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Are you strong? Marco Zanotti e Jabel Kanuteh

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Scritto da Fabio Tenace Sabato 18 Giugno 2022 00:00

Are you strong?

La ricetta è relativamente semplice: 

metti in uno studio di registrazione un polistrumentista (Marco Zanotti) insieme ad un griot del Gambia (Jabel Kanuteh) esperto suonatore di kora; aggiungi un gruppo di musicisti/amici provenienti dall'avanguardia del "Belpaese"(con i propri strumenti tipicamente "europei"), aggiungi le sonorità (una manciata di afrobeat, una spolverata di Fela Kuti ed un infuso di mandengue) e le strumentazioni importate dalla tradizione musicale dell'Africa occidentale (la kora, la mbira e la tama), condisci con allegria, voglia di divertirsi, grande professionalità ed un pizzico di follia, mescola (senza agitare)  il tutto ed ottieni "Are you Strong". In due degli otto brani presentati ("are you strong" e "we want to dance"), c'è una chiara intenzione di fondere i due mondi musicali, sia strumentalmente che grazie a dei testi anglofoni. Qui  le atmosfere si mescolano piacevolmente, senza sovrapporsi, regalando un sound più consono ad un ascolto già sperimentato, percepibile come noto nonché più facilmente fruibile. Per tutti gli altri sei, invece, soprattutto per mezzo della voce di Kanuteh, (che canta nella sua lingua) ed una scelta decisa verso le armonie ed i ritmi tipici della tradizione musicale del Gambia (e per estensione dell'Africa dell'ovest), si demanda garbatamente agli amanti del genere, l'incarico della verifica dell'elaborato. Una nota decisamente positiva, è doveroso riservarla a tutti i musicisti che hanno partecipato a questo progetto: la maestria e la padronanza degli strumenti utilizzati in tutte le tracce del disco, è encomiabile e indiscutibilmente apprezzata. Un ultimo ulteriore plauso all' intenzione (riuscitissima) di voler presentare un'opera (qualitativamente lodevole) di musica etnica, ad un pubblico forse non ancora pienamente proteso ad ampliare i propri orizzonti, verso un universo musicale tutto da esplorare. La risposta al quesito posto nel titolo, risulta, quindi, risolutamente: "yes, you are!" .

Jabel Kanuteh kora, vocals, percussioni
Marco Zanotti batteria, mbira, percussioni

backings guests:

Fabio Mina flauti, electronics (5)
Federico Squassabia tastiere (1)
Francesco Guerri violoncello (7)
Gianni Perinelli sax (1)
Kalifa Kone tama (1,6,8)
Paolo Andriolo basso (1,8)
Stefano Pilia chitarra, basso (2)
Valeria Nasci accompagnamenti (1,2,6)

Anno: 2022
prodotto da J. Kanuteh and M. Zanotti
distribuito da Brutture Moderne
Genere: musica tradizionale centrafricana/fusion

Tracklist:
1. ARE YOU STRONG? (Kanuteh-Zanotti)
2  SAABU (Kanuteh)
3. WE WANT TO DANCE (Kanuteh-Zanotti)
4. BEH MANG WONOO (Kanuteh)
5. CHEMUTENGURE (traditional Shona)
6. ITELE BENSAMBALA (Kanuteh)
7. MASANEH CEESAY (traditional Mandengue)
8. NNA MBENALALEH (Kanuteh)



 

RFC
La parte più vera

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Scritto da Fabio Tenace Lunedì 13 Giugno 2022 10:16

"Sono quel che suono, la parte più vera di me".

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Arpia
De Lusioni

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Scritto da Gianluca Livi Lunedì 09 Maggio 2022 18:41

Esce per la prima volta in vinile e cd, l'esordio dei romani Arpia, datato 1987, fino ad ora disponibile soltanto nell'originario formato a cassetta (una versione in cd-r era in realtà stata pubblicata a spese della band quasi tre lustri fa).

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Marco Mattei
Out of Control

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Scritto da Gianluca Livi Lunedì 24 Gennaio 2022 08:52

Disco d'esordio di Marco Mattei, musicista già noto per la sua pregressa militanza nel gruppo prog DeBlaise.

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Bullet-Proof
Cell XIX

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Scritto da Gianluca Livi Giovedì 06 Gennaio 2022 23:51

Terzo album per i Bullet-Proof, consolidata realtà non soltanto altoatesina, ma anche - e soprattutto - nazionale.

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Casa
Nova Esperanto

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Scritto da Alex Marenga Martedì 28 Dicembre 2021 10:57

Questo disco di Casa che cronologicamente esce come undicesimo è in realtà il primo lavoro inedito di Filippo Bordignon realizzato nel 2006 e recuperato solo oggi.

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Батюшка (Batushka)
Царю Небесный (Heavenly King)

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Scritto da Gianluca Livi Domenica 02 Maggio 2021 13:15

Non è il caso di dilungarsi troppo sulle delicate questioni afferenti ai contrasti interni che hanno minato l'organico dei polacchi Батюшка (Batushka), avendone dettagliatamente parlato recensendo "Раскол (Raskol)".

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Pietro Spanò
Prospettiva cosmica

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Scritto da Roberto Cangioli Domenica 21 Marzo 2021 19:06

Non capita spesso di imbattersi in cantautori, in artisti capaci non solo di autoprodursi, ma di registrare in autonomia un album che risulti piacevole alle orecchie e alla mente, sia per la qualità del suono, che dei suoi contenuti.

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Baro-Prog-jets
Utopie

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Scritto da Gianluca Renoffio Domenica 14 Marzo 2021 15:54

Dopo il lontano esordio negli anni '80 torna il progetto del polistrumentista veronese Alberto Molesini (ìn arte Baro) con questo album "Utopie", una sorta di viaggio nelle sonorità storiche del progressive che accompagnano l'altro viaggio, quello raccontato dai testi.

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Antipope ‎– Apostle Of Infinite Joy

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Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 17 Febbraio 2021 22:59



Fondata nel 2004, la band finlandese Antipope ha proposto fino ad oggi un coacervo di suoni e commistioni che riconducono sostanzialmente al progressive metal, pur con pesanti derivazioni black metal.
Il loro quinto album, "Apostle of Infinite Joy", si segnala per un cambio di direzione verso un heavy prog di stampo classico con ascendenze di stampo gothic e, più raramente, atmosferiche e malinconiche.
"Intoxicating Darkness" si segnala per le stratificazioni complesse che, talvolta, strizzano l'occhio ad altre derivazioni metal mentre "Apostle of Infinite Joy" tradisce ascendenze seventies (alcuni di questi ragazzi ascoltano anche i classici hard rock anglosassoni, evidentemente).
In ogni caso, in almeno tre brani - "Natural Born Heretic", "Red Goddess" e "Venereal Ritual For Dispersion And Reintegration Of The Soul" - gli Antipope mantengono ritmi serrati e/o piuttosto violenti, se non brutali, non tradendo le loro origini.
In tutti i brani, il cambio di tempo è ricorrente e i rimandi al prog metal sono sia latenti ("Apostle Of Infinite Joy"), sia palesemente espressi ("Intoxicating Darkness"). In entrambi i casi viene espressa originalità e sicurezza e il risultato è molto apprezzato.
L'ultimo brano, dal curioso titolo "0 = 2", riassume abilmente quanto sopra espresso, spalmando l'intero substrato sonoro del disco in poco più di 7 minuti (non a caso, si tratta del brano di più lunga durata).
Il cantato è convincente: lontano dall'abusatissimo growl, Mikko Myllykangas offre una originale proposta in bilico tra Tom Araya e Tim Baker, manifestando una credibile personalità.
Non essendo un amante delle tematiche sataniche e/o anticlericali, non apprezzo l'ennesima stancante, generalizzante esegesi sullo specifico tema, ormai ricorrentemente offerta, specie in nord Europa, con risultati oltremodo prevedibili.

line up
Mikko Myllykangas – Vocals
Joni Tauriainen – Bass
Antti J. Karjalainen – Guitars
Tuska E. – Drums

label: Fertile Crescent Records ‎
catalog: 768586600129
country: Finland
year: 2020
genre: progressive metal, black metal

tracklist
01. Harbinger of Dawn
02. Natural Born Heretic
03. Intoxicating Darkness
04. Apostle Of Infinite Joy
05. Red Goddess
06. Venereal Ritual for Dispersion and Reintegration of the Soul
07. Serpent of Old
08. 0=2



 
 

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