Ginah
Meccanica

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Underground


Ginah
Meccanica


C’è un certo fascino ad ascoltare un disco che è stato registrato all’interno di una falegnameria enorme, in uno scenario inusuale che unisce tecnologia quasi da fabbrica e artigianato fatto di pareti di legno levigate a mano, spazi enormi ricolmi di utensili, macchinari, pile di materie prime, aspirapolvere e strumenti musicali. 

Piuttosto carico di energia, qui accentuata dalla resa live del progetto, “Meccanica” offre uno spaccato musicale che ricalca, a livello sonoro, quanto appena descritto a livello visivo, in bilico fra post rock, pur privo di smaltati e plastici arrangiamenti, e psichedelica di taglio moderno, non mancando, talvolta, di palesare connotazioni oniriche, anche infarcite di taglio psichedelico, che ricorda, pur sporadicamente, scenari melodici di più antiche origini.
La copertina magnifica, estremamente suggestiva, forse non esprime al meglio - questa l’unica pecca del lavoro - la direzione musicale espressa dal trio: meglio sarebbe stato, a modesto avviso di chi scrive, piazzare la bella fotografia collocata all’interno del libretto, perfetta sintesi di quanto offerto musicalmente nei 5 brani che compongono l’opera.

Anno: 2018
Etichetta: GarageRecords/Godfellas
Genere: Post Rock

Tracklist

1. Primavera - 6:44
2. Rudy - 5:26
3. Meccanica - 6:54
4. Agesilaus  3:52
5. Polvere - 14:47

Band:

Michele Botteon (chitarra)
Ralph Rosolen (piano, rhodes, synth)
Dario Lot (batteria)

 



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