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Pietro Spanò
Prospettiva cosmica

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Scritto da Roberto Cangioli Domenica 21 Marzo 2021 19:06

Non capita spesso di imbattersi in cantautori, in artisti capaci non solo di autoprodursi, ma di registrare in autonomia un album che risulti piacevole alle orecchie e alla mente, sia per la qualità del suono, che dei suoi contenuti.

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Baro-Prog-jets
Utopie

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Underground

Scritto da Gianluca Renoffio Domenica 14 Marzo 2021 15:54

Dopo il lontano esordio negli anni '80 torna il progetto del polistrumentista veronese Alberto Molesini (ìn arte Baro) con questo album "Utopie", una sorta di viaggio nelle sonorità storiche del progressive che accompagnano l'altro viaggio, quello raccontato dai testi.

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Antipope ‎– Apostle Of Infinite Joy

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 17 Febbraio 2021 22:59



Fondata nel 2004, la band finlandese Antipope ha proposto fino ad oggi un coacervo di suoni e commistioni che riconducono sostanzialmente al progressive metal, pur con pesanti derivazioni black metal.
Il loro quinto album, "Apostle of Infinite Joy", si segnala per un cambio di direzione verso un heavy prog di stampo classico con ascendenze di stampo gothic e, più raramente, atmosferiche e malinconiche.
"Intoxicating Darkness" si segnala per le stratificazioni complesse che, talvolta, strizzano l'occhio ad altre derivazioni metal mentre "Apostle of Infinite Joy" tradisce ascendenze seventies (alcuni di questi ragazzi ascoltano anche i classici hard rock anglosassoni, evidentemente).
In ogni caso, in almeno tre brani - "Natural Born Heretic", "Red Goddess" e "Venereal Ritual For Dispersion And Reintegration Of The Soul" - gli Antipope mantengono ritmi serrati e/o piuttosto violenti, se non brutali, non tradendo le loro origini.
In tutti i brani, il cambio di tempo è ricorrente e i rimandi al prog metal sono sia latenti ("Apostle Of Infinite Joy"), sia palesemente espressi ("Intoxicating Darkness"). In entrambi i casi viene espressa originalità e sicurezza e il risultato è molto apprezzato.
L'ultimo brano, dal curioso titolo "0 = 2", riassume abilmente quanto sopra espresso, spalmando l'intero substrato sonoro del disco in poco più di 7 minuti (non a caso, si tratta del brano di più lunga durata).
Il cantato è convincente: lontano dall'abusatissimo growl, Mikko Myllykangas offre una originale proposta in bilico tra Tom Araya e Tim Baker, manifestando una credibile personalità.
Non essendo un amante delle tematiche sataniche e/o anticlericali, non apprezzo l'ennesima stancante, generalizzante esegesi sullo specifico tema, ormai ricorrentemente offerta, specie in nord Europa, con risultati oltremodo prevedibili.

line up
Mikko Myllykangas – Vocals
Joni Tauriainen – Bass
Antti J. Karjalainen – Guitars
Tuska E. – Drums

label: Fertile Crescent Records ‎
catalog: 768586600129
country: Finland
year: 2020
genre: progressive metal, black metal

tracklist
01. Harbinger of Dawn
02. Natural Born Heretic
03. Intoxicating Darkness
04. Apostle Of Infinite Joy
05. Red Goddess
06. Venereal Ritual for Dispersion and Reintegration of the Soul
07. Serpent of Old
08. 0=2



 

Lunarsea
Earthling/Terrestre

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Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 17 Febbraio 2021 06:55

La Punishment 18 Records ci vede giusto e pubblica questo nuovo lavoro dei Lunarsea, notevole fatica discografica che esprime un'altra eccellenza italiana.

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Maria Mazzotta
Amoreamaro

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Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 17 Febbraio 2021 06:21


Dopo le esperienze maturate al servizio del Canzoniere Grecanico Salentino, Maria Mazzotta ha avviato una carriera solista che le sta regalando innumerevoli soddisfazioni e che esprime il meglio in questa nuova fatica discografica.
Amoreamaro” raccoglie dieci brani, prevalentemente attinti dalla tradizione meridionale, non soltanto pugliese (rappresentativa, in tal senso, la versione del canto sardo “No poto reposare”), ai quali si affiancano composizioni di grandi cantautori del passato, pur sempre attinti dalla compagine popolare regionale: “Lu pisci Spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” di Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” di Rosa Balistreri.
L'album è arricchito dalla presenza di due inediti, entrambi in lingua salentina: la ballata d’amore “Nu me lassare” e la pizzica “Amoreamaro”.
Tema di fondo dell'opera, la visione femminile dell'amore nelle sue variegate espressioni.
La Mazzotta è in possesso di una voce molto espressiva, della quale è impossibile non notare la vicinanza a quella delle grandi interpreti femminili del folk, che qui maggiormente risalta grazie ad efficaci arrangiamenti di stampo minimale, capaci anche di mettere abilmente in evidenza la sostanza espressiva, il substrato sonoro di ciascun pezzo.

label: Agualoca Records
anno: 2020
genere: folk, etnica, musica tradizionale

band
Maria Mazzotta: chitarra, tamburello
Bruno Galeone: fisarmonica, pianoforte
Bijan Chemirani: zarb, percussioni
Andrea Presa: didgeridoo

tracklist
Vorrei Volare (Ballata della presa di coscienza)
Scura Maje
Nun me lassare
Rosa Canta e Cunta
No Potho Reposare
Tore Tore Tore
Lu Pisci Spada
Beddha Ci Stai Luntanu
Amoreamaro
Tu Nun Me Piaci Più

 

Pontecorvo
Ruggine

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Scritto da Gianluca Renoffio Mercoledì 03 Febbraio 2021 18:15

Mai titolo fu così "premonitore". Ruggine, secondo disco dei Pontecorvo (considerando anche il primo sperimentale omonimo EP di quattro anni fa) si presenta come un corrosivo viaggio sonoro nei meandri di un duro hard rock di derivazione blues, condito con un pizzico di stoner e di noise.

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Plight Radio
When Everithing Burns Within

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Scritto da Gianluca Renoffio Sabato 26 Dicembre 2020 12:53

Disco d'esordio per il trio toscano (originario di Livorno) dei Plight Radio, un concept album "naturalistico" che si va a posizionare nel filone del post-rock o, come va di moda dire, nel rock "esperenziale".

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Arthuan Rebis
La Primavera Del Piccolo Popolo

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Scritto da Gianluca Renoffio Sabato 26 Dicembre 2020 12:28

La primavera del piccolo popolo, del polistrumentista, e non solo, Arthuan Rebis (soprannome del toscano Alessandro Arturo Cucurnia),  è un viaggio sonoro concepito in tempo di lockdown.

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Obsecration – Onwards The Mystic Paths Of The Dead

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Martedì 22 Dicembre 2020 20:57

Tornano dopo 7 anni i greci Obsecration, con un lavoro che rimanda immancabilmente alle origini, immancabilmente, vien da dire, essendo prevalentemente costituito da brani composti a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90.

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Andrea Giorgi
Storie al Confine

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Underground

Scritto da Janus Domenica 13 Dicembre 2020 17:10

Prima che in termini di musicista, Andrea Giorgi è probabilmente conosciuto quale raffinato autore di poesie e testi, alcuni partoriti in coppia con il figlio Lorenzo, premiati in diverse edizioni del Concorso Letterario Internazionale AlberoAndronico.

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