Home Interviste Stefano Pontani (EZRA WINSTON, ANAGRAMMA, VU-METERS)

Stefano Pontani (EZRA WINSTON, ANAGRAMMA, VU-METERS)

Introduzione

I più attenti ricorderanno Stefano Pontani tra le fila dei progsters Ezra Winston (gruppo che i lettori di A&B conoscono molto bene, avendone letto diversi scritti sulle nostre pagine, tra i quali questo, senza dubbio il più completo), oppure quale membro dei VU-Meters, trio che propone in un sol colpo le nevrosi dei Crimson più agitati e la liquidità dei Floyd più magnetici, senza tralasciare la sua militanza nella talentuosa jazz/fusion band Anagramma e, last but not least, la partecipazione al Matilda Mothers Project, ensemble che firmò la colonna sonora de “L’ultima lezione”, film del 2001 vincitore del Globo d'oro. 
Il chitarrista, mai domo, si occupa di recente "della sonificazione dei dati geofisici in musica", una interessante procedura grazie alla quale, realizzando in diretta un sondaggio TEM, vengono fornite, dopo opportuni procedimenti di sonificazione, le note musicali che descrivono la particolare geologia del luogo. 
Il progetto, che vede coinvolti fisici, docenti e vari artisti - tra cui Flavio Boltro, noto e raffinato jazzista italiano, e l'ottimo sassofonista Marco Guidolotti - si è tramutato in una serie di concerti dal vivo che ha portato il nostro beneamino e i suoi colleghi musicisti ad esibirsi addirittura in Russia e Brasile. 
Ce ne parla lui stesso di seguito
Nell'occasione, ci fornisce alcune ghiotte anticipazioni sui citati Ezra Winston, Anagramma e VU-Meters.






Intervista

A&B
: Come giornalista musicale ne ho viste di tutte i colori ma questa le batte tutte. Sono stupito, lo confesso. Ragguagliaci su questo nuovo progetto.

Stefano Pontani: È meno complesso di quel che sembra. La EMusic (contrazione di Musica ElettroMagnetica) è un progetto scientifico-musicale al quale stiamo lavorando da un paio d'anni io e il mio amico Antonio Menghini, geologo e geofisico autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico sui metodi ElettroMagnetici (una di queste tratta, per la prima volta in assoluto, della trasformazione di dati EM in musica).
Sotto la sigla E-Mago, pertanto, è stato creato uno specifico format scientifico-musicale prodotto da Art Republic Foundation Studio con la collaborazione di Antonio Menghini, S.Te.G.A. e Pedalon, con l'intento di ascoltare maggiormente la Terra e i segnali che ci manda.
Di questa ricerca abbiamo realizzato una pubblicazione su una rivista scientifica di geologia e abbiamo dato vita ad un gruppo Linkedin, al quale hanno aderito gran parte dei principali geofisici mondiali, tutti esperti di EM.

Dal vivo ai Campi Flegrei (2015)



A&B: Affascinante, ma continuo a navigare nel buio.

Stefano Pontani
: In poche parole, tutto si basa su un'idea di Menghini sulla sonificazione dei dati TEM (una tecnica geofisica che si utilizza per esplorare il sottosuolo), trasformando i dati di voltaggio in note musicali: ne consegue che ogni geologia, ogni stratigrafia produrrà una serie di note che io poi eseguo alla chitarra. Questo, di fatto, si concretizza in una colonna sonora che descrive a tutti gli effetti la componente sonora di un paesaggio (e questo si sposa con la Land Art).
Uno sviluppo più artistico del progetto prevede la realizzazione sul campo del sondaggio TEM, poi sonificato, in modo da elaborare una base musicale sulla quale sono chiamati ad interagire, improvvisando, musicisti di estrazione jazz o contemporanea.

A&B: Non vorrei apparire irriverente ma è un po' come fare una jam session con la Terra?

Stefano Pontani
: Esattamente, né più né meno. Esiste anche un approccio più sperimentale e scientifico, che si concretizza con la preparazione di una traccia di lunga durata (anche 8 ore ed oltre) che può essere riprodotta sul sito stesso, associando i suoni che si odono durante le varie ore della giornata a determinate profondità e a determinate formazioni geologiche: si tratta di un vero e proprio viaggio nel sottosuolo a cavallo delle correnti indotte.

Dal vivo ai Campi Flegrei (2015)

 



A&B: Immagino che queste sperimentazioni non abbiano soltanto una rilevanza sul piano squisitamente musicale.

Stefano Pontani: E' così, infatti.
Il progetto ha una valenza didattico-divulgativa notevole, essendo in grado di spiegare in maniera intuitiva concetti fisici complessi come la propagazione delle onde EM.
Inoltre, permette di far avvicinare la gente comune, del tutto profana della materia, alle tecnologie geofisiche: prova ne è stata l'esperienza che abbiamo avuto al nostro debutto, ai Campi Flegrei, il 21 Maggio scorso, dove i partecipanti hanno visto realizzare una misura geofisica e come da essa abbiamo potuto trarre informazioni sul sottosuolo, il tutto in maniera divertente ed interessante, catturando l'attenzione anche dei numerosi ragazzi presenti.
Questo è un trailer dell'evento, mentre qui si possono vedere stralci della perfomance musicale. Qui, infine, viene spiegato in maniera divulgativa come si ottengono i suoni della Terra.


Fisici e musicisti del progetto E-MAGO (2016). Stefano Pontani è il secondo da dx.



A&B: questo metodo trova anche applicazioni didattiche?

Stefano Pontani
: la Prof.ssa Di Maio, che insegna Esplorazioni Elettromagnetiche all'Università Federico II di Napoli, utilizza questo materiale per i suoi studenti.

A&B: dove avete suonato, fino ad oggi?

Stefano Pontani
: il progetto sta riscuotendo molto interesse: l'Ordine dei Geologi della Campania ha sponsorizzato il Canto Flegreo in cui la EMusic è stata interpretata dal Michele Villetti Quartet & Falvio Boltro (qui la rece dell'evento).
Siamo stati invitati a Curitiba, in Brasile, dal Servizio Geologico Brasiliano (CPRM), per un workshop scientifico musicale, e a Mosca, al Minex, un congresso di mineralogia, ove abbiamo eseguito una live performance assieme ad uno dei migliori sassofonisti italiani, Marco Guidolotti, lavorando su dati estratti da un giacimento di diamanti in Siberia. Quest'ultima performance si è sviluppata in varie fasi: da una parte improvvisazione sulle note di quel territorio; dall'altra la EMusic pura, ossia la trasposizione in note del sondaggio, da me effettuata con la chitarra, a cui poi si è sovrapposto Marco, improvvisando. Infine, il processo si è concluso con una ulteriore elaborazione.
Questo è quello che ne è uscito fuori.

Ezra Winston al Palladium di Roma (1996). Da sx: Stefano Pontani,
G
ianni Colaiacomo, Daniele Iacono, Mauro Di Donato, Paolo Lucini



A&B: Un'ultima domanda: solo noi di A&B abbiamo mostrato interesse per questa cosa?

Stefano Pontani
: Assolutamente no! Abbiamo ottenuto positive recensioni, non solo italiane ma anche in ambito musicale mondiale. Ne linko una a titolo di esempio.

A&B: Stefano, ogni volta che mi sono imbatutto negli Ezra Winston, o in progetti avviati dai loro membri, ho sempre riscontrato delle eccellenze e questo nuovo percorso in cui sei coinvolto lo dimostra ampiamente. A proposito degli Ezra Winston, corre l'obbligo di chiedere aggiornamenti. Il famoso terzo album vedrà mai la luce? (qui una recensione pubblicata per gentile concessione di Paperlate, che all'epoca fu l'unica rivista che ricevette il promo in anteprima assoluta).

Stefano Pontani
: Non dovresti chiederlo a me, quanto piuttosto a Mauro Di Donato, bassista, tastierista, cantante e leader del gruppo,
Io credo - ma sto solo ipotizzando - che non uscirà mai come terzo album, bensì verrà frammentato in vari progetti ed iniziative discografiche.
Abbiamo già cominciato con il brano "Call Up", incluso nell'antologia "Progressivamente Story" edita dalla Sony, che raccoglie brani inediti (o editi, ma assai rari da reperire) di grandi band italiche di rock progressivo (Area, Fholks, Officina Meccanica, Banco Del Mutuo Soccorso, Carnascialia, Venegoni & Co, Agorà, Balletto Di Bronzo, Murple, Metamorfosi, Osanna, Saint Just Again e altri ancora). 
Nostro materiale di recente realizzazione ce n’é ancora parecchio ma di più non so dirti.

Anni 2000: dal vivo con i VU-Meters



A&B: Per par condicio, ti chiedo analoghi aggiornamenti riguardo ad altri progetti in cui sei coinvolto, segnatamente Anagramma (qui e qui le recensioni dei loro due lavori), Matilda Mothers Project (qui la rece della colonna sonora da loro realizzata) e Vu-Meters (doppia rece del loro esordio qui).

Stefano Pontani
: I Matilda Mothers Project non esistono più. Di fatto ci riunimmo nel 2001 per comporre la colonna sonora del film "L'ultima lezione" ma da allora non c'è stata alcuna ulteriore occasione, da parte nostra, che ci abba stimolati a riprendere in mano il progetto e che oggi, quindi, si può senza dubbio definire “estinto per perseguimento dell'obiettivo”.
Gli Anagramma sono vivi e vegeti: continuano a suonare dal vivo, seppur sporadicamente, e hanno composto numerosi pezzi inediti, ottimi per una terza uscita discografica, sebbene al momento non ancora in cantiere. A breve, comunque, la nostra label storica, Terre Sommerse (www.terresommerse.it/), pubblicherà il nostro primo disco dal vivo, probabilmente in edizione doppia (cd/dvd).
Dopo un silenzio quasi decennale, infine, i Vu-Meters si sono riformati, ancorchè privi di uno dei membri fondatori, e hanno da poco pubblicato un brano inedito incluso nella compilation “Eclectism”, che comprende artisti della label Eclectic Productions (http://www.eclectic.it/).
Ma questo, voi di A&B, lo sapete bene visto che avete dedicato una bellissima recensione a questa uscita discografica, elevandola a "Disco del mese" di Luglio 2016 (qui la recensione). Grazie ancora per le belle parole spese a nostro favore.
Posso anticiparti che la citata label pubblicherà il secondo disco della band, la cui preparazione stiamo avviando proprio in questi giorni.

Ezra Winston dal vivo al Festival Prog di Terni (1994). Da sx: Stefano Pontani, Lorenzo
R
ivendell, Paolo Lucini, Mauro Di Donato (Daniele Iacono è nascosto dietro al fiatista).




 

 


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