Home Recensioni Underground
Underground

Hiromi Uehara
Time control

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Bartolomeo Varchetta Giovedì 29 Ottobre 2015 21:55

Risalente al 2007, “Time control” rappresenta, a dispetto di quanto sostenuto da alcuni critici musicali, il classico esempio di genere (il Jazz/Fusion), tutt’altro che morto, con ancora molto da dire.
Il disco è il quinto lavoro della prodigiosa pianista giapponese Hiromi Uehara e, per la precisione, il primo pubblicato a nome della formazione “Hiromi's Sonicbloom”. L'artista, a tutt’oggi, conta al suo attivo due album sotto questa denominazione, mentre otto sono a suo nome e uno in coppia con Chick Corea (il live “Duet” del 2008).
Prendendo spunto dal termine inglese “Sonicbloom” - più o meno “fioritura di suoni” - quest’opera può essere definita una vera esplosione di note, dove i quattro strumenti, nella migliore tradizione fusion, si fondono in un susseguirsi di intrecci sonori mai caotici e sempre disciplinati.

Leggi tutto...

 

Earthset
In A State Of Altered Unconsciousness

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Umberto Guerani Mercoledì 28 Ottobre 2015 21:28

Discontinuo ma assai interessante, il debutto degli Earthset, gruppo proveniente da Bologna, merita rispetto e considerazione perché cerca di alternare atmosfere lente e meditative (“Ouverture” ed “Epiphany” sono canzoni ben riuscite) a momenti d’energico caos organizzato (validissimo il break strumentale di “Skizofonìa”), tanto che ad ogni ascolto il sound sembra un affascinante incrocio fra gli Hawkwind ed influenze grunge in stile Pearl Jam.

Leggi tutto...

 
 

Opera
La Ruota Del Destino

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Umberto Guerani Mercoledì 28 Ottobre 2015 20:01

Devo riconoscere che l’esordio di questo quartetto toscano mi ha impressionato abbastanza positivamente: centrano il bersaglio gli assoli chitarristici di Ruggeri, l’espressività vocale di Deborah e la solidità della sezione ritmica, inoltre la produzione e l’artwork sono di gran qualità (finalmente un cd jewel case con i testi e le illustrazioni, basta con i digipack da discount nudi e crudi!), al livello di tanti gruppi blasonati.

Leggi tutto...

 

Damanaste
Amore, Tosse

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Daniele Ruggiero Mercoledì 28 Ottobre 2015 19:54

Ispirato alla letteratura “non sense" degli anni ’60, ecco approdare nel porto musicale “Amore, tosse” il nuovo album dei Danamaste, il quarto per essere precisi.

Leggi tutto...

 
 

Luoghi Comuni
Chi Ben Comincia

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Umberto Guerani Lunedì 26 Ottobre 2015 20:51

E chi se lo sarebbe mai aspettato? Oggigiorno in Italia è ancora possibile imbattersi in nuovi gruppi rock che lasciano ben sperare per il futuro: difatti, mi è capitato tra le mani un debut album originale e convincente, che proviene da quella Terra Di Mezzo situata fra la Toscana e l’Emilia Romagna (qualcuno ha detto Appennino tosco-emiliano?), almeno così sfatiamo il luogo comune che nel Belpaese l’alta qualità ormai si ritrova solo nei prodotti gastronomici o negli atelier degli stilisti.

Leggi tutto...

 

Punkoscenico
Io porto la birra voi portate la sete

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Umberto Guerani Mercoledì 21 Ottobre 2015 21:52

I Punkoscenico sono un quintetto milanese in circolazione dal 2012, alla loro seconda uscita discografica, un e.p. di sei tracce.

Leggi tutto...

 
 

Kpanic
Panic Station

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Umberto Guerani Mercoledì 21 Ottobre 2015 21:04

A due anni di distanza dall’esordio, “Asylum”, la formazione umbra dei Kpanic torna in sala d’incisione e sforna un e.p. dai sapori multiformi, che personalmente definirei un misto di grunge con influenze dark wave, un po’ come se gli Alice in Chains si unissero ai Cure.

Leggi tutto...

 

Quai Du Noise
Echo Sounder

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Daniele Ruggiero Mercoledì 21 Ottobre 2015 20:55

“Echo Sounder” è il nuovo abito elegante dal tessuto elettronico dei Quai Du Noise.

Leggi tutto...

 
 

Amen!
Preghierine

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Gianluca Livi Sabato 17 Ottobre 2015 15:09

Ecco un genuino esempio di idee interessanti, sviluppate in maniera tutt’altro che efficace. Gli Amen! vorrebbero farsi cronisti del proprio tempo ma finiscono per lanciare messaggi piuttosto sconfortanti.

Leggi tutto...

 

Aziza Mustafa Zadeh
Dance of fire

PDFStampaE-mail

Underground

Scritto da Bartolomeo Varchetta Martedì 13 Ottobre 2015 21:26

Estrosa, poliedrica, affascinante, intrigante, geniale, Aziza Mustafa Zadeh è una pianista originaria di Baku (Azerbaijan), figlia d’arte, introdotta alla musica fin dalla tenera età dal padre Vagif, jazzista affermato. Stabilitasi in Germania, dove continua a dedicarsi alla ricerca musicale, supportata anche dalla madre Eliza, cantante lirica, oramai è presente sulla scena jazzistica dal 1991. Album jazz/fusion permeato di melodie caucasiche, questo “Dance of Fire” segue a breve distanza un ottimo primo album solista ed un secondo in trio niente meno che con John Patitucci e Dave Weckl. Per la pubblicazione di questo disco l’artista si è avvalsa della collaborazione di artisti del calibro di Al Di Meola (chitarra), Stanley Clarke (basso) e Omar Hakim (batteria), i cui nomi sono, non a caso, in primo piano sulla copertina dell’album. Le aspettative non sono per nulla disattese e gli artisti coinvolti fanno onore alla loro fama.

L’album prende il nome dalla suite iniziale, composta da quattro tracce senza soluzione di continuità dove un Di Meola scoppiettante ed una incisiva Zadeh, fanno a gara tra rocambolesche scale arabeggianti, eseguite a velocità impressionante, spesso proposte tra momenti di dolcezza e calma. Il disco presenta una combinazione di jazz e fusion, amalgamati da uno stile orientale che ne fa un’opera gradevolmente unica, piacevolmente accattivante e, grazie ai suoi esecutori, sempre esaltante. I brani sono un continuo rincorrersi di scale, intervallate da momenti di riflessione, ove giganteggia la Zadeh, che mostra carattere e spessore, cantando peraltro in stile Azerbaijano, riuscendo così nel difficile compito di unire occidente ed oriente. Fuori dagli schemi classici, questo disco merita ascolti ripetuti che sapranno gratificare l'ascoltatore.

Tracce
1. Boomerang
2. Dance of fire
3. Sheherezadeh
4. Aspiration
5. Bana baba gel (bad girl)
6. Shadow
7. Carnival
8. Passion
9. Spanish picture
10.To be continued
11. Father

Formazione
Aziza Mustafa Zadeh - piano
Al di Meola - chitarra acustica
Stanley Clarke - basso elettrico ed acustico
Omar Hakim - batteria
Bill Evans - sax
Kai E. Karpeh de Camargo - basso


 
 

Pagina 51 di 54

Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.