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Røsenkreütz
Divide Et Impera

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Album

Scritto da Janus Venerdì 14 Agosto 2020 19:22

Røsenkreütz - Divide et impera (AndromedaRelix 21.3.20 / Import: JFK)

Il secondo album dei Røsenkreütz è ancora più bello del primo, che pure era eccellente.
Espressione di un prog dinamico, vitale, spesso funambolico, "Divide Et Impera" ha la capacità di raccogliere molteplici eredità e di amalgamarle in maniera organica in un unico contesto sonoro, senza che mai un volta venga smarrita la direzione maestra.


Il blasone di più alto lignaggio è espresso in "Imaginary Friend" e "The Collector" ove, e non la stiamo sparando troppo grossa, la band fa propria, esplodendola all'ennesima potenza, l'operosa formula progressiva forgiata dai Kansas d'annata (con anche influenze di Porcupine Tree, Muse e Transatlantic nel secondo dei due brani), e lo fa talmente bene da far venire voglia di consultare i credits per verificare se Kerry Livgren o Steve Walsh siano effettivamente della partita. 
"Freefall" e "Sorry And" sono paragonabili ai masterpiece new prog tipici degli Spock's Beard degli esordi, mentre "I Know I Know" evoca efficacemente le influenze AOR del medesimo gruppo, pur nelle sue incarnazioni successive.
"Aurelia" pare mostrare in veste magniloquente e sontuosa i Marillion di "Script For a Jester's Tear" (voce a parte) mentre "True Lies" ci rimanda ai Toto più efficacemente radiofonici.
Infine, la prematura impressione di ballatona scontata, già ampiamente abusata da ogni tipo di band che abbia navigato nelle classifiche nord americane degli anni '80 - non importa se di estrazione
pop, heavy metal, hard rock o prog - è spazzata via dall'evocazione puntuale dei liquidi magnetismi dei Pink Floyd periodo "The Division Bell", che subentrano inaspettatamente ad una manciata di secondi dall'inizio, zittendo tutti ancora una volta.
Se si esclude l'inciso rap nel citato "I Know I Know" ad opera del misconosciuto Flamma, francamente fuori contesto (e duole citare l'unico tallone di Achille dell'intera opera), questo album rappresenta una indiscussa eccellenza e, come tale, andrebbe orgogliosamente ostentato nelle abitazioni di chiunque si professi amante della musica, al posto dell'argenteria di famiglia e a fianco dei lavori di altri illustri predecessori post seventies quali, tra gli altri, Ezra Winston, Former Life, Ingranaggi della Valle, Barock Project, tutti espressione di diverse ma parimenti eccellenti forme di prog made in Italy.






Fabio Serra - chitarra, tastiera, pedal steel, percussioni, voce
Carlo Soliman - piano e tastiere
Gianni Sabbioni - basso, fretless bass e chapman stick
Massimo Piubelli - voce e sottofondo
Eva Impellizzeri - viola, tastiera, sottofondo
Gianni Brunelli - batteria e percussioni
guests:
Daniela Pase - voce
Flamma - voce
Eugjen Gargjola - violino
Augusto Parma - violino
Silvia Dal Paos - violoncello

Anno: 2020
Label: Opal Arts/Andromeda Relix.
Genere: prog

tracklist:
01. Freefall - 7:54
02. Imaginary Friend - 6:22
03. The Candle In The Glass - 7:08
04. I Know I Know - 6:28
05. Aurelia - 8:07
06. True Lies - 5:44
07. Sorry And - 7:01
08. The Collector - 15:31


Røsenkreütz - Candle in the Glass - Live @ VR Prog Fest 2018 ...


 

In-Side
Life

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Album

Scritto da Janus Martedì 11 Agosto 2020 22:24


Ecco un gruppo che non la manda a dire.

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Logos
Sadako e le mille gru di carta

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Underground

Scritto da Janus Martedì 11 Agosto 2020 00:18



Interessante formazione di progressive, giunta ormai al quarto lavoro discografico, pubblicato sotto l'egida attenta della
Andromeda Relics
In bilico tra i Goblin attuali e il neo prog statunitense di inizio anni '90, questo quartetto produce un album caratterizzato da composizioni pregne di conformazioni dilatate e avvincenti multistrutture.

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Max Giusti
Va tutto bene 2020
Roma, Teatro Romano di Ostia Antica, 1° ago 2020

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Gianluca Livi Sabato 01 Agosto 2020 23:58


Max Giusti - Va tutto bene 2020 -
Roma, Teatro Romano di Ostia Antica - 1° agosto 2020

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StereOID
Liveset 1

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Demo & EP

Scritto da Alex Marenga Giovedì 30 Luglio 2020 17:38

Gli StereOID sono un duo napoletano composto dal percussionista polistrumentista Luca Norma e dal chitarrista/bassista Domenico Rea.

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Passo a due
Roma, Teatro Marconi, 29 luglio 2020

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Teatro e altre tendenze

Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 29 Luglio 2020 23:59

Passo a due - Roma, Teatro Marconi, 29 luglio 2020.

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Edgewood
Ship of Labor

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Masterpiece

Scritto da Gianluca Livi Lunedì 27 Luglio 2020 10:06

Questo eccellente sestetto di Memphis, Tennessee, proponeva multistrutture vocali care agli Uriah Heep di inizio carriera su musiche che parevano incrociare abilmente quanto profuso dai Colosseum e dagli Yes dei primi due album.

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Kansas
The Absence of Presence

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Album

Scritto da Gianluca Livi Lunedì 27 Luglio 2020 09:44

L'ennesimo avvicendamento nei ranghi (entra Tom Brislin alle tastiere, al posto di David Manion) sembra non penalizzare in alcun modo i poliedrici e prolifici Kansas, capaci di sfornare un altro degnissimo capitolo della loro gloriosa tradizione, il loro sedicesimo in studio, quarto senza Steve Walsh, fuoriuscito nel 2014 (gli altri tre erano 'Vinyl Confessions' e 'Drastic Measures', del 1982-83 e il precedente 'The Prelude Implicit' (2016).

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Balletto di Bronzo
The Official Bootleg

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Album

Scritto da Janus Domenica 26 Luglio 2020 14:47

Un'uscita discografica del Balletto di Bronzo è cosa assai rara, e quando è valorizzata da un'edizione limited di un certo ed innegabile spessore artistico, come quella qui recensita, beh, allora c'è da leccarsi letteralmente i baffi.

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Allan Holdsworth
Flat Tire
Music For A Non-Existent Movie

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Album

Scritto da Gianluca Livi Sabato 25 Luglio 2020 17:50

L'ultimo album di Allan Holdsworth viene oggi ristampato per la prima volta in vinile dalla Manifesto - label sorta nel 1993 dalle ceneri delle Bizarre Records e Straight Records (da non confondere con le omonime etichette britannica e italiana) - già nota ai fan più integerrimi per la pubblicazione del monumentale cofanetto intitolato "Solo Album Collection", che raccoglie 12 vinili del chitarrista (si tratta del live "Then!" del 2003 e di tutti gli album in studio fatta esclusione per l'esordio "Velvet Darkness" e il recente "Tales from the Vault"), alcuni dei quali mai pubblicati in precedenza nel formato 33 giri.

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