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Implodead

Autori di un Death metal old school dal groove particolare (che ha portato più di qualcuno a definirli 'Death Roll'), i baresi Implodead nella loro musica alternano passaggi velocissimi a momenti cadenzati e tombali, ma il loro punto di forza sono gli arrangiamenti e la pulizia del suono. Andiamo a leggere cosa ci hanno raccontato.


IMPLODEAD


Donatello Mazzone: Chitarra, voce
Nicola Masi: Chitarra
Gianfranco Opie Stellacci: Basso
Nico Santor: Batteria



D
iscografia
2016 - 'Implode your mind' - Ep

- A&B - Partiamo dal vostro monicker e dal suo significato…
- Donatello Mazzone [Implodead] - Il nome 'Implodead' nasce dalla fusione di “implode” e “dead”, un riflesso della società che sta implodendo su se stessa portandola alla morte.

- A&B - A metà degli anni ’90 avete militato in due band (Necromion e Feltura) che avevano un certo seguito nell’ambiente, perché la storia si è interrotta?
- Niko Santor [Implodead] - Nei 'Necromion' avevamo un chitarrista diplomato al conservatorio e quindi molto propenso ad esasperare la tecnica; questa peculiarità adombrava il lato emotivo delle composizioni e pian piano ci siamo allontanati disgregando così il progetto.
- Nicola Masi [Implodead] - Negli anni ’90 avevo messo su un gruppo: i 'Feltura', si cantava in inglese e in italiano, abbiamo fatto una demo con il titolo Nessuna via di mezzo, partecipavamo a parecchi festival e fatto numerosi concerti, insomma eravamo parecchio in giro; poi il gruppo si è sciolto per motivi personali o perché qualcuno ha deciso di suonare in altre band.

- A&B - Leggendo la vostra bio si intuisce che prima di nascere come ‘Implodead’ (cioè prima del 2014) avevate comunque continuato a suonare, ma vi eravate allontanati “dalle sonorità tipicamente metal”,  in quale territorio musicale vi siete mossi?
- Niko Santor [Implodead] - Dopo i 'Necromion' ho continuato a suonare Death-Metal con i 'Putrid Flesh' e successivamente mi sono trasferito a Roma seguendo la scena Metal – Core con i 'Micene'.
- Donatello Mazzone [Implodead] - Dal ’94 al ’98  ho suonato nei 'Necromion' (Sync) (Technical Deat-Metal), nel ‘99 con i 'Malandra' (Grind – Core) e dal 2000 in poi mi sono dedicato alla composizione digitale di Terror-Core e Speed-Core.
- Nicola Masi [Implodead] - Ho suonato dal ’91 al ’93 con i 'Feltura', dopo il progetto 'Feltura' io e il batterista Pino Petrosillo, abbiamo creato con altri tre componenti, un’altra band di nome 'Filter', ma il batterista dopo un po’ lasciò la band e io presi il suo posto, iniziando la mia carriera da batterista poi proseguita con gli 'Shear', una band Hardcore (’95 – ’99) e con i  'That’s All Folks!', gruppo Hard Rock Stoner (2000 - 2006); successivamente sono ritornato a suonare la chitarra nella band 'Lolong'. Attualmente suono anche nella cover band dei Cult ('Cultster').
- Gianfranco Opie Stellacci [Implodead] - Ho suonato negli 'Stench Of Dismemberment' (gore metal) e adesso in due cover band degli AC/DC e ZZ TOP e in una band Black - Metal nostrana: i 'Vajass'.

- A&B - È passato ormai del tempo dall’uscita dell’EP  Implode your mind, state lavorando ad un nuovo disco?
- [Implodead] - Abbiamo all’attivo sei nuovi pezzi che per il momento proponiamo solo live, ma al più presto contiamo di registrarli; per adesso siamo più concentrati sui live e sulla realizzazione di un videoclip.

- A&B - Nel vostro sound sono riconoscibili dei passaggi rallentati e atmosferici alla Coroner, mentre in alcuni frangenti mi avete fatto pensare ai NILE, quali sono le vostre band di riferimento?
- Niko Santor [Implodead] - Sicuramente le due band menzionate fanno parte del nostro background, ma ci puoi trovare influenze di Voivod, Lamb of God, Sepultura, Meshuggah, Fear Factory…. Insomma tutta la scena Metal anni ’90. Attualmente il sound di riferimento per me è sicuramente più Hard Core.

- A&B - Quali argomenti trattate nei vostri testi?
- Donatello Mazzone [Implodead] - I testi parlano di tematiche esistenziali o di trasmigrazioni mentali personali... l'ultimo brano composto si chiama "Burning Embers" (la brace accesa... ahahah) e tratta dell'ardore della conoscenza del cosmo.

- A&B - Avete mai pensato di comporre brani usando la voce pulita e non il growl?
- [Implodead] - Ci abbiamo pensato, ma per il momento ci piace continuare così.

- A&B - Abbiamo detto che Gianfranco (bassista) suona anche in una cover band degli ZZ TOP, avete mai provato a mescolare in qualche brano due generi così particolari come il Southern Rock ed il Death? Chissà cosa ne verrebbe fuori, la tecnica e l’esperienza non vi mancano…
- Niko Santor [Implodead] - Sinceramente abbiamo iniziato proprio da questo mix di Death Metal e Southern Rock e abbiamo visto che ne usciva un Death’n’ Roll molto stimolante per noi… successivamente si è evoluto in un Death Metal più granitico perché le nostre radici sono quelle.

- A&B - Secondo voi perché molte (non tutte, ovviamente) band del barese si orientano verso il Death e le sonorità più veloci ed oscure del Metal?
- Niko Santor [Implodead] - Probabilmente perché viviamo in una realtà violenta da parte della malavita, ispirando un genere scuro e aggressivo come il Death Metal.  Non a caso l’underground ha sfornato band come Natron, Vinterblot,  Penis Leech, Stench of Dismemberment, Human Slaughterhouse, Vilemass, Deadlystrain e molti altri.



- A&B -
Siete stati selezionati per suonare al Rock Metal Fest di Pulsano (Ta) il prossimo 18 agosto. Come siete venuti a conoscenza dell’evento e del relativo bando di partecipazione?
- Niko Santor [Implodead] - Tramite i social.

- A&B - Cosa si deve aspettare chi verrà a vedervi dal vivo?
- [Implodead] - Un sound compatto e un groove profondo; cerchiamo di trasmettere al pubblico il nostro istinto primordiale: diretto e penetrante, senza fronzoli né compromessi.

- A&B - Vi ringraziamo per la disponibilità e vi lasciamo lo spazio per un messaggio ai vostri fans e ai lettori di “Artists & Bands”.
- [Implodead] - Continuate a supportarci perché più ci supportate e più diventiamo cattivi. STAY BRUTAL ALWAYS!!!


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