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Recensioni

Tears For Fears
Songs from the Big Chair

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Masterpiece

Scritto da Gianluca Livi Venerdì 20 Maggio 2022 10:02

Sono poche le band degli anni '80 che, a modesto parere di chi scrive, possono vantare la qualità e la competenza della maggior parte dei gruppi appartenenti al decennio precedente. Non è proprio una questione di genere musicale, pure profondamente diverso, quanto di suoni e arrangiamenti, divenuti irrimediabilmente plastici e artificiali, capaci di rovinare idee anche interessanti, con imbarazzanti banalizzazioni e pericolosissimi stupri sonori.

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Notre Dame de Paris. Il Musical
Roma, Palauer, 12-22 maggio 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Gianluca Livi Venerdì 20 Maggio 2022 08:11

Il notissimo musical "Notre Dame de Paris" festeggia quest'anno i 20 anni dalla prima rappresentazione italiana, 24 da quella originaria, in lingua francese.

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Knock o il trionfo della medicina
Roma, Teatro Le Salette, 18-22 maggio 20'22

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Fabio Tenace Giovedì 19 Maggio 2022 13:24

La compagnia Palt sbiancato


"I sani sono dei malati che non sanno di esserlo".
Questo è l'assunto, fondamentale, dell'esperimento sociale dell'affascinante Dr Knock. Il suo fine ultimo non è ascrivibile al solo mero lucro ma all'ottenimento del controllo, del potere.


Sfruttando la sua elegante figura (condita da un'ostentata ma efficace sicumera), una fine conoscenza della psicologia, la propria elevata condizione sociale e "l'effetto bugiardino"- che instilla il dubbio della patologia nelle incerte menti di un essere, di base, ipocondriaco, quello umano - il protagonista di questa pièce riesce a trasformare la cittadinanza (sana) di un intero villaggio, in un ensemble ordinato di pazienti immaginari, sottoposti a costanti e costose cure, piegati al supremo volere dei seguaci di Ippocrate. Anche attraverso un'attenta analisi dei soggetti in campo, egli pianifica lucidamente la sua diabolica strategia, stringendo alleanze (ovviamente anche con la farmacista) accaparrandosi inconsapevoli complici (il maestro) nonché incantati adepti (il banditore). Costoro, anche loro malgrado, lo aiutano a realizzare il suo piano; tutto ciò gli permetterà di tramutare il paesino di San Maurice, in un'articolata, grande casa di cura.
Questo testo di Jules Romains vanta un secolo di vita, migliaia di rappresentazioni, trasposizioni cinematografiche, film per la TV, ad esso liberamente ispirati e migliaia di soddisfatti e divertiti spettatori.
Stasera, però, si è voluta tentare una lettura di stampo sperimentale, che forse non è stata esattamente congeniale allo spirito ed all'originaria intenzione dell'autore; probabilmente, questo stile renderebbe di più nell'ambito di un testo originale, scritto e concepito ad hoc per questo tipo di rappresentazioni.
Stefano Maria Palmitessa ha un'impostazione registica certamente originale, differente, che prende come modello di riferimento il teatro dei burattini. Nella gestione dello spazio, egli si lascia coadiuvare da una scenografia estremamente essenziale, composta da "quinte mobili", utilizzate dagli interpreti stessi come una sorta di micro sipari, per enfatizzare le singole battute di ognuno, in modo cadenzato ed alternato. I costumi ed il pesante trucco, sono delle rielaborazioni soggettive di quelli realizzati proprio per i burattini; così come le movenze, i tempi, il ritmo, le espressioni, le mimiche facciali e le caratterizzazioni dei personaggi (esageratamente marcate) derivano da quel mondo del "mezzobusto", che, ci sia consentito rimarcare, è difficile apprezzare nel contesto di questo lavoro di Romains. Il suo adattamento (ad opera di Alida Castagna) è risultato essere una (opinabile) effettiva riscrittura, che ha provato (tra l'altro riuscendoci) ad imprimere lo stile del regista, la sua filosofia, la sua visione di un teatro che non è per tutti e che risulta essere di ostica comprensione e di difficile fruizione. Quantomeno da rivedere, oltretutto, le sincronizzazioni nelle battute corali, nonché nell'esecuzione dei canti.
Sul palco dell’accogliente e pittoresco teatro "Le Salette", stasera, si può, ad ogni modo, segnalare l'abilità espressiva e recitativa del cast, che è parso, però, come una squadra composta da lodevoli individualità, gestite da un direttore con una concezione tattica, che si potrebbe definire inopportuna.
La scelta di questo lavoro, con il suo relativo tema portante, proprio adesso, nel nostro quadrante della storia, potrebbe essere letto come un assist a favore dei vari cospirazionisti dell'ultima ora.
L'uomo comune viene sacrificato sull'altare della scienza, per mezzo di un appello che inneggia al bene comune e alla responsabilità verso il prossimo (soprattutto se fragile). Il semplice cittadino come vittima inconsapevole ed innocente di giochi di potere e di alta finanza, che però si giostrano da dietro le quinte del teatro del main stream... ma è davvero necessario considerare questa prospettiva di decodifica? È con ogni probabilità più plausibile che, nelle intenzioni dell'autore, si possa invece leggere (tra le righe) un messaggio visionario, premonitore di un'inevitabile realtà: la società del tempo (1923) era, purtroppo, tristemente pronta all'avvento delle dittature, che poi si sono effettivamente avvicendate, in vari paesi del mondo.
La verità, quindi, scevra di qualsivoglia reinterpretazione complottista, risiede nella fragilità dell'uomo, che permette, a coloro che hanno dimestichezza con gli ipnotici giochi della comunicazione specialistica, di indurre ad una sensazione di caducità. È il dubbio che si insinua e che trascina le anime semplici in un vortice di incertezza, le spinge ad affidarsi, di conseguenza, ad un leader (talvolta anche bovinamente) e le porta, in casi estremi, a subirne dapprima il fascino e poi il fascismo...





Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 18 maggio 2022


IL TEATRO PALMITESSA
Presenta
La Compagnia Paltò Sbiancato
in
KNOCK O IL TRIONFO DELLA MEDICINA
di Jules Romains
adattamento di Alida Castagna
con:
Alessandro Laureti,
Maria Laura Familiari,
Alfonso Brescia,
Arina Cazontova,
Diana Lenoci,
Ezio Provaroni,
Lucy Catalano,
Mary Fotia

Coreografie Mara Palmitessa
Drammaturgia musicale Giovanna Castorina
Assistente alla regia Viola Creti e Massimo Barbieri

Regia di Stefano Maria Palmitessa


locandina originale


TEATRO LE SALETTE

Vicolo del Campanile, 14
Roma

Dal 18 al 22 maggio 2022
Mercoledì/Sabato: ore 21 
Domenica: ore 17/21





 

 

 


 

Manola
Roma, Teatro Parioli, 18-22 maggio 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Gianluca Livi Giovedì 19 Maggio 2022 08:29

Opera perfetta per chi subisce il fascino degli articolati meccanismi ai quali è assoggettata la psiche umana, con la componente addizionale afferente alla complessità stratificata propria dell'universo femminile.

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Bum ha i piedi bruciati
Milano, Teatro Parenti, 17 mag-22 mag 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Cinzia Marzioni Mercoledì 18 Maggio 2022 12:00

BUM è un testimone. Non dirà mai a Giovanni chi ha bruciato i suoi piedi, perché BUM è un orango di peluche. Giovanni adora BUM, è il suo primo giocattolo, il suo preferito, quello che non si dimentica e non si butta via mai. Giovanni vuole sapere perché BUM ha i piedi bruciati e il suo papà prima o poi glielo racconterà.

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Pat Metheny Group
Live In Concert

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Masterpiece

Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 18 Maggio 2022 10:02

Edito nel 1977 dalla divisione statunitense della ECM, "Live In Concert" (numero di catalogo Pro 030) fu destinato alle sole stazioni radiofoniche ed è oggi oggetto di forte interesse da parte dei collezionisti più accaniti giacché, oltre ad essere l'unica espressione dal vivo del Pat Metheny Group in quartetto, anticipa di ben 6 anni la pubblicazione di "Travels", considerato, di fatto, il primo live ufficiale della band, in quel disco estesa a cinque elementi grazie alla presenza del percussionista Nanà Vasconcelos.

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The Smile
A Light For Attracting Attention

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Album

Scritto da Alex Marenga Martedì 17 Maggio 2022 09:12

Ci si chiede se questo ennesimo side-project di Thom Yorke e Jonny Greenwood non segni la fine definitiva del brand Radiohead.
Mentre i loro progetti solistici, come Atoms for Peace, mettevano in evidenza la voglia di collaborazioni trasversali o di sperimentare con l’elettronica o con le formule orchestrali, The Smile sembra essere in logica continuità stilistica con “A Moon Shaped Pool” dei citati Radiohead, ormai datato 2016.


I due si avvalgono della solida presenza ritmica di Tom Skinner dei Sons of Kemet, uno dei progetti più innovativi della scena di contaminazione jazz britannica degli ultimi anni fondata dal sassofonista Shabaka Hutchings.
Il disco è prodotto dall’immancabile Nigel Godrich, garante del suono degli ultimi prodotti targati Radiohead/Yorke, che ha apposto la sua firma anche alla produzione dell’ultimo Roger Waters.
L’elettronica è ovviamente presente e Yorke lo ha fatto diventare, non uno sfondo decorativo della forma canzone, ma un solido elemento di linguaggio, caratterizzato da una certa complementarità con il sound dell’IDM british stile “Warp”.
Continua l’uso di sequenze asimettriche, tempi dispari e costruzioni di frasi ternarie che danno luogo a irregolarità ritmiche. La scrittura è ai più alti livelli della collaborazione Yorke/Greenwood e nei due concerti in circolazione, al Glastonbury Worthy Farm 2021 e al Magazine il 29 gennaio 2022, la disinvoltura del trio di riempire tutti gli spazi maneggiando diverse tipologie di strumenti è sorprendente. La band ha diffuso prima dell’album anche una serie di 6 singoli (+1 remix), accompagnati da video, in cui, in formato E.P. virtuale, ricombina un numero crescente di tracce aggiungendo di volta in volta un inedito.
T
he Smile
riescono a confezionare un prodotto musicalmente coerente e omogeneo che, per la tematica delle liriche, potremmo anche considerare una specie di “concept”, una riflessione sulle incertezze del mondo contemporaneo. Il trio maneggia con disinvoltura un lessico sonoro vario: dal minimalismo elettronico alla Boards of Canada di “The Same”, al rock elettrico punkettoso di "You Will Never Work in Television Again", brano dedicato alla degenerazione dei media visti attraverso le olgettine di Berlusconi, passando per il pezzo asimmetrico in 7 che richiama echi “suspiriani” di “Pana-Vision”, il basso strambo che sostiene “The Smoke”, gli intrecci di chitarre ossessive di “The Opposite” e “Thin Thing”, l’incipit quasi new wave di “We Don't Know What Tomorrow Brings” e l'asimmetria in 9/8 di “Skrting on the surface”.
Non mancano le ballad surreali tipiche del mondo Radiohead/Yorke come la magnifica “Speech Bubbles”, l’ambientale “Open the Floodgates” e il piccolo capolavoro “Free in the Knowledge” che si annovera fra i migliori brani della produzione yorkiana
.
La presenza di due brani già nel repertorio live dei Radiohead (“Open the floodgates” e “Skrting on the surface”) lascia pensare che “A Moon Shaped Pool” sia effettivamente stato  il capitolo finale del gruppo storico di Yorke e Greenwood e che “A Light For Attracting Attention” dia inizio a un nuovo percorso con una certa continuità. Ma la storia della popular music è piena di imprevisti e ripensamenti
.
"
A Light For Attracting Attention” non contiene sorprese o cambi di rotta, esperimenti formali in direzioni nuove, nulla aggiunge a una storia già importante. L’album non esplora nuovi territori, malgrado l’apporto decisamente più jazzistico di Tom Skinner, resta coerente al percorso degli ultimi Radiohead ma indiscutibilmente, per qualità di scrittura e per i perfetti equilibri sonori messi in piedi da Nigel Godrich, si impone come uno dei migliori prodotti del 2022.


Jonny Greenwood: chitarra, basso, tastiere, piano, arpa
Tom Skinner: batteria, percussioni, tastiere, voci
Thom Yorke: voce, basso, chitarra, tastiera, piano

London Contemporary Orchestra

Hugh Brunt: orchestrazione
Nigel Godrich: produzione
Bob Ludwig: mastering

Anno: 2022
Label: XL Recordings
Genere: alternative rock, indie rock

Tracklist:
01."The Same"       
02."The Opposite"
03."You Will Never Work in Television Again"
04."Pana-vision"   
05."The Smoke"    
06."Speech Bubbles"          
07."Thin Thing"      
08."Open the Floodgates"
09."Free in the Knowledge"
10."A Hairdryer"
11."Waving a White Flag"
12."We Don't Know What Tomorrow Brings"
13."Skrting on the Surface"



 

Taglio la corda
Roma, Teatro Ivelise, 13-15 maggio 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Valeria Lupidi Sabato 14 Maggio 2022 06:55

Lo spettacolo Taglio la corda, per la regia di Marco Belocchi, in scena al Teatro Ivelise dal 13 al 15 maggio,

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Pericolosamente
Roma, Teatro Trastevere, 12-15 maggio 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Valeria Lupidi Venerdì 13 Maggio 2022 12:19

Un evento culturale da non perdere è lo spettacolo "Pericolosamente" in scena al Teatro Trastevere dal 12 al 15 maggio.

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Cetra una volta
Roma, Teatro Parioli, 11-15 maggio 2022

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Gianluca Livi Giovedì 12 Maggio 2022 08:21

Quanto è affascinante la multidisciplinarietà nell'arte!

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