico momento della crisi creativa e della mancanza di ispirazione (“la musa non mi parla più”).

“Abitudini”, con i suoi sprazzi metal-punk, ci ricorda quanto sia importante rompere con le abitudini e rischiare per le cose nuove. “Io cito” ricorda molto le sonorità dei Red Hot Chili Peppers più soft, ma in generale la band di Los Angeles è sicuramente tra i punti di riferimento dei nostri fiorentini. I telefilm americani anni ’70 ispirano il sound de “La società dei consumi”; mentre “Sua maestà il mercato” prova ad incrociare i geni del grunge con i Living Colour. “L’intenzione” cita “Il tuo sacro io” dello scrittore Wayne W. Dyer, secondo il quale tutto accade a prescindere dalla nostra volontà. Gli ultimi tre brani del disco si assestano su questa particolare formula fatta di musica crossover (immaginate di mescolare i Subsonica, i già citati RHCP, i Fishbone ed il nu-metal ed avrete un’idea approssimativa di quello che vi aspetta) e liriche impegnate che descrivono e sbeffeggiano le storture del mondo contemporaneo con le modalità care a Gaber ed al teatro canzone.

Condizione Alienata è suonato e prodotto egregiamente, è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale della band ed è pubblicato con licenza Creative Commons (organizzazione no-profit “alternativa” alla SIAE per la tutela dei diritti d’autore) e questi sarebbero già dei buoni motivi per prestare orecchio a questo gruppo, e se questo non bastasse, sappiate che i ragazzi fotografano perfettamente l’epoca in cui viviamo e ci sbattono in faccia la nuda verità; a dimostrazione di ciò si riporta una parte del testo di “Sua maestà il mercato”: “La pubblicità pratica le sue arti oscure di seduzione… ci lusinga finché non riesce a strapparci il numero di carta di credito… a quel punto ci butta via… e se qualcosa non va… siamo condannati al limbo della musichetta d’attesa al numero verde del servizio clienti… per l’eternità!!!!! L’Enormità ci rende schiavi spacciando per libertà la droga da dipendenza da shopping! Crisi???... Che crisi sia!!!”. Più veri e attuali di così!!!

75/100


Sara Matteini Chiari: Voce
Sasha Mecocci: Basso
Massimo Caverni: Chitarra
Simone Fittipaldi: Batteria e cimbalino
Rekombinant: Synth, effetti, campionamenti e sequenze

Guests:
Leonardo Magnolfi: Chitarra solista in Carriera
Enrico Giovannini: voce in Goethe

Anno: 2011
Label: Autoprodotto
Genere: Funk/Rock/Elettronica

Tracklist:
01. Goethe
02. Sensi di colpa di un ritardatario cittadino medio
03. MUSAntartica
04. Abitudini
05. Io cito
06. La società dei consumi
07. Sua maestà il mercato
08. L’intenzione
09. L’uomo non serve all’universo
10. Carriera
11. Catodici praticanti

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