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Nico Di Palo, Gianni Belleno, Ricky Belloni, Giorgio Usai (Notte NEW TROLLS)

Intervista a cura di Gianluca Livi


INTRODUZIONE

Cercare di tirare le somme, parlando di organico dei New Trolls, è cosa assai ardua. La band è nota per le sue molteplici e reiterate conflittualità interne, sofferte fin dagli anni ’70, perduranti, in maniera ormai decisamente cronica, ancora oggi.
Proviamo a fare il punto. 
New Trolls sono tra i più noti gruppi rock italiani, spesso fatti confluire dalla critica nella estesa compagine del rock progressivo. Un torto, a parere di chi scrive, se si considera che, nei loro dischi, hanno affrontato, più di altri gruppi, almeno tre generi musicali - pop, hard rock, progressive - eccellendo in ognuno di essi.
Nati nel ’67 come gruppo pop - pubblicando un album scritto assieme a Fabrizio De André e a Gian Piero Reverberi - a cui fa seguito un album omonimo sempre orientato sul medesimo genere (in realtà, una raccolta di singoli altrove inediti), virano ben presto verso una musica più impegnata e complessa dando vita al "Concerto Grosso per i New Trolls", summa artistica nata dalla collaborazione con il maestro Luis Bacalov, equamente divisa tra progressive sinfonico e hard rock di stampo hendrixiano.

Notte NEW TROLLS:
Gianni Belleno: voce, batteria, tastiere, basso
Ricky Belloni: voce, chitarre
Nico Di Palo: voce, tastiere
Giorgio Usai: voce, tastiere
Andrea Cervetto: voce, basso
Alex Polifrone: batteria, tastiere


Sito web a cura di Sergio Muzzolon



Prossime date dei "Notte New Trolls":

25-01-2017 - Gorgonzola (MI) - Teatro Argentina
26-01-2017 - Alessandria - Teatro Alessandrino
13-02-2017 - Roma - Teatro Brancaccio
18-02-2017 - Legnano - Teatro Galleria
14-03-2017 - Firenze - Teatro Puccini
17-03-2017 - Rimini - Teatro Novelli

Management:
D&D Concerti S.r.l.
Via Elia Lombardini 4 - 20143 MILANO
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Official Web Site: http://www.diedi.com/

Scioltisi nel 1972 – dopo aver dato alle stampe album sempre in bilico tra i due generi ("Searching for a Land" e "UT", entrambi del medesimo anno) si riformano nel 1975, pubblicando l'anno successivo il "Concerto Grosso n. 2", nato sulla falsariga del primo, al quale succede un lungo periodo votato al pop, prima molto vicino alla lezione impartita in quel periodo dai popolarissimi Bee Gees, poi più cantautorale, culminato con partecipazioni a Sanremo, con brani scritti assieme a Fabrizio De André ("Faccia di cane" di metà anni '80) o di supporto ad artisti del calibro di Greta o Umberto Bindi (con quest'ultimo, a metà del decennio successivo, presentano un pezzo scritto da Renato Zero).
La band cessa la sua attività nel 1997.
In realtà, sia nel periodo 1972-1975, sia in quello successivo al 1997, ogni singolo artista del gruppo dà vita ad altre formazioni, vere e proprie incarnazioni "satellite" del gruppo madre, riportando spesso la storica sigla New Trolls in forma squisitamente derivativa.


La primissima formazione dei NEW TROLLS.
In primo piano, da sx:
Nico Di Palo, Gianni Belleno, Giorgio D'Adamo.
I
n piedi, da sx: Vittorio De Scalzi, Mauro Chiarugi


Le formazioni parallele. Anni ’70.

Nel 1972 i New Trolls – già minati da contrasti interni (basti pensare che nell’album "Ut", De Scalzi appare in uno solo degli otto brani) - si dividono in due tronconi: da un lato gli ? (si, è proprio un punto interrogativo, adottato in assenza di un nome definitivo, accompagnato semplicemente dai nomi dei musicisti Nico, Gianni, Frank, Maurizio), poi diventati Ibis; dall'altro i N.T. Atomic System, poi New Trolls Atomic SystemQuesti ultimi, capitanati da Vittorio De Scalzi e Giorgio D'Adamo, vedono coinvolti Renato Rosset, Giorgio Baiocco e Tullio De Piscopo mentre gli Ibis assorbono buona parte dell’ultima formazione dei New Trolls, costituita da Nico Di Palo, Maurizio Salvi, Gianni Belleno ai quali si aggiunge il bassista Frank Laugelli. Successivamente, il combo patisce prima la defezione di Belleno (sostituito da Rick Parnell degli Atomic Rooster e, poco dopo, da Pasquale Venditto), poi di Salvi (il cui ingresso viene colmato da un chitarrista, Renzo Tortora).
Parallelamente a queste due formazioni, nascono quasi per gioco i Tritons, gruppo di cover costituito da Maurizio Salvi, Frank Laugelli, Nico Di Palo e Gianni Belleno, ai quali si uniscono Kamsin Urzino alla voce, Jimmy Villotti alla chitarra, Roger Mazzoncini alle tastiere, Gilberto Faggioli al basso e Daniel Palella alla batteria. Tuttavia, ben presto, Belleno esce dal gruppo (la dipartita si verifica congiuntamente a quella maturata negli Ibis, pertanto l'avvicendamento avviene anche in questo caso con Rick Parnell) e costituisce la band Johnny dei Tritons che vede interessati anche Ricky Belloni e Giorgio Usai, futuri New Trolls (a complicare le cose, la medesima casa discografica dei primi Tritons, fa uscire sotto la medesima sigla un disco di cover, in realtà suonate dal gruppo inglese Roy Young Band sotto falso nome).


I NEW TROLLS alla fine degli anni '70.
Da sx: Gianni Belleno, Nico Di Palo, Vittorio De Scalzi, Ricky Belloni, Giorgio D'Adamo


Le formazioni parallele. Anni ’90 e successivi.

Se queste scissioni sembrano complesse, quelle degli anni ’90 sono a dir poco labirintiche.
Nel 1997 – dopo un periodo di attività durato ininterrottamente ventidue anni, pur condotto tra dissapori interni ed inevitabili cambi di formazione - la band si scioglie, dando vita a tre diverse incarnazioni, ognuna capitanata rispettivamente dai tre titolari del marchio New Trolls (De Scalzi, Belloni e Belleno), motivo per cui nessuno può far uso, dopo quell'anno, del nome originale, se non in forma derivativa.
De Scalzi avvia un percorso assieme ad Alfio Vitanza e Roberto Tiranti (entrambi già nei New Trolls, in una delle ultime incarnazioni), Mauro Sposito, Andrea Maddalone e successivamente, l'ex New Trolls Maurizio Salvi, ancorché nelle vesti di direttore di orchestra. Questo organico è il primo a pubblicare un'uscita discografica, "Concerto Grosso" nel 2001, uscito a nome Vittorio De Scalzi - La Storia dei New Trolls. Accompagnata da un'orchestra, la band propone i due capitoli del "Concerto Grosso" e alcuni tra i più noti successi del repertorio progressivo. Lo stesso anno, a nome Vittorio De Scalzi - Il Meglio dei New Trolls (pubblicato anche in Francia con il titolo "Le Meilleur De New Trolls"), esce un cd che riporta un concerto registrato a Genova nel 1998, incentrato sul repertorio Pop della band).
I Grandi New Trolls, costituiti da Belleno, Belloni e i nuovi Max Corfini e Andrea Lavelli, mutano presto il nome in Il Mito New Trolls, con l’ingresso di Di Palo. Questa incarnazione subisce nel tempo diverse defezioni: escono, non sempre all’unisono, Belleno, Corfini, Lavelli e Di Palo, ed entrano Andrea Cervetto, Alessandro Polifrone e l’ex New Trolls Giorgio Usai. Nel 2007, la formazione pubblica "TR3", nel doppio formato dvd/cd (nel 2012 uscirà anche nella sola versione in cd con il titolo "Il Mito New Trolls"), che riporta l'esecuzione dal vivo di "Concerto Grosso n. 1" e "Concerto Grosso n. 2" più il brano "Una Notte Sul Monte Calvo", tutti eseguiti con l'ausilio di un'orchestra, più sei inediti in studio (la formazione è disorganica anche sui supporti talchè Belleno e Cervetto compaiono soltanto nei brani in studio mentre compaiono dal vivo Di Palo, Lavelli e il tastierista Johnny Pozzi, un nuovo membro che entra ed esce subito dall'organico, probabilmente interessato soltanto per questo live). Successivamente, nel 2011, nella sua incarnazione a cinque elementi (Belleno/Belloni/Usai/Cervetto/Polifrone), il gruppo pubblica il celebrativo "Live".



Il Mito NEW TROLLS.
A
lex Polifrone, Giorgio Usai, Andrea Cervetto, Ricky Belloni

Uscito da Il Mito New Trolls, Belleno fonda una propria band nel 2004, denominata Il Cuore dei New Trolls, che include Mimmo Giannetta, Daniela Chiara, Antonella Zicchella, Sonia Zichella, Roberto delli Carri e Saverio Gerardi (gli ultimi due sostituiti ben presto da Andrea Perrozzi e Jerry Ruotolo). La formazione si assesta poi su 5 elementi (Belleno, Perrozzi, Gerardi ai quali si aggiungono Daniele Pinceti e Massimo Gori), per poi sciogliersi nel 2006 senza pubblicare alcun album (pur cercando, unica formazione, di dare corpo al "Concerto Grosso n. 3").
Di Palo, invece, anch'egli fuoriuscito da Il Mito New Trolls, si ricongiunge con la band capitanata da De Scalzi, peraltro riprendendo la originaria sigla New Trolls, moniker ben presto abbandonato su decisione del giudice civile (ma non prima di aver pubblicato un ulteriore saga del Concerto Grosso, intitolata "The Seaven Seasons", e il disco dal vivo "Trilogy Live", entrambi proposti con l'ausilio di una orchestra sinfonica), poi mutato in La leggenda New Trolls. Tre anni dopo, entrano in quest'ultima formazione Gianni Belleno e Giorgio D'Adamo ricostituendo (per 4/5) il primordiale nucleo degli anni '60 (rimangono comunque in organico Maddalone e F. Bellia, mentre ne escono Sposito e Vitanza). Sotto questa sigla, il sestetto pubblica nel 2013 il "Concerto Grosso n. 3" e un disco dal vivo in cui vengono celebrati i tre Concerti Grossi, dal titolo "Concerto Grosso 1-2-3 di Luis Bacalov", entrambi puntualmente eseguiti con un'orchestra sinfonica.


LA LEGGENDA NEW TROLLS.
da sx: Giorgio D'Adamo, Vittorio De Scalzi, Gianni Belleno, Nico Di Palo


Parallelamente, Gianni Belleno e Maurizio Salvi - accompagnati da Claudio Cinquegrana, Alessio Trapella, Umberto Dadà, Stefano Genti, Elisabetta Garetti, Andrea Lavelli - formano gli UT (poi divenuti UT Uno Tempore e, successivamente, UT New Trolls - L'anima prog dei New Trolls), con l’intento di riproporre dal vivo brani tratti dai dischi "Ut" e "Searching for a land", solitamente tralasciati dalle altre formazioni. Questa formazione è certamente la più prolifica tra tutte quelle citate, giacchè pubblica due dischi in studio ("Do Ut Des" del 2013 e "é" del 2015) e tre live ("live @ puccini.fi" del 2014, "Live in Milano" del 2012, “Live” del 2017).
Chi scrive - che ha avuto la fortuna di vedere dal vivo proprio le due ultime incarnazioni citate (La Leggenda New Trolls e UT New Trolls) - ricorda le parole di Iaia de Capitani alla seconda edizione del Prog Exhibition, allorquando, presentando dal vivo i secondi, precisava a gran voce che la nuova incarnazione non avrebbe minato l’esistenza dei primi. In realtà, nel Luglio del 2011, Giorgio D'Adamo abbandona la musica per motivi di salute (morirà nel 2015, sconfitto da una malattia incurabile) e La Leggenda New Trolls si presenta con due incarnazioni parallele: De Scalzi, Di Palo, Maddalone e F. Bellia in comune tra le due, con Belleno nella prima, e con Tiranti alla voce e G. Bellia alla batteria nella seconda. Quest'ultima formazione dura il tempo di tre live, di cui uno in Russia, sciogliendosi subito dopo a causa della defezione di Tiranti. Inoltre, la dipartita di Belleno dalla prima, ormai in attività con gli UT New Trolls, comporta il mancato utilizzo del nome da parte dei restanti, i quali decidono di unire i due organici superstiti e, pur utilizzando il moniker per breve tempo, lo cambiano immediatamente in Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo dei New Trolls, riprendendo presto quello adottato inizialmente dal solo De Scalzi, La Storia New Trolls.


UT NEW TROLLS.
In basso a dx: Maurizio Salvi; in alto a dx: Gianni Belleno.

Nel 2013, Nico Di Palo lascia momentaneamente La Storia New Trolls per motivi di salute e viene sostituito per l'occasione da Sergio Moses (anche se lo stesso Di Palo sarà ospitato occasionalmente in alcune date estive del 2014).
Appena due anni dopo, questo gruppo vede ancora una volta rivoluzionato il proprio organico talché si apprende oggi che, accanto a Vittorio De Scalzi, compaiono Andrea Maddalone e Roberto Tiranti mentre null'altro si conosce con riguardo alla restante formazione.
Fin qui chiarite le mirabolanti evoluzioni delle numerose filiazioni, è di questi giorni la notizia di una nuova incarnazione che vede coinvolti gli storici Di Palo, Belleno, Usai e Belloni più Cervetto e Polifrone.
Il sestetto - che, tra tutti i molteplici organici della band, vede per la prima volta coinvolti due batteristi (ad onor del vero i due si erano già incrociati per breve tempo in una delle incarnazioni del Mito New Trolls) - si presenta con il nome Notte New Trolls e vedrà la band esibirsi dal vivo in diverse e prestigiose location teatrali.
La sigla Notte New Trolls era stata già usata nel 2016 per indicare una serie di serate (e non una band) nel corso delle quali si erano separatamente esibiti gli organici degli Ut New Trolls e del Mito New Trolls, proponendo, i primi il repertorio prog della band ("L'amico della porta accanto", "C'è troppa guerra", "Lying Here", "Improvvisazioni nella sala vuota", "Paolo e Francesca", "La prima goccia bagna il viso"), i secondi quello a prevalenza pop ("Faccia di cane", "Dancing", "Una notte sul Monte Calvo", "Una miniera", "Aldeberan", "Quella carezza della sera"). Nel finale, i due organici si riunivano sullo stesso palco per l'esecuzione di tre brani ("Concerto Grosso n. 1 - Adagio", "Concerto Grosso n. 2 - Vivace" e "Le Roi Soleil).
La medesima sigla, oggi, viene tuttavia utlizzata per indicare una nuova e si auspica stabile formazione che vede inseriti, nell'intero organico del Mito New Trolls (Ricky Belloni, Giorgio Usai, Andrea Cervetto e Alex Polifrone), Nico Di Palo della Storia New Trolls e Gianni Belleno degli Ut New Trolls (assenti, quindi, Vittorio De Scalzi e Maurizio Salvi, ciascuno rispettivamente in forza nelle due band).
Abbiamo fatto una veloce chiacchierata con i quattro storici componenti - Di Palo, Belleno, Usai, Belloni - facendoci largo, tra passato e presente, e non senza difficoltà, nello stratificato organico di una delle più interessanti band del panorama progressivo nazionale.

INTERVISTA

A&B: Questa nuova incarnazione del gruppo sembra una delle più interessanti, tra le molteplici che si sono succedute dal 1997 ad oggi. Il progetto riguarderà soltanto esibizioni dal vivo oppure è in programma anche un'uscita discografica?
Gianni Belleno: Certamente ci sarà anche un’uscita discografica.
Ricky Belloni: Chiaro che sì, ma preferiremmo parlarne quando sarà il momento.

A&B: Potete darci un'anticipazione del repertorio che verrà proposto dal vivo?
Gianni Belleno: Cercheremo di coprire l'intero repertorio della band, dai primi anni ‘60 sino ad arrivare agli anni ‘90, proponendo brani come “Miniera”, “Quella Carezza della sera”, “Concerto Grosso 1 e 2”, “Dancing”, giusto per citare qualche esempio.
Ricky Belloni: Da tenere presente che i primissimi brani dei New Trolls saranno ricompresi in un lungo ed inedito medley acustico.

A&B: La presenza di due batteristi appare accattivante. Gruppi prog che in passato hanno adottato questa soluzione (King Crimson, Premiata Forneria Marconi, Yes) hanno offerto soluzioni arrangiative interessanti, rinnovando la cifra stilistica di parte del loro repertorio. Vedremo i New Trolls schierati con due batterie sul palco?
Gianni Belleno: Ovviamente. Quasi tutti i brani beneficeranno di due soluzioni ritmiche, tranne quando dovrò abbandonare il mio strumento per cantare con Ricky e Andrea Cervetto, sul palco, seduti sugli sgabelli, prevalentemente in veste acustica.
Ricky Belloni: Ed eccetto i pezzi dove Gianni e Alex Polifrone daranno prova della loro duttilità suonando il basso e le tastiere.

A&B: Sorridendo, senza malizia, quanto prevedete possa "resistere" nel tempo questo organico?
Gianni Belleno: Mai fare previsioni alla mia età certa (ride). Scherzi a parte, ci sono tutti i presupposti per restare uniti, sino a quando l’amicizia e il rispetto non ci abbandoneranno.
Ricky Belloni: Io spero il più a lungo possibile.
Nico Di Palo: E' anche il mio augurio.


Gianni Belleno, Ricky Belloni, Alberto Mompellio e Giorgio D'Adamo con Fabrizio De Andrè (sulla destra).
G
iorgio Usai è probabilmente fuori campo.


A&B: Parlando un po' del passato, nel 1974, un supergruppo chiamato "USDABE2", composto da voi tre (Gianni Belleno, Ricky Belloni, Giorgio Usai) e Giorgio D'Adamo, accompagnò Fabrizio De Andrè nella sua prima storica tournèe (1). Quali, a vostro personale giudizio, le differenze tra il Fabrizio de André supportato da quel supergruppo e quello di cinque anni dopo con la Premiata Forneria Marconi (2)?
Gianni Belleno: Faber, con noi, salì per la prima volta sul palco e per la prima volta andò in tour. Tuttavia, la cosa principale da sottolinare per noi fu che lui, prima di essere Artista, era un Amico (entrambi con la A maiuscola).
La differenza tra noi e la PFM? Essendo ritornati assieme dopo il tour, nuovamente come formazione New Trolls, non avemmo modo di arrangiare un disco nuovo per Lui, come invece fece la PFM negli anni successivi.
Ricky Belloni: La differenza è che noi abbiamo fatto da apripista. Abbiamo passato due anni meravigliosi insieme a Faber facendo concerti live, mentre direi che la PFM fece soprattutto un gran lavoro discografico.
Giorgio Usai: In realtà, il gruppo si era dato il nome di "DAUSBE2" (e non "USDABE2", come viene riportato su internet) dal nome delle iniziali di ogni componenente ("DA" di D'Adamo, "US" di Usai, "BE2", cioè due volte BE, le iniziali di Belleno e Belloni).
Inoltre, vorrei sottolineare il fatto che era la prima esperienza di Faber dal vivo e, essendo soprattutto suoi amici, prima ancora che musicisti, noi potemmo aiutarlo a superare questa sfida.
Come noto, inizialmente, lui era poco propenso ad esibirsi dal vivo. In particolare, alla sua prima esibizione, fummo io e Ricky a trascinarlo letteralmente fuori dalla stanza dell'albergo e a farlo salire sul palco.
É stata un'esperienza umana, prima ancora che artistica.

A&B: Analizzando gli altri due lavori di Bacalov con gruppi progressivi (Osanna e Rovescio della Medaglia), sorge spontaneo riflettere sul fatto che il Maestro argentino lasciò loro spazio alla composizione. Invece, parlando dei tre capitoli del Concerto Grosso (n.1, n.2 e n.3), i New Trolls furono interessati soltanto da un punto di vista squisitamente esecutivo, non anche compositivo (3). Perché?
Gianni Belleno: Preferirei non rispondere a questa domanda. Cosa certa, invece, che il retro del Concerto Grosso n. 1 porta le nostre firme (virtuali). Il brano in questione si chiama “Improvvisazioni nella sala vuota”, esclusivamente scritto e suonato da noi con l’aggiunta di Maurizio Salvi (hammond e tastiere), senza nessun intervento da parte di Bacalov, anche se successivamente scoprii, con amara delusione, che fu depositato alla SIAE a nostra totale insaputa, anch'esso firmato Bacalov.
Nico Di Palo: No comment...

A&B: Nico, rimanendo in tema di sinfonismo, ritengo "The Seven Seasons" (3) non soltanto superiore al secondo e al terzo capitolo del Concerto Grosso, ma addirittura in competizione con il primo, piuttosto inarrivabile, direi, dal punto di vista artistico. La cosa che colpisce è che "The Seven Seasons" è l'unico dei quattro Concerti Grossi composto da membri dei New Trolls e non da Bacalov. Con questo lavoro, a mio avviso, se non i New Trolls, quantomeno alcuni dei loro membri, hanno dimostrato, ancora una volta, di possedere innegabili doti compositve e arrangiative, peraltro in campo classico. Vorrei conoscere la tua personale opinione riguardo a questa fatica discografica, anche e soprattutto facendo un paragone con gli altri tre capitoli del Concerto Grosso.
Ricky Belloni: Anche se questa domanda non è rivolta a me, rispondo con un mio parere: i due primi Concerti Grossi sono inarrivabili. “The Seven Season” è, a mio modesto avviso, un tentativo di imitazione dell'originale.
Gianni Belleno: Osare dire che “The Seven Season” sia superiore al secondo o addirittura in competizione con il primo “Concerto Grosso”, che ha venduto più di un milione di copie, mi fa solo sorridere. Questo, ovviamente, il mio pensiero.

A&B: E', evidentemente, un mio personalissimo parere e, come tale, non valutabile in termini oggettivi. 
Nico Di Palo: Secondo me non si possono fare paragoni. Ritengo che i due primi capitoli del “Concerto Grosso“ siano capolavori mentre “The Seven Season” sia un lavoro compositivo che, con tutto il rispetto, non abbia nulla a che vedere con gli altri due.


Notte NEW TROLLS
da sx, in alto: Alex Polifrone, Ricky Belloni, Gianni Belleno;
da sx, in basso: Nico Di Palo, Giorgio Usai, Andrea Cervetto.


A&B: In una intervista al Maestro Reverberi (
che trovate qui), i New Trolls vengono largamente nominati, sia nel testo, sia nelle note. Condividete le opinioni del Maestro Reverberi sui gruppi prog e, più nel dettaglio, sulle differenze stilistiche tra il sinfonismo di Bacalov e quello del Rondò Veneziano?
Gianni Belleno: Condivido sempre le opinioni del Maestro Reverberi, oltre a stimarlo professionalmente. Siamo molto amici.
Nico Di Palo: Condivido anche io il pensiero di Gianni sul Maestro. All’inizio della mia carriera mi insegnò parecchie cose. L’amicizia e il rispetto ci uniscono (4).

A&B: Giorgio e Ricky, voi avete fatto parte dei Nuova Idea (5) e dei New Trolls. Come e perché entraste a far parte dei secondi?

Ricky Belloni: Dopo aver partecipato al tour con Fabrizio De André, insieme a Gianni Belleno, Giorgio D'Adamo e Giorgio Usai, ci fu l'idea di ricostituire i New Trolls. Gianni insistette perché ci fossi anch'io, e cosi fu...
Da tenere presente che, prima di fare il tour con Fabrizio, io avevo suonato con Gianni nel gruppo “Johnny Tritons”, di cui lui era leader. È da lì che partì un primo tentativo di rimettere insieme i New Trolls, non riuscito, credo per la reticenza di Vittorio De Scalzi.
Quando si fece il secondo tentativo, Gianni insistette perché anch'io fossi parte integrante del gruppo e da quel momento partì la seconda incarnazione della band. 
Giorgio Usai: In quegli anni, a Genova, c'era un folto gruppo di musicisti che diede origine a varie formazioni e tutti si conoscevano molto bene.
Dopo l'esperienza con la Nuova Idea, feci parte, insieme a Ricky, del gruppo di Gianni, Johnny Tritons, intraprendendo una serie di concerti estremamente gratificanti e anche molto divertenti (ancora ricordo lo sgargiante abito di lamé con tanto di panciotto indossato da Gianni). Seguì poi il tour con Fabrizio De André che comprese oltre 100 date dal vivo.
Dopo queste due esperienze, e siamo giunti al 1976, Gianni e Ricky (appena dopo che quest'ultimo era entrato nei New Trolls), lanciarono la proposta anche a me, ma io non accettai. Diciamo che ne avevo abbastanza di far parte di gruppi e volevo un po' riposarmi. In realtà feci tutt'altro che riposarmi perchè partecipai ad un tour teatrale con Walter Chiari, a due tour con i Ricchi e Poveri e, successivamente, proprio con membri dei New Trolls (Vittorio De Scalzi, Ricky Belloni, Giorgio D'Adamo, Gianni Belleno), al tour teatrale di Ornella Vanoni, su proposta di Sergio Bardotti. Nico non poteva partecipare per problemi di salute e quindi, sempre Gianni e Ricky fecero il mio nome a Sergio, giacché cantavo alla stessa maniera. Da quel momento, mi unii al gruppo.
Tieni conto che il primo tentativo di formare i New Trolls, quello andato a vuoto di cui ha appena parlato Ricky, si verificò poco prima della collaborazione con De André ed interessò una formazione estesa ed interessante composta da D'Adamo, Belleno, De Scalzi, due coriste, due tastieristi - io e Renato Rosset - nonché il percussionista indiano Ramasandiran Somusundaram, detto "Charlie" (gli ultimi due, già presenti nell'organico dei N.T. Atomic System). Facemmo delle prove ma la cosa parve non funzionare e quindi non se ne fece più nulla.

A&B: Guardando indietro, pensando alla possibilità di realizzare con il gruppo il "Concerto Grosso n. 2", provi rammarico a non aver accettato quella prima proposta?
Giorgio Usai: No, perchè in quel momento non era quello che sentivo, ero mentalmente distaccato dall'ambiente dei gruppi. Non volevo far parte di una band e volevo riposarmi, facendo il famoso "anno sabbatico" che poi, come detto, non effettuai per gli impegni a cui accennavo prima. In effetti, restai "tranquillo" poco meno di un mese.

A&B: Sei entrato nei New Trolls proprio nel momento della chiusura della stagione progressiva, dopo la quale la band si dedicò ad un pop di gran classe, tra le altre cose, vocalmente multistrutturato. Quali le differenze tra un gruppo prog come i Nuova Idea e i New Trolls di fine anni '70?
Giorgio Usai: Nessuna differenza sostanziale, nel senso che entrambi i gruppi, in quel periodo, esprimevano un rock prog di stampo sinfonico.
Nico Di Palo: Giorgio si riferisce al periodo prog dei primi anni '70, che effettivamente accomunava le due band da un punto di vista sonoro. 
Successivamente, lui entrò nei New Trolls quando questi ultimi cominciarono ad esprimere una vocazione più pop.

A&B: Ricky, le tue doti compositive sono chiaramente votate al pop. Tuo è il maggior contributo compositivo nel brano forse più famoso dei New Trolls, "Quella carezza della sera", mentre la tua firma è risultata fondamentale in altri brani, non ultimi i sei inediti presenti in "TR3". Premesso che, a mio modesto avviso, è molto più difficile comporre un brano pop dal substrato melodico ineccepibile - e lo dimostrano, giusto per citarne un paio, il citato pezzo "Quella carezza della sera" e il recente e bellissimo "Due parole", entrambi forti di un costrutto armonioso impeccabile - piuttosto che dare vita ad una sperimentazione prog, che nasce più per abilità esecutive che per capacità compositive (con questo, riconoscendoti meriti innegabili, in seno alla discografia del gruppo), ti chiedo se ti approcci al progressive in maniera distaccata, se non lo vedi nel tuo background personale, o se, al contrario, lo senti tuo e in che misura.
Ricky Belloni: Come chitarrista, io sono nato col blues e, successivamente, col prog (che, continuo a ribadire, è un'etichetta che non condivido).
Quando parlo di prog, alludo a quello vero, dei Genesis, dei Gentle Giant, dei Jethro Tull, tutte band che proponevano una ricerca armonica e melodica notevolissima. Successivamente, questo genere è degradato in una pochezza veramente imbarazzante.
Io e Gianni abbiamo cominciato a scrivere canzoni pop con reminiscenze comunque del nostro vissuto. Gianni ha una capacità melodica incredibile, pur essendo un batterista, per cui il pop è stata un'evoluzione della mia storia musicale.
Gianni Belleno: Una doverosa precisazione: per quanto riguarda “Quella Carezza della sera”, hai un’informazione errata riguardo il contributo compositivo. Il brano in questione porta, a livello compositivo ed in parti uguali, la mia firma e quella di Ricky, mentre il testo era firmato da Giorgio D’Adamo.
Ciò che fu invece depositato è altra storia (si potrebbe avviare una lunghissima discussione sui furti depositati, sui nomi invertiti trascritti nei bollettini SIAE, ecc.).
Nico Di Palo: Intervengo semplicemente per ricordare che il gruppo si era imposto, come regola di base, che i brani fossero firmati da tutti.

A&B: Avete scritto capitoli fondamentali su più fronti: colto cantautorato, prog sinfonico, beat/pop/psych di fine anni '60, hard rock di stampo hendrixiano, pop di chiara impronta Bee Gees a cavallo tra i '70 e gli '80, complessi vocalismi multistratificati. Si può parlare di più anime dei New Trolls?
Gianni Belleno: Più che di anima, io parlerei di capacità. Ascoltavamo tantissima Musica che arrivava dall’estero, quindi eravamo animati dalla voglia continua di evolverci in nuove sperimentazioni musicali.
Nico Di Palo: Abbiamo iniziato con il rock progressive, poi, verso gli anni '80, il mercato richiedeva canzoni più semplici, più orecchiabili.
Avendo noi una vocalità e una musicalità che ci permettevano realmente di spaziare in tutti i generi, i nostri discografici ci chiesero di allargare il campo musicale verso la musica pop.  Nell’anima, però, siamo sempre rimasti proiettati vero il rock melodico, progressive, ecc. 
Ricky Belloni: E' sempre stata una nostra peculiarità quella di spaziare dal rock al pop, passando per il classico e le vocalità.
In molti dicevano che avremmo dovuto dedicarci soltanto ad un genere per farci meglio identificare, ma per noi, questa cosa dello spaziare, ha sempre rappresentato una ricchezza interiore e oggi ne siamo veramente orgogliosi.
Giorgio Usai: Per me si può certamente parlare di tante anime perché anche noi, con il tempo, abbiamo sperimentato nuove strade.

A&B: Quali sono state le spinte che vi hanno portato a cimentarvi in più contesti sonori, spaziando in svariati generi musicali?
Gianni Belleno: La scrittura di brani, adeguandoci ai tempi in cui militavamo insieme.
Ricky Belloni: Beh, risposta scontata: l'amore per la musica e la curiosità.
Nico Di Palo: Condivido in toto.
Giorgio Usai: Senza dubbio, il folle amore per tutti i generi musicali e la fortuna di aver vissuto in anni di continua trasformazione della società e quindi della nostra creatività interiore.



Notte NEW TROLLS  
da sx: Andrea Cervetto, Gianni Belleno, Ricky Belloni, Nico Di Palo, Giorgio Usai, Alex Polifrone

A&B: Nico, dei componenti storici, tu sei tra quelli che non vantano diritti sulla sigla New Trolls (che, dagli anni dello scioglimento, se non erro, spetta congiuntamente a Belleno, De Scalzi e Belloni). E' questo il motivo per cui ti vediamo passare indistintamente da una formazione all'altra? Con ciò alludendo alla militanza ne Il Mito New Trolls, ne La Leggenda New Trolls (sia la formazione De Scalzi/Di Palo, sia quella De Scalzi/Di Palo/D'Adamo/Belleno) e, oggi, in Notte New Trolls.
Gianni Belleno: Per quanto riguarda la proprietà del nome New Trolls, è stato riconosciuto dal Giudice civile che Nico gode degli gli stessi nostri diritti (Transazione/2013, firmata e sottoscritta da tutti noi).
Nico Di Palo: Essendo compositore, esecutore e cantante dei New Trolls dal primo brano a oggi, pensi veramente che io abbia avuto bisogno di militare da una formazione all’altra, per qualche motivazione riconducibile ad una sorta di riconoscimento verso i nostri fan? Non credo.
Se ho cambiato varie situazioni, ho avuto i miei motivi che non ritengo opportuno trattare in questa sede.
Ad ogni modo, come ha poc'anzi detto Gianni, il nome New Trolls, oggi, è legalmente anche di mia proprietà.

A&B: Nico, non fraintedermi. Nessuno mette in dubbio la tua legittima appartenenza al gruppo New Trolls. Quando asserisco di "vederti passare indistintamente da una formazione all'altra" mi riferisco alla tua evidente libertà di movimento, espressione di uno spirito libero difficilmente ancorato ad un'unica realtà artistica. 
Ricky, parlando del tuo rapporto con Giorgio D'Adamo - e mi scuso se dovessi apparire indelicato - come imposteresti oggi, dopo la sua scomparsa, la risposta che fornisti alla sua dura lettera del 2010?
Ricky Belloni: Non la imposterei, anche perché non credo che la sua lettera fosse tutta farina del suo sacco (6).

A&B: Gianni, gli Ut New Trolls hanno dimostrato di essere tra le più concrete delle recenti incarnazioni. Due dischi in studio ("é" del 2015 e "Do Ut Des" del 2013), due live ("live @ puccini.fi" del 2014 e "Live in Milano" del 2012), ai quali si aggiunge moltissima attività dal vivo, anche all'estero, compresa la partecipazione alla seconda edizione del "Prog Exhibition" nel 2012. Quale è il (diverso) motore che muove questa formazione rispetto alle altre, le quali (se si esclude la coppia De Scalzi/Di Palo con l'album "The Seven Seasons"), sembrano più votate a celebrare il passato dal vivo, piuttosto che a produrre nuovo materiale?
Gianni Belleno: Permettimi di aggiungere, tra le uscite che hai elencato, anche il nuovo DVD/CD “Live” in uscita il 27 Gennaio 2017, ripreso in diretta al Teatro di Milano il 13 Febbraio 2016 in cui è stato riproposto integralmente l’album “è”.
Detto questo, il motore che ci spinge ad essere diversi è la voglia continua di metterci in gioco scrivendo cose nuove, per non vivere solo di passato, dando così continuità al nome che ha scritto pagine importanti della Musica italiana.

A&B: Perchè gli UT New Trolls rivendicano la "paternità" della compagine progressiva con la dicitura "l'anima prog dei New Trolls"? Forse che tutte le altre incarnazioni attualmente in circolazione navighino in tutt'altri territori, piuttosto che in quello prog?
Gianni Belleno: Hai fatto la domanda e ti sei dato già la risposta. Bravo!! Non avrei potuto risponderti meglio.

A&B: Gli Ut New Trolls vivranno parallelamente a Notte New Trolls?
Gianni Belleno: Certo che sì.
Ricky Belloni: Come pure il Mito New Trolls.

A&B: Ancora una domanda per Gianni. Il Cuore New Trolls non ha pubblicato alcun disco, ma ha il merito di aver proposto dal vivo brani estratti dal Concerto Grosso n. 3, ben 7 anni prima della sua pubblicazione (così, almeno, veniva riferito nel Fan Club della band: http://www.newtrollsfanclub.it/cuore/belallegro/index.html).
Gianni Belleno: Sul rapporto tra Il Cuore New Trolls e il "Concerto Grosso n. 3" bisogna fare più di una precisazione: è vero che noi (il nostro impresario era Nando Sepe) volevamo scrivere il "Concerto Grosso n. 3". Infatti, abbandonato il progetto da tutti gli altri membri storici, avevo iniziato a scriverlo autonomamente. Queste intenzioni, poi, furono accantonate perché tornai a collaborare con Ricky. In realtà, non abbiamo mai suonato dal vivo brani del "Concerto Grosso n. 3" che fu poi pubblicato dalla Leggenda New Trolls. Tuttavia, proponemmo un brano inedito di mia composizione intitolato "Allegro 5/4" che i fan conoscono benissimo perchè soprannominato il "Bello Allegro" dal presidente del Fan Club.

A&B: Forse, alcuni ipotizzarono che fosse attinto dal Concerto Grosso n. 3, stante la sua vocazione sinfonica.
Gianni Belleno:
Probabilmente. Infine, tornando alla tua domanda, non ci fu il tempo di scrivere un album intero perchè, come detto, nel 2007 rientrai in squadra con Ricky.

A&B: Abbiamo nominato il Fan Club. Qualcuno dell'entourage dei New Trolls cura forse questo interessante sito (che trovate qui)?
Gianni Belleno: Questo sito è gestito unicamente da un grande fan dei New Trolls, tra l’altro diventato nel tempo un carissimo Amico nella vita.
Penso che sia un buon sito, un raccoglitore di informazioni partendo dagli anni della fondazione dei New Trolls, sino ad arrivare ad oggi, senza tralasciare le varie diramazioni che sono nate sotto il nome New Trolls.
Ricky Belloni: Il curatore, ci tengo a precisarlo, si chiama Sergio Muzzolon.

A&B: Quali sono le cause dei molteplici contrasti che i membri dei New Trolls hanno sempre patito? Con occhio esterno, da spettatore, mi viene da ricondurre il tutto al desiderio dei singoli membri di percorrere più strade, spesso incompatibili tra loro (difficile contestualizzare insieme pop e hard rock, ad esempio). Oppure, come ad esempio hanno detto i Goblin di loro stessi (altro gruppo noto per i dissidi interni e le molteplici incarnazioni generate), i contrasti non sono soltanto limitati alla musica, ma riguardano anche la politica e la cultura? (7)
Gianni Belleno: Per quanto mi riguarda, come ho specificato sopra, quando veniva a mancare il rispetto, la fiducia e l’onestà, l’unica possibilità era abbandonare.
Ricky Belloni: No, soprattutto l'incapacità di qualcuno di capire il significato della parola gruppo.
Nico Di Palo: Nessuna delle due cose ma, più semplicemente, la mia anima ribelle.
Giorgio Usai: Come in tutti i contesti, anche nei New Trolls si sono scontrati caratteri tra loro inconciliabili.

A&B: Gianni, hai parlato di mancanza di rispetto, fiducia e onestà. Sono questi i motivi per cui Vittorio De Scalzi non è stato coinvolto nel progetto Notte New Trolls?
Gianni Belleno: Assolutamente sì!
Nico Di Palo e Ricky Belloni: No comment!
Giorgio Usai: Già risposto prima...

A&B: Cosa avrebbero potuto essere i New Trolls se non avessero patito contrasti interni? Avrebbero potuto competere con i Pooh, ad esempio, in termini di longevità e prolificità discografica?
Gianni Belleno: Sicuramente...
Nico Di Palo: Le nostre qualità e capacità non avrebbero avuto limite ...
Ricky Belloni: ...tenendo presente che i Pooh non sono i New Trolls e viceversa...
Giorgio Usai: Con i se e con i ma non si fa la storia...

A&B: I fan, a prescindere dal genere seguito, hanno dimostrato più e più volte di gradire le reunion. Genesis, Led Zeppelin, Pooh - giusto per citare gruppi molto popolari, all'estero o in Italia, ancorché di diversa estrazione musicale - hanno registrato i loro record quando si sono riuniti, anche soltanto per una sola volta. I vostri fan, da voi, se lo aspettano, lo sapete bene. Ed è per questo che vi chiedo se in futuro sarà possibile coinvolgere in un unico progetto anche De Scalzi? Ci farete mai questo regalo, voi e lui?
Gianni Belleno: Mai più sullo stesso palco con De Scalzi (il “mai” rimarcato con energia. Nda).
Ricky Belloni: Prova a fare la stessa domanda a lui.
Nico Di Palo: No comment!
Giorgio Usai: Credo sarà praticamente impossibile per i motivi di inconciliabilità di cui ho fatto cenno prima.

A&B: Ultime parole per i fan dei New Trolls e i nostri lettori.
Gianni Belleno: Che la Musica vinca sempre su tutto!!! Buon 2017 a chi, nella vita, ci sostiene sempre con il cuore rispettando la Musica in assoluto.
Ricky Belloni: Venite a trovarci in teatro: vi porteremo con noi in un viaggio fantastico fatto di sogni e meravigliose fantasie!
Nico Di Palo: Ho voglia di regalarvi ancora tanta Musica!
Giorgio Usai: Se noi siamo ancora qui è per la magia che si crea ad ogni concerto e perchè abbiamo ancora la fortuna di divertirci con tutti voi e con la nostra musica. Ciao.




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NOTE


(1) La collaborazione tra Fabrizio De André e i New Trolls ha radici antiche. Nel primo album della band, "Senza orario senza bandiera" del 1968, i testi sono affidati al poeta Riccardo Mannerini, i cui versi passano attraverso le mani di Fabrizio De André che li modifica mettendoci del suo, dando loro un corpo metrico (fanno eccezione "Susy Forrester", scritto dal solo De André, "Padre O' Brien", scritta da De André e da Rosario Leva, e "Al bar dell'angolo" firmato dal solo Giorgio D'Adamo). Le musiche sono firmate da Nico Di Palo, Vittorio De Scalzi e Gian Piero Reverberi (ancorché non accreditato) e, nel solo brano "Vorrei comprare una strada", anche da De André.
Da solista, a '70 inoltrati, il cantautore ancora non riusciva a trovare il coraggio di esibirsi in pubblico, verso il quale aveva più volte dichiarato di essere "allergico" e di patirne un "timore oscuro". Nel 1974, l'impresario teatrale Sergio Bernardini gli fece alcune proposte, fino ad arrivare all'offerta di 6.000.000 di lire per una esibizione, davvero principesca per l'epoca. Dopo continui rifiuti, nel gennaio del 1975, lo stesso De André contattò Bernardini, proponendogli un "pacchetto" di 100 serate alla cifra complessiva di 300 milioni di lire che, con sorpresa, venne accettata. La prima esibizione dal vivo avvenne alla Bussola di Marina di Pietrasanta, il 16 marzo 1975, primo di una serie di concerti accompagnato da un organico composto da due componenti dei New Trolls (Giorgio D'Adamo e Gianni Belleno), due dei Nuova Idea, poi futuri New Trolls (Ricky Belloni e Giorgio Usai) e, a partire dal 1976, dal violinista/tastierista Alberto Mompellio.
10 anni dopo, i New Trolls e De André torneranno ad incrociare le loro strade: il cantautore scriverà insieme a Roberto Ferri il testo di "Faccia di cane", brano che i New Trolls presentano al Festival di Sanremo del 1985, canzone contro la guerra che permetterà loro di vincere il premio della critica.

(2) Anche la collaborazione tra la Premiata Forneria Marconi e Fabrizio De Andrè è lontana nel tempo. Nella sua versione primordiale (con il nome I Quelli), il gruppo aveva accompagnato l'artista nella esecuzione de "La buona novella", album realizzato nel 1970.
Band e cantautore si incontreranno nuovaente nel 1979, per un tour di successo che culminò con la pubblicazione di due album dal vivo, "Fabrizio De André in concerto - Arrangiamenti PFM" del 1979 e "Fabrizio De André in concerto - Arrangiamenti PFM vol. 2" dell'anno successivo.
In una intervista rilasciata anni dopo, De André così dichiarò: «L'idea di un tour con un gruppo rock sulle prime mi spaventò, ma il rischio ha sempre il suo fascino - forse in una vita precedente ero un pirata - e così una parte di me mi diceva di accettare. In più ero tormentato da interrogativi sul mio ruolo, sul mio lavoro, sull'assenza di nuove motivazioni. E la PFM mi risolse il problema, dandomi una formidabile spinta verso il futuro. La tournée con loro è stata un'esperienza irripetibile perché si trattava di un gruppo affiatato con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio».
Gli arrangiamenti effettuati dalla PFM, che rivoluzionarono le stesure dei brani, in origine piuttosto minimaliste, fecero breccia sia sulla critica, sia sul pubblico, per non parlare dell'influenza esercitata dalla collaborazione sulla intera compagine cantautorale che, da allora, specie per le esecuzioni dal vivo, si affidò con entusiasmo a gruppi famosi (o a muscisiti che ne avevano fatto parte): giusto per citare una manciata di esempi, Francesco Guccini realizzò nel 1979 un disco dal vivo con I Nomadi ("Album concerto"); Angelo Branduardi, l'anno successivo, si affidò al Banco del Mutuo Soccorso ("Concerto"); Anna Oxa, una decina più tardi, collabrò con i New Trolls ("Oxa live con i New Trolls").

(3) Luis Enríquez Bacalov - argentino naturalizzato italiano - è un pianista, compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore, famoso per le sue colonne sonore cinematografiche.
Nel 1971, perseguì l'obiettivo di presentare un'opera ispirata alla musica barocca italiana, suonata da un'orchestra, ma con innesti rock o hard rock, affidati ai New Trolls. Nasce così il famosissimo "Concerto Grosso per i New Trolls", disco che ha venduto più un milione di copie. Rock e classica si sposano perfettamente in un connubio stratificato che risulta assai avvincente e che occupa l'intera side one dell'album (la side two, invece, era costituita da un solo brano, "Nella sala vuota", suonato in presa diretta dai soli New Trolls).
L'anno successivo, il compositore concretizzò lo stesso progetto con gli Osanna, altro gruppo interessante della scena progressiva italiana, pubblicando "Preludio, Tema, Variazioni e Canzona" (limitando la composizone dei brani a tre su un totale di dieci), colonna sonora del film "Milano calibro 9".
Nel 1973, il Maestro argentino allacciò i rapporti con un gruppo a vocazione più hard, il Rovescio della Medaglia, pubblicando "Contaminazione", opera che richiama la lezione impartita da Johann Sebastian Bach (evocato, peraltro, anche nel sottotitolo dell'opera "...alcune idee di certi preludi e fughe del Clavicembalo ben temperato di J.S. Bach", In questo caso, le composzioni sono co-firmate dai membri del gruppo). 
Da notare che gli unici a dare seguito a queste incursioni nel mondo classico furono i New Trolls, che pubblicheranno, sempre su musiche composte e dirette dal Maestro Bacalov, l'altrettanto avvincente "Concerto grosso n. 2" (uscito nel 1976, contenente "Le roi soleil", canzone talmente esuberante e vocalmente multistrutturata da essere definito la "Bohemian Rhapsody italiana") e il meno efficace "Concerto Grosso n. 3" (pubblicato nel 2013 a nome La Leggenda New Trolls, ma composto anni prima). 
I New Trolls (nella incarnazione De Scalzi/Di Palo) sono anche autori del bellissimo "The Seven Seasons", pubblicato nel 2007 senza l'ausilio del Maestro Bacalov. 
In tutti i casi, si tratta di esempi genuini ed efficaci di fusione tra musica classica e rock (nelle varianti prog o hard rock).

(4) I New Trolls incrociano il percorso con il Maestro Reverberi nel 1968, in occasione della pubblicazione del loro primo album, "Senza orario senza bandiera". Reverberi (pur non accreditato, ancorché regolarmente iscritto alla SIAE), fu co-autore (assieme a Di Palo, De Scalzi e De André) del brano "Vorrei comprare una strada", firmò brevi intermezzi strumentali presenti tra un pezzo e l'altro, arrangiò l'intero disco e ne fu il co-produttore, assieme allo stesso De André.
Successivamente, l'artista collaborerà ancora con i New Trolls in occasione dell'album "America O.K." del 1983, per il quale arrangerà alcuni brani.

(5) I Nuova Idea sono stati un gruppo musicale di rock progressivo attivo nei primi anni settanta anche con i nomi The Underground Set e The Psycheground Group (adottati per motivi contrattuali).
Nati nel 1970 sulle ceneri dei Plep, gruppo beat genovese, hanno pubblicato tre album a nome Nuova Idea (“In the Beginning” nel 1971, “Mr. E.Jones” nel 1972 e “Clowns” nel 1973), due a nome The Underground Set (l’omonimo nel 1970 e "War In The Night Before" dell’anno successivo), uno a nome The Psycheground Group ("Psychedelic and Underground Music" nel 1970).
Ricky Belloni vi entrò nell'ultimo anno di vita mentre Giorgio Usai ne face parte fin dai Plep.

(6) Nel 2010, nella accesa compagine conflittuale post 1997 vissuta dai membri del gruppo, con specifico riguardo alla paternità del marchio New Trolls - e caratterizzata dal proliferare dei numerosi gruppi satellite citati in premessa - Giorgio D'Adamo scrisse la seguente lettera a Ricky Belloni:
«Caro Ricky, o forse sarebbe ormai il caso di rivolgersi a te come “Egregio Sig. Belloni”…  Mi ero ripromesso, all’inizio di questa vicenda, di non rispondere alle tue ripetute provocazioni, impegno che fino ad oggi ho mantenuto, non ritenendo dignitoso scendere ad un livello di liti da cortile, ma mi sembra che tu abbia scambiato questo silenzio per un atteggiamento di comprensione ed acquiescenza nei tuoi confronti. Ma c’è un punto di non ritorno, e mi pare che tu adesso abbia oltrepassato ogni limite. E’ il caso dunque che io ti ricordi come stanno esattamente le cose, poiché credo che tu, per convincerti di avere ragione, abbia dovuto modificare la storia del nostro gruppo di cui è invece opportuno andare a rispolverare le origini. Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Gianni Belleno e Giorgio D’Adamo si incontrano alla fine del 1965 e cominciano a fare musica insieme. Tu non c’eri. Scrivono insieme e pubblicano decine di dischi: "Sensazioni", "Visioni", "Davanti agli occhi miei", "Una miniera", "La prima goccia bagna il viso", e cento altre che cominciano ad incontrare il favore di pubblico e critica. Tu non c’eri. Incontrano Giampiero Reverberi e Fabrizio De André e scrivono insieme ed incidono "Senza orario e senza bandiera". Tu non c’eri. Partecipano a diverse edizioni di "Un disco per l’estate", "Cantagiro", "Festival di Sanremo", "Festival di Venezia", "Cantaeuropa" con enorme successo. Tu non c’eri. Incontrano Sergio Bardotti e Luis Enriquez Bacalov, scrivono ed incidono "Concerto Grosso per i New Trolls", di cui vendono oltre un milione di copie. Tu non c’eri. Scrivono e registrano diverse sigle per importanti programmi televisivi, anche del Sabato sera. Tu non c’eri. Sono stati 10 anni di amore del nostro pubblico, di successi, di viaggi, di fatica, di esperienza, di incontri musicali importanti e vitali per il nostro domani. Tu non c’eri. Nel 1976, dieci anni dopo la fondazione del gruppo, sei stato chiamato a farne parte, caldamente voluto da me e da Gianni Belleno, avendo noi tre condiviso l’esperienza del tour con Fabrizio De André. Da allora, se ben ricordo, avevamo messo in atto la regola di firmare tutti le canzoni, non importa scritte da chi di noi, in modo da poter scegliere i pezzi da incidere senza motivazioni che potessero riguardare il proprio interesse personale. Mi risulta che tu abbia bene sfruttato questa regola, perché in realtà hai avuto un parte di autore molto limitata nella stesura di "Quella carezza della sera" e di pochi altri pezzi minori, passati poi nel dimenticatoio. Ma non voglio polemizzare su questo; se anche il tuo contributo a "Quella carezza della sera" fosse stato superiore a quanto io mi ricordi, pensi che solo questo ti autorizzi ad essere un “New Trolls”‘? Ti ricordo che personaggi ben più autorevoli di te, musicalmente parlando, hanno scritto musica e parole per noi: Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Sergio Bardotti, Luis Enriquez Bacalov… Nessuno di loro si è mai sognato di arrogarsi il diritto di essere un New Trolls! E veniamo ad un passato più recente. Sai bene che quando abbiamo ricostituito il gruppo è stata offerta anche a te la possibilità. Tu hai scelto di non farne parte. Scelta che noi tutti abbiamo rispettato, pensando che fosse un legittimo desiderio di portare avanti un altro progetto, e nessuno ti potrebbe ora criticare se questo fosse stato il tuo scopo. Ma quale progetto? Quale musica? Quale desiderio di fare una esperienza musicale diversa? Tu vai in giro a suonare la NOSTRA MUSICA, non la tua (se c’è). E allora perché ti indigni se ti chiamano cover band? E’ esattamente quello che fai. Il fatto che ti abbiano portato a firmare il deposito del nome, in un breve periodo in cui collaboravi con una parte del gruppo originale, pensi che ti dia davvero dei diritti di paternità musicale che non hai acquisito nella vita e sul palco? Perché non dimostri le tue capacità suonando la tua musica, ripeto, se ce l’hai, invece di andare in giro vendendo te e la tua band per un gruppo che non siete adesso e che non siete mai stati nel passato? Perché, allora, le persone per le quali lavori vendono il nome New Trolls e poi mandano le foto di De Scalzi, Di Palo, Belleno e D’Adamo anziché la tua? Di questo ci sono le prove e non lo puoi negare. Questo significa deludere le aspettative del pubblico e creare a noi un gravissimo danno di immagine. Credo che un minimo di vergogna dovresti provarla, per lo meno nel criticare gli altri con modi offensivi, come hai fatto recentemente e ripetutamente, ed in qualche caso anche irrispettosi delle altrui tragedie di vita. Vai pure per la tua strada, Ricky Belloni, ma, se ne sei capace, cerca almeno di percorrerla da uomo. Giorgio D’Adamo.» (fonte: "I New Trolls piangono Giorgio D'Adamo. Con una lettera destò scalpore", 21 ottobre 2015, Intelligonews. In internet qui: http://www.intelligonews.it/articoli/21-ottobre-2015/31965/i-new-trolls-piangono-giorgio-d-adamo-con-una-lettera-desto-scalpore).
La risposta di Ricky Belloni fu tempestiva e altrettanto dura:
«sig. giorgio d'adamo (le minuscole sono originali nel testo. Ndr.), le do del lei come si conviene a due persone oramai distanti sotto tutti i punti di vista. Sono esterrefatto dalla cattiveria di parole che credevo appartenessero solo a qualcun altro. È vero che io non ci sono stato nei primi 5 anni di attività del gruppo per evidenti ragioni di età ma è anche vero che lei "non c'è stato" da 30 anni, anni in cui io ho portato in giro la mia musica, quella che ho composto e anche quella che non ho composto esattamente come sta facendo lei coi suoi compagni di adesso. Nel frattempo lei si occupava di smaltimento rifiuti se non erro. Forse la sua memoria con gli anni si è sbiadita perché io non ho avuto una parte marginale nella composizione del brano più famoso di questo gruppo (“Quella carezza della sera”) e di altri, ma assolutamente da protagonista, e il fatto che sia stata firmata da tutti per l'accordo che avevamo fatto credo non vada a vantaggio mio ma di quelli che non avendo scritto neanche una nota, ne percepiscono ancora i diritti d'autore e ne portano sul palco la melodia, avendo anche il coraggio di criticarla! Se ne faccia una ragione, I New Trolls di una volta non esistono più: ci sono due realtà che lei lo voglia o no, o pensa che 35 anni passati a scrivere e suonare per questo gruppo non mi diano il diritto di rivendicarne l'appartenenza? O pensa che tre diversi giudici, che così hanno deciso, siano impazziti e la legge sia solamente quella che lei ritiene giusta? O vogliamo parlare del suo contributo musicale a questo gruppo? Lasciamo perdere. La chiamavamo barone per sottolineare la sua signorilità, che evidentemente è andata persa nel tempo. Ricky Belloni.» (fonte: "New Trolls: una miniera d'insulti. La leggenda contro il Mito. Due band contrapposte per un solo marchio. Passa all'attacco Riky", Corriere della Sera, 19 luglio 2010. In internet qui: http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_19/newtrolls-rickybelloni_557859a6-9345-11df-a33b-00144f02aabe.shtml).
Seguì poi seguito una lunga querelle sul forum gestito da Il MIto New Trolls, il gruppo di Ricky Belloni (Luglio 2010, http://mitonewtrolls.forumfree.it/?t=49488333&st=15), alla quale fece eco la seguente ulteriore risposta di Giorgio D'Adamo:
«Mi dispiace, Ricky Belloni (i nomi e i cognomi si scrivono con la iniziale maiuscola), che tu non abbia capito la sostanza della mia lettera, nella quale ho semplicemente citato la realtà dei fatti, senza ricorrere minimamente all'offesa ed all'ingiuria, cosa che evidentemente a te è congeniale (a proposito, ma questi pochi frequentatori del tuo sito sono proprio tutti anonimi? Non c'è proprio nessuno che abbia il coraggio di firmare le proprie opinioni? O non sarà forse che non esistono proprio, e qualcuno si prende la briga di scrivere questi begli esempi di critica musicale e letteraria?). Ripeto, io ho solo citato dei fatti innegabili (a proposito, confermo, anche se ti sembrerà strano, che dal 1966, anno della fondazione del gruppo, al 1976, anno del tuo ingresso nel gruppo, sono passati dieci anni e non cinque). Ma se leggi la mia lettera non troverai insulti nei confronti di nessuno, nè tanto meno apprezzamenti sulle tue qualità. I tuoi fantomatici 30 anni nel gruppo sono stati un andirivieni continuo, di tante formazioni diverse con cui hai portato in giro la musica composta da noi negli anni precedenti e senza minimamente occuparti di scrivere, creare qualcosa di nuovo. E quello che facciamo ora è esattamente portare in giro la nostra musica. Vorrei vedere che ti sognassi di imperdircelo. Per quanto riguarda la mia memoria, tranquillizzati, non è affatto sbiadita, fino a ricordare con precisione la telefonata che io ti ho fatto per chiederti il perché del tuo rifiuto di partecipare a questo nuovo progetto, ed a ricordare con altrettanta precisione le parole che hai detto riguardo ai compagni con cui avevi condiviso gli ultimi tempi (evidentemente, quando erano con te, ti stavano bene ed erano grandi artisti), salvo poi dare dei giudizi non riferibili quando hanno cambiato strada ed a ricordare con altrettanta precisione il termine con cui definivi i tuoi spettacoli, termine che non ti farebbe tanto onore, se venisse riferito. Non devo farmi una ragione di niente, i New Trolls di una volta (per citare la tua definizione) esistono eccome, si chiamano De Scalzi Di Palo Belleno e D'Adamo e vanno in giro con orgoglio a riproporre la LORO musica. Per quanto riguarda il tuo conclamato diritto ad essere New Trolls, uno può lavorare per anni alla Fiat, ma non per questo diventa Agnelli o, per restare nell'ambito della musica, può suonare per 30 anni l'Aida, ma non per questo diventa Giuseppe Verdi. Per quanto riguarda i giudici, ti ricordo che nessuno ha conclamato questo diritto che tu accampi (ma se hai così poca stima di noi quattro, si può almeno saper perché ti ostini ad accampare diritti su quello che abbiamo fatto noi?) ma hanno semplicemente stabilito che NESSUNO può usare il marchio New Trolls, fino quando non ci sarà un chiarimento definitivo, cosa che, siine certo, prima o poi avverrà. Ed infatti noi andiamo in giro con il nome "La leggenda dei New Trolls", ma questo non ci preoccupa minimamente, perché il nostro pubblico sa chi siamo e potremmo anche chiamarci semplicemente Di Palo De Scalzi D'Adamo e Belleno, cosa che tu non potresti fare visto che anche un addetto ai lavori, come il giornalista del "Corriere" che ha pubblicato l'articolo, ti chiama Sig. Bellani, non conoscendo evidentemente così a fondo la tua fama. Mi pare invece che tu sia attaccato come una sanguisuga (il termine è non casualmente appropriato) a questo nome che da una parte critichi e dall'altra vuoi. A proposito del mio contributo a questo gruppo, ti ricordo solo che ho scritto più di 100 testi per le nostre canzoni, compresa "Quella carezza della sera", il testo sì, io da solo, e compresa (con Vittorio) la parte letteraria del "Concerto Grosso", cosa che non sapevi per distrazione o forse perché, come ben sai, a quel tempo tu non c'eri. Per quanto riguarda la signorilità del mio agire, lascio giudicare agli altri se l'ho conservata o no, ma di questi altri non fai parte tu, che non l'hai mai avuta. Ricordo anche a quell'anonimo (caso strano) eminente critico che sul tuo sito ha scritto che Belloni risponde solo se provocato, che è esattamente il contrario. La mia lettera a Belloni nasce proprio da un'ennesima provocazione partita dal sito di Belloni che, tra l'altro, usa cancellare dai contatti chi la pensa diversamente. A chi ha illuminatamente commentato le citazioni ricordo: la serie dei dischi non è assolutamente sbagliata: confermo "Una miniera", "Sensazioni", "Visioni", "Davanti agli occhi miei", "La prima goccia bagna il viso", "Annalisa", "Una storia"; per la lista procurati una raccolta di canzoni dei New Trolls di quei dieci anni di attività, conoscerai un po’ della nostra storia, su cui al momento non mi sembri molto ferrato. Il commento alla citazione seguente è, guardacaso, sbagliato. Informati, "Signore, Io sono Irish" è stata scritta da Fabrizio De Andrè. Riccardo Mannerini, Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo. Il commento alla citazione seguente (ti ricordo che I New Trolls hanno partecipato a sette edizioni di Sanremo, non a tre) è un giudizio personale su cui non mi esprimo. Evidentemente, quando c'ero, io portavo sfortuna, ammesso che "Io che ho te" scritta da noi e "Una storia" scritta da Sergio Endrigo, siano due flop. Ma floppare è un rischio che si corre quando si scrive e si compone musica, non certo quando si va in giro a suonare quella degli altri. Potrei continuare su tutti i punti contestati dal vostro eminente critico, ma sinceramente non mi pare il caso, vista la pochezza delle argomentazioni e la scarsa preparazione e professionalità di chi le ha concepite. Chiudo qui, definitivamente per quanto mi riguarda, quella che nelle mie intenzioni doveva essere un chiarimento, seppure capisco potesse non fare piacere al destinatario, e che si è trasformata in una sterile polemica nella quale mi dispiace sinceramente essermi lasciato trascinare, cosa di cui chiedo scusa a chi ci vuole bene. Da questo momento in poi puoi continuare tranquillamente con i tuoi insulti e le tue ingiurie, a cui non ho intenzione di replicare. Buona vita. Giorgio D'Adamo.» (fonte: Il Mito New Trolls, Forum Free, 20 luglio 2010. In internet qui: http://mitonewtrolls.forumfree.it/?t=49488333&st=15).

(7) Lo ha riferito Agostino Marangolo a chi scrive, nel corso di una intervista risalente all'Aprile 2011, rinvenibile qui.


DISCOGRAFIA (lp e cd)

New Trolls
1968 - Senza orario senza bandiera
1970 - New Trolls
1971 - Concerto grosso per i New Trolls
1972 - Searching for a Land
1972 - Ut
1975 - Antologia New Trolls
1976 - Concerto grosso n. 2
1976 - Live
1977 - Revival
1978 - Aldebaran
1979 - New Trolls
1981 - FS
1982 - Profili
1983 - America O.K.
1985 - Tour
1987 - Story
1987 - Raccolta
1988 - Amici
1989 - Quella carezza della sera
1990 - Anna Oxa con i New Trolls - Live
1992 - Quelli come noi
1994 - Singles A's & B's
1996 - Il sale dei New Trolls
1996 - Concerto grosso
1997 - Il meglio
2007 - Concerto Grosso: The Seven Seasons
2007 - Trilogy Live

N.T. Atomic System
1973 - N.T. Atomic System

New Trolls Atomic System
1974 - Tempi dispari
1974 - Una notte sul Monte Calvo

? - Nico, Gianni, Frank, Maurizio
1973 - Canti d'innocenza, canti d'esperienza

Ibis
1974 - Sun supreme
1975 - Ibis

Tritons
1973 - Satisfaction

Johnny dei Tritons
1974 - Twist and Shout with Satisfaction

Vittorio De Scalzi - Il Meglio dei New Trolls
1998 - Il Meglio dei De New Trolls

Vittorio De Scalzi - La Storia dei New Trolls
2001 - Concerto Grosso

Il Mito New Trolls
2007 - TR3
2011 - Live
2012 - Il Mito New Trolls

La leggenda New Trolls
2013 - Concerto Grosso n. 3
2013 - Concerto Grosso 1-2-3 di Luis Bacalov

UT New Trolls
2012 - Live in Milano
2013 - Do Ut Des
2014 - live @ puccini.fi
2015 - é
2017 - Live







 


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