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Percy Jones, John Goodsall and Brand X

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Introduzione


I Brand X sono tra i più attendibili portabandiera del jazz fusion in Inghilterra, attivi tra il 1975-1980 e il 1992-1999.
Durante gli anni Settanta, Phil Collins dei Genesis divenne il loro batterista e nei primi mesi del 1976, il loro album di debutto, "Unorthodox Behaviour", fu supportato da un lungo tour nel Regno Unito.
Come noto, Collins aveva precedentemente sostituito Peter Gabriel come voce solista nei Genesis, con l'album "A Trick of the Tail". A causa dei molti impegni concomitanti tra Genesis e Brand X, il batterista militò nel gruppo a fasi alterne, prima di rinunciare definitivamente nel 1979.
Nel tempo, il chitarrista John Goodsall e il bassista Percy Jones sarebbero stati gli unici membri costanti di tutto il gruppo, nel corso della sua intera esistenza.
Nel 2016, proprio i due leader, unitamente all'ex membro Kenwood Dennard (che aveva sostituito Collins nel biennio 1977-1978), si sono riuniti con nuovi musicisti (Chris Clark alle tastiere e Scott Weinberger alle percussioni).
Abbiamo fatto una chiccherata con tutti i membri attuali circa il passato, il presente e il futuro della band britannica.

BRAND X

John Goodsall: Chitarra
Percy Jones: Basso
Kenwood Dennard: Batteria
Chris Clark: Tastiere
Scott Weinberger: Percussioni


Percy Jones



Intervista a cura di Gianluca Livi.
Traduzione a cura di Gianluca Livi con il contributo di Roberto Cangioli e Gianluca Renoffio.



A&B: Una nuova incarnazione…. e sembra avere potenziale enorme. Cosa ci dite di questa nuova era dei Brand X?

John Goodsall: Si tratta sempre dei Brand X, ma in termini di maggiore spessore: la band è strutturalmente sana, più abile, sicuramente più complessa e molto più ritmica. La musica è altamente ispirata, quasi “sacra”.

Percy Jones: Abbiamo avuto questa opportunità di riformare la band. In principio, tutti noi ci siamo riuniti a New York per suonare e per valutare le prime impressioni. Tutto sembrava abbastanza buono, quindi abbiamo deciso di passare alla fase successiva, che è stata quella di fare un breve tour negli Stati Uniti. Se questo tour andrà bene, sono sicuro che continueremo ad andare avanti.

A&B: State pensando di realizzare il nono album, nell’immediato futuro?

Percy Jones: Non ci sono piani per registrare nuovo materiale in questo momento, stiamo solo suonando dal vivo materiale estratto dai primi 3 album. Se le cose continueranno ad andare bene penso che sarà possibile realizzare un album in futuro.

John Goodsall: Ho più di 10 anni di composizioni marcate Brand X.

A&B: Siete in contatto con un'etichetta, al momento?

Percy Jones: Ancora nessun contatto con un’etichetta.

John Goodsall: La musica dei Brand X non sarà più a disposizione dei criminali. Le etichette sono troppo costose ed esistono oggi canali di vendita più sicuri ed economici. I mezzi per la registrazione audio sono oggi più alla portata… nessuno ha più bisogno delle etichette discografiche. È divertente avere un maggiore controllo dei nostri prodotti e un contatto più immediato con i nostri fans. Le copie sono certamente realizzate in numero inferiore, ma c’è maggiore qualità e noi riusciamo ad ottenere più guadagno vendendo 30.000 o 15.000 (anche 7.000) copie vendute, rispetto alle centinaia di migliaia, se non i milioni di albums venduti dalle vecchie etichette truffaldine. Chagall, Monet, Picasso weren't passed around like beans (con questa frase, il chitarrista vuole rafforzare il concetto di gente di qualità, una sorta di "pochi ma buoni" contrapposta alla diffusione di massa delle proprie opere. Lo esprime richiamando grandi pittori come Chagall, Monet e Picasso, le cui opere non furono mai scambiate di mano in mano come figurine - letteralmente "fagioli" - in realtà apprezzate da gente che poteva capirne l'importanza. Il concetto potrebbe essere riassunto, più semplicemente come segue: "le cose di qualità non possono essere comprate da tutti". NdA).

John Goodsall (anni '70)

A&B: parlando del passato, ci sono state due differenti line-up alla fine degli anni ‘70: la prima composta da Robinson/Clark/Goodsall/Jones, l'altra da Lumley/Collins/Goodsall/Giblin. Potete darci maggiori dettagli di quel periodo?

Percy Jones: Eravamo sotto pressione da parte della casa discografica che voleva rendere la nostra musica più accessibile per vendere più dischi. Io sentivo che questa cosa non avrebbe aumentato il numero dei fan, ma avrebbe certamente alienato quelli che avevamo. Così ho tenuto duro, convinto di dover suonare soltanto la musica che ritenevo giusta. L'unica soluzione era quella di avere 2 line-up differenti, che avrebbero agito a turno.  Io scelsi il “turno di notte” con Robinson, Clark e Goodsall.

John Goodsall: Molte bands hanno dei musicisti “di riserva” da mettere in campo quando i programmi non funzionano alla perfezione. L’utilizzo di musicisti esterni è importante e può dare soddisfazioni. Oggi penso che fu una bella idea quella utilizzare un maggior numero di musicisti nei Brand X, disponibili 24 ore su 24, per scopi differenti.

A&B: Percy, durante la sessione di registrazione di "Is There Anything About?” (1982), hai registrato un solo brano. Perché? Sembrava che non fosse così coinvolto ...

Percy Jones: Io non sapeva nulla della realizzazione di "Is There Anything About?”. La prima volta che ho sentito parlare di questo album fu leggendone su di una pubblicità apparsa su una rivista di musica. Sono uscito e ne ho comprato una copia, l’ho portata a casa e l’ho sentito una sola volta. Poi l’ho dato ai ragazzi della porta accanto e mi ricordo che ci hanno giocato a frisbee.

A&B: Nel 1992, avete riformato i Brand X con Frank Katz. Escludendo Phil Collins per ovvie ragioni, per quali ragioni non avete interessato i batteristi o i percussionisti precedenti (John Dylan, Phil Spinelli, Morris Pert, Chuck Burgi, Mike Clark, Kenwood Dennard)?

John Goodsall: La scelta del trio fu anche determinata dal fatto che all’epoca ero interessato al guitar synth. Fu naturale scegliere Frank Katz che aveva suonato con Percy nei Tunnel. È un mostro di tecnica e fantasia. Mi ricordava Jack DeJohnette…

Percy Jones: Quando i Brand X si sono riuniti come trio fu una scelta ovvia. Frank era a disposizione ed era un ottimo musicista.

A&B: Avevate provato a coinvolgere anche Lumley o Robinson?

Percy Jones e John Goodsall: No.

A&B: Come sono oggi i vostri rapporti personali con Lumley e Robinson?

Percy Jones: Non ho contatti con loro da lungo tempo.

John Goodsall: condividiamo la passione per il collezionismo di francobolli e talvolta facciamo "Trainspotting" (si tratta di un hobby paragonabile ad un birdwatching ma rivolto ai treni. Le persone che hanno questo hobby controllano e catalogano gli avvistamenti dei treni annotando numeri del motore, i nomi, la tipologia e altre informazioni 'interessanti' sui treni che avvistano. NdA)

A&B: Bill Bruford è uno dei miei batteristi preferiti e quindi spero che verrò perdonato per la domanda seguente. Bill ha mai suonato con i Brand X? Dove e quando?

John Goodsall: Bill Bruford si è unito ai Brand X dopo John Dillon. Ha suonato le percussioni in occasione del nostro primo concerto nel Regno Unito, quando Phil Collins divenne il terzo batterista dei Brand X. Bruford con me, assieme a Todd “Bayete” Cochran e Donni Harvey (si parla degli Automatic Man di Mike Shrieve), ha preso parte ad un promo di tre pezzi (prog di stampo epico per un totale di 7-10 minuti) registrato ai Trident Studios. Oppure, forse, era un’altra band… avevamo troppe cose da fare all’epoca. Bill mi ha poi chiesto di affiancare alla chitarra ritmica Alan Holdsworth nel suo primo album solista. Se lo ascolti, sono ben percepibile.

A&B: Kenwood, tu sei stato nel gruppo, a fasi alterne, nel biennio 1977-78, peraltro in sostituzione di Phil Collins, registrando due brani in “Livestock". Qual è il tuo ricordo personale di quel periodo?

Kenwood Dennard: È stato uno dei momenti salienti della mia vita. Tutti i membri dei Brand X, durante quel primo tour negli Stati Uniti, erano pazzi, giovani, entusiasti e creativi. In una parola, è stato divertente all'ennesima potenza.

A&B: Tu hai suonato con Sting e jazzisti del calibro di Jaco Pastorius e Pat Martino. Non è esattamente lo stesso stile in cui si è cimentato Phil Collins: un eccellente batterista, ovviamente, ma privo di una formazione jazz. È stato difficile sostituire uno come Phil? Quali erano le principali differenze tra i vostri stili?

Kenwood Dennard: Grazie per la domanda. Phil è ben noto per il suo lavoro con i Genesis e lui ha coniato una meravigliosa sensibilità per il progressive rock. Sono stato il primo batterista itinerante a suonare negli Stati Uniti con i Brand X e la mia differente esperienza, in quel momento, era maturata al fianco di artisti jazz. Inoltre, sono cresciuto ad Harlem così ho influenzato i Brand X anche con le mie influenze funk. Mi fu chiesto di unirmi alla band nel 1977 da Percy Jones, John Goodsall, Morris Pert e Robin Lumley. Ho semplicemente imparato la musica e suonato con il mio stile. Dal momento che non fui incoraggiato a copiare nota per nota il lavoro di Phil, non fu affatto una cosa difficile sostituirlo.

A&B: Quali di questi titoli sono stati rilasciati sotto il vostro diretto controllo? "Xtrax" (che comprende brani da primi 7 album), "Missing Period" (sessions del periodo 1975-1976), "X-Files" (antologia comprendente progetti paralleli), "Trilogy" (comprendente gli "X -Comunicazione" e "Manifest Destiny" più una registrazione dal vivo di fine anni settanta). "Nuclear Burn" (comprendente i primi sei album più quattro bonus tracks inedite tratte da sessions BBC), "Live at the Roxy L.A." (Album dal vivo registrato nel 1979), "Timeline" (album dal vivo con concerti del 1977 e del 1993).

Percy Jones: "Xtrax" e "Live at the Roxy" furono pubblicati dopo lo scioglimento dei Brand X nel 1981. Non ero a conoscenza della loro esistenza fino a quando non furono messi in commercio. Abbiamo avuto una diretto controllo su "Missing Period", "X-Files", "Trilogy", "X–Comunication”, "Timeline" e "Manifest Destiny", anche se ci sono punti oscuri per quanto riguarda i diritti d'autore. "Nuclear Burn" è stato rilasciato in tempi relativamente recenti dalla Universal. Ci hanno chiesto il permesso di pubblicarlo ed io ho risposto che andava bene se avessero pagato le royalties direttamente ai musicisti. La cosa è andata avanti e lo hanno effettivamente pubblicato ma poi hanno detto che stavano pagando tutti i diritti d'autore relativi alla nostra vecchia gestione.



I primi sei album in edizione giapponese

A&B: Nel 2001, i Brand X apparirono su tre compilation prog chiamate rispettivamente "Classics", "Epic" e "Anthems" (pubblicate dalla etichetta St. Clair), con il rifacimento di tre classici di Genesis e Crimson "Neil And Jack And Me", "Can Utility And The Coastliners" e "Red". Qual è la line-up su quelle canzoni?

Percy Jones: Tutto quello che ricordo circa i dischi della label St. Clair eravamo io e Frank Katz mentre suonavamo "Neil And Jack And Me", ma non mi sembra che la cosa sia venuta troppo bene.

A&B: Sai che molte esibizioni dal vivo di Brand X sono state pubblicate in un gran numero di bootleg? "San Francisco" dall'etichetta "Asteroid", "Rated X U.S.A." da "Microphone", molti titoli di giapponese "Highland" e il bellissimo vinile "The Illegal Planet" dalla italiana "Gnuvo Rec". Penso che questa cosa sia incredibile, per una band underground come i Brand X. Quale è la vostra opinione sui bootleg? Pensi che sia un onore, essere bootlegati, o siete schierati armi in pugno contro le label pirata?

Percy Jones: Io non sono a conoscenza di alcuno dei bootleg che hai menzionato. Il bootleg per me è un problema serio perché questi personaggi vendono musica per fare profitto senza pagare nulla agli artisti che hanno suonato in quei dischi. E' molto lusinghiero che la nostra musica sia apprezzata, non è lusinghiero che essa sia rubata. Solo la “Gonzo Multimedia”, nel Regno Unito, ha ripubblicato alcuni bootleg con il nostro permesso (si riferisce ai titoli "New York", "Ronnie Scotts", "Stockholm", "San Francisco", "Chicago" e "Rochester". NdA). Qualsiasi altra etichetta lo sta facendo o lo ha fatto illegalmente.

A&B: "X-Comunication" è stato l'unico album di tutta la discografia dei Brand X senza un tastierista. Cosa pensi ora, di quella line-up e di quell'album?

Percy Jones: “X-Comunication” è stato realizzato da un trio. Stavamo cercando di fare qualcosa che fosse diverso dalle precedenti registrazioni dei Brand X e lavorare in trio ci forniva questa opportunità. Abbiamo voluto continuare a muoverci percorrendo questa strada, provando cose diverse evitando di ripetere quello che avevamo fatto in passato.

A&B: Kenwood, come sei rimasto coinvolto in questa nuova incarnazione della band?

Kenwood Dennard: Un vecchio amico di nome Scott Weinberg mi ha chiamato cosa pensassi di mettere di nuovo in piedi i Brand X. Io ho detto: "Sì, mettiamoli di nuovo insieme…  facciamolo!"

A&B: Chris, sei stato un membro della John Entwistle Band (The Who) e di Richie Cannata Band (artista che aveva lavorato con Billy Joel). Considerando la vocazione jazz-fusion di Brand X, hai dovuto cambiare il tuo approccio alle tastiere, unendoti alla band?

Chris Clark: Sono sempre stato un fan del rock e del jazz, sia come ascoltatore sia come musicista. Ascoltavo i Brand X quando ero al college. Così, quando mi è stato chiesto di aderire, avevo già una ragionevole idea di quello che sarebbe stato. Per me è una splendida opportunità suonare quelle che ritengo alcune fra le più belle composizioni di sempre. In particolare, non vedo l'ora di suonare "Macrocosm" e "Malaga Virgen", tra le prime che mi vengono in mente.

A&B: Scott, penso che i Brand X debbano avere un percussionista e tu sembra perfetto per questo ruolo, avendo lavorato con ex membri dei King Crimson (Adrian Belew e Trey Gunn) e Peter Gabriel (Jerry Marotta). Come sei entrato in contatto con la band?

Scott Weinberger: Ero uno studente di Kenwood Dennard, appena dopo aver lasciato i Brand X alla fine degli anni '70 e sono rimasto in contatto con lui nel corso degli anni. Nella primavera del 2016, sono stato coinvolto per una possibile re-union. Poi abbiamo deciso di unirci e suonare. La prima session è stata potente, un’incredibile “highlight” musicale per me.

A&B: Qual è la tua opinione personale di Morris Pert, l'unico percussionista che ti ha preceduto?

Scott Weinberger: Morris ha infiammato il percorso… la sua miscela unica di percussioni tradizionali e orientali ha dato un tocco unico ai Brand X. Ho sempre considerato il mio approccio alle percussioni come un mix tra l'imprevedibile Jamie Muir (King Crimson) e Pert. Spero di portare il mio approccio prog-fusion in questo nuovo percorso intrapreso dai Brand X.

A&B: Ci sarà la possibilità di vedere i Brand X dal vivo in Italia?

Kenwood: Lo speriamo tanto, vedremo…

Percy Jones: È possibile che ciò accada in futuro. Vogliamo vedere come andrà il breve tour negli Stati Uniti prima di fare qualsiasi altro progetto.

A&B: Ultime parole per i fan italiani ...

Percy Jones: Grazie per il sostegno alla nostra musica che avete fornito nel corso degli anni.

Kenwood: Aspetta di vedere cosa abbiamo in serbo per voi! È un onore tornare in Italia dopo averci suonato con la Gil Evans Orchestra, Stanley Jordan, Joe Zawinul e Jaco Pastorius. Non vedo l'ora! Ciao!

BRAND X (2016)


ENGLISH VERSION


Introduction.

Jazz fusion band Brand X was active between 1975–1980 and 1992–1999.

During the seventies, Phil Collins of Genesis became their drummer and in early 1976, their debut album, "Unorthodox Behaviour", was released to coincide with an extensive UK tour.

Collins had previously taken over lead vocals from Peter Gabriel in Genesis starting with the 1976 album "A Trick of the Tail". Due to Genesis schedules conflicting with those of Brand X, Collins would depart the band on several occasions, before departing permanently in 1979.

Guitarist John Goodsall and bassist Percy Jones were the sole constant members throughout the band's existence.

In 2016, Goodsall, Jones and former member Kenwood Dennard (who replaced Collins between 1977-1978), reunited with new musicians Chris Clark on keyboards and Scott Weinberger on percussion.

We talked with all the current members about the past, the present and the future of the band.


Interview.

A&B: A new incarnation of the band...and it appears with a huge potential. Do you want to talk about the new era of Brand X?

John Goodsall: The era's the same but bigger, structurally sound, more skilled, definitely harder & more Rythmic. BX music is highly inspired, kinda sacred really;

Percy Jones: We had an opportunity to reform. Firstly, we all got together in New York to play and to see what it sounded like. It all sounded pretty good so we decided to move to the next step which is to do a short US tour. If that goes well I'm sure we'll keep moving forward.

A&B: Are you thinking to realize the ninth album, in the next future?

Percy Jones: There aren't any plans to record at the moment, we're just playing material from the first 3 albums. If things keep rolling them I'm sure an album will be possible in the future.

John Goodsall: I have over 10 years of compositions some of it's for Brand X.

A&B: Are you in contact with a label?

Percy Jones: No contact with any labels yet.

John Goodsall: The music of Brand X is no longer available to criminals. Labels are too expensive, more secure sales routes are available. Record labels & other entertainment outfits are increasingly desperate now, nobody needs them. It's fun having more control & contact with our customers. Fewer copies may go out, but to quality people & we get much more payment from 15,000 - 30,000 now (even 7,000 sales) than 100s-of-Thousands or potentially MILLIONS distributed by the old label crooks. Chagall, Monet, Picasso weren't passed around like beans.

A&B: Talking about the past, in the late seventies, there were two different bands: the first was composed by Robinson/Clark/Goodsall/Jones, the other one by Lumley/Collins/Goodsall/Giblin. Can you tell more details about that period?

Percy Jones: We were under pressure from the management company and their accountant to make the music more accessible and sell more records. I felt strongly that to do this wouldn't generate any new fans but might alienate the ones we already had. So I wanted to stick doing the music I believed in. The only solution was to have 2 line ups record in shifts. I was on the Robinson/Clark/Goodsall night shift.

John Goodsall: Most bands have substitute player for when schedules don't work. Outside sessions can be quite important and must be fulfilled.  One cool idea was to get as many Brand X musicians available together 24hrs non-stop & with our own extra engineers we used the studio around-the-clock.

A&B: Percy, during the recording session of "Is There Anything About?", you recorded just one track. Why? It seemed that you weren't not so involved...

Percy Jones: I knew nothing about the making of "Is there anything about?" The first I heard about it was from an advert in a music magazine. I went out and bought a copy, took it home and played it once. I then gave it to the kids next door. I remember them playing frisbee with it.

A&B: in 1992, you reformed the band with drummer Frank Katz. Excluding Phil Collins for obvious reasons, why you didn't involve previous drummers or percussionists like John Dylan, Phil Spinelli, Morris Pert, Chuck Burgi, Mike Clark, Kenwood Dennard?

Percy Jones: I had been playing previously with drummer Frank Katz in the band Tunnels. When Brand X got together as a trio he was an obvious choice. He was available and a very good player.

John Goodsall: Yes the Trio w/ Frank. I was still pioneering the midi-guitar (synth) & we were already in a groove & working regularly with Frank Katz from Percy Jones' Tunnels.  He has monster technique & imagination. Reminded me of Jack DeJohnette.

A&B: Did you try to involve also Lumley or Robinson?

Percy Jones and John Goodsall: No.

A&B: Whats yours personal relationships with Lumley and Robinson, at the moment?

Percy Jones: Haven't had much contact with either of them in a long time.

John Goodsall: We collect stamps & sometimes train-spot.

A&B: John, let me know that one of my best drummer is Bill Bruford so I hope you will forgive me for the following question. Did Bill ever play with Brand X? Where and When?

John Goodsall: Bill Bruford joined Brand X on drums after John Dillon. He then played percussion on our 1st UK gigs when Phil Collins became Brand X's 3rd drummer. Bruford & I along with Todd 'Bayete' Cochran and Donni Harvey from Mike Shrieve's 'Automatic Man' made a 3 song demo (epic prog 7-10min+ tracks) at Trident Studios. Maybe another band but we all had too much going on then.
Bill asked me to do some rhythm-guitar behind Alan Holdsworth on his 1st solo album 'Feels Good To Me'.

A&B: Kenwood, you was on the band during 1977 and 1978, even replacing Phil Collins, recording two tracks on "Livestock". What's your personal memory of that period?

Kenwood Dennard: That period was one of the highlights of my life at the time. All of the members of Brand X during that first US tour were crazy, young, enthusiastic and creative artists. In a word, it was fun to the nth degree.

A&B: you played with Sting and jazzmen Jaco Pastorious and Pat Martino. Not exactly the same style of Phil Collins: an excellent drummers, of course, but not the one with a jazzist musical training. It was difficult replacing an artists like Phil? What were the differences between yours styles?

Kenwood Dennard: Thanks for asking. Phil is well known for his work with Genesis and he brings a wonderful fusion sensibility to progressive rock. I was the first touring drummer to hit the US with brand x and my experience at the time was mainly with jazz artists so that is one difference. Also, I was raised in Harlem so I brought my own funk influences to Brand X as well. I was asked by Percy Jones, John Goodsall, Morris Pert and Robin Lumley to join the band in 1977. I simply learned the music and played it with my own style. Since I was not encouraged to copy Phil's work note for note, it was not a difficult transition.

A&B: Which of these titles are officials or released under your direct control? "Xtrax" (including tracks from first 7 albums), "Missing Period" (session tapes recorded during 1975-1976), "X-Files" (anthology featuring side projects), "Trilogy" (featuring albums "X -Communication" and "Manifest Destiny" plus a live recording of the late seventies). "Nuclear Burn" (featuring first six albums plus four bonus tracks taken from unreleased BBC sessions), "Live at the Roxy L.A." (live album recorded 23 September 1979), "Timeline" (feautring 1977 and 1993 live concerts).

Percy Jones: "Xtrax" and "Live at the Roxy" were released after we broke up in 1981. I had no input and wasn't aware of them until they were released. We had control over "Missing Period", "X-Files", "Trilogy", "X -Communication" "Timeline" and "Manifest Destiny", though collecting any royalties or statements is like pulling teeth. I think "Nuclear Burn" was released relatively recently by Universal? They did ask permission to release it. I replied that it was OK as long as they paid royalties directly to the musicians. They went ahead and released it but then said they were paying all royalties to our old management.

BRAND X (2016)

A&B: In 2001, Brand X appear on three prog compilation called "Classics", "Epics" and "Anthems" (by St. Clair label), playing Genesis and Crimson classics "Neil And Jack And Me", "Can Utility And The Coastliners" and "Red". What's the line-up on those songs?

Percy Jones: All I can remember about the St Clair label release was Frank Katz and I doing "Neil and Jack and Me", which didn't turn out too well.

A&B: Do you know that many live performances of Brand X are edited in a large number of bootleg? "San francisco" by label "Asteroid", "Rated X U.S.A." by "Microphone", many titles by japanese "Highland" and amazing vinyl "The Illegal Planet" by italian "Gnuvo Rec". I think it is incredible, for an underground band like Brand X. What's yours opinion about bootlegs? Do you think it is an honour or you are deployed with "weapons in hands" against pirate companies?

Percy Jones: I'm not familiar with any of the bootlegs you have mentioned. There is a problem when these characters who sell the records to make profit but pay nothing to the musicians who made the music. It's very flattering to have your music appreciated but not flattering to be ripped off. Gonzo Multimedia in the UK have re-released some bootlegs with our permission (Gonzo Multimedia released 6 items: "New York", "Ronnie Scotts", "Stockholm", "San Francisco", "Chicago" e "Rochester". NdA). Any other label is doing it illegally.

A&B: "X-Communication" was the only album of the entire Brand X discography without a permanent keyboardist. What do you think now, about that line-up and that album?

Percy Jones: “X Communication” was done as a trio. We were trying to do something that was different from previous Brand X recordings and working in a trio format digressed from that. We wanted to keep moving along trying different things and not repeat what we had done in the past.

A&B: Kenwood, how was it possible that you were involved in this new incarnation of the band?

Kenwood Dennard: An old friend named Scott Weinberg called and asked what I thought of the idea of putting Brand X back together and I said: "Yeah, let's put it back together, let’s do it!"

A&B: Chris, you was a former member of the John Entwistle Band (The Who) and Richie Cannata's Band (previous with Billy Joel). Considering the jazz-fusion vocation of Brand X, have you changed your approach to the keyboards, joining the band?

Chris Clark: I've always been a fan of the jazz rock idiom, both as a listener and player. I first heard Brand X when I was in college. So, when I was asked to join, I had a reasonably good idea of what would be appropriate in terms of approaching the music. It's a wonderful opportunity to play some great compositions. I'm looking forward particularly to performing some of the epics in the Brand X catalogue. "Macrocosm" and "Malaga Virgen" come to mind.

A&B: Scott, I think that Brand X must have a percussionist and you seem perfect for this role, having worked with former members of King Crimson (Adrian Belew and Trey Gunn) and Peter Gabriel Band (Jerry Marotta). How did you get in touch with the band?

Scott Weinberger: I was a student of Kenwood Dennard’s just after he left Brand-X in the late 70’s and stayed connected with him over the years. In the spring of 2016, I was involved in early talks about a possible reunion, we all decided to get together and play.  The first session was powerful, an incredible musical highlight for me.

A&B: What's your personal opinion of Morris Pert, the only percussionist who preceded you?

Scott Weinberger: Morris blazed his own trail, his unique blending of traditional and eastern percussion gave Brand-X it’s signature sound. I’ve always considered my approach a mix between the unpredictable Jamie Muir (King Crimson) and Pert. I hope to bring my prog-fusion approach to this incredible catalog of Brand-X music.

A&B: There will be a chance to see Brand X live in Italy?

Kenwood Dennard: Hopefully so, see you then.

Percy Jones: It's quite possible in the future. We're going to do this short US tour first, and see how that goes before making any plans.

A&B: Last words for italian fans…

Percy Jones: Thank you for supporting our music over the many years that we've been banging away at this stuff.

Kenwood Dennard: Wait till you see what we have in store for you! It's my honor to come back to Italy after having visited with Gill Evans Orchestra, Stanley Jordan, Joe Zawinul and especially Jaco Pastorius. I can't wait! Ciao!


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