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The King Crimson alumnus: le incarnazioni del Re Cremisi senza Fripp

The King Crimson alumnus

Le incarnazioni del Re Cremisi senza Fripp


di Gianluca Livi


Dopo aver trattato dei ProjeKcts - quattro frammentazioni generate da vari membri dei King Crimson degli anni '90, dotate di vita autonoma, seppur breve, tutte nate per necessità, vista la concreta impossibilità di riunire tutti e sei i musicisti del c.d. Double Trio (ne abbiamo parlato nell'articolo intitolato “ProjeKcts. Robert Fripp e le costole dei King Crimson”) - è doveroso analizzare i gruppi paralleli, sorta di vere e proprie incarnazioni contemporanee al gruppo madre, nati su iniziativa di membri o ex membri di passate personificazioni del gruppo.

Al momento se ne contano tre, di cui una soltanto ancora in attività.

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21st Century Schizoid Band

Nasce nel 2002 per volontà di membri antichissimi dei King Crimson che vi militarono nei primi anni '70 ricoprendo vari ruoli: Mel Collins (sassofoni, flauto e tastiere), Peter Giles (basso), Ian McDonald (sax alto, flauto e tastiere), Michael Giles (batteria), sostituito quasi subito da Ian Wallace. Il ruolo che fu di Robert Fripp – per niente interessato al progetto giacchè coinvolto nei “suoi” King Crimson (che all'epoca includevano Adrian Belew, Trey Gunn, Pat Mastellotto) – fu affidato a Jakko Jakszyk, qui anche in veste di cantante (artista che vantava un passato di turnista in vari organici, il più importante dei quali era stato quello dei Level 42).

Il progetto si evidenzia per la sua attendibilità storica, puntualmente confermata in sede live, ove le versioni, pur non sempre fedelissime agli arrangiamenti originari (il quintetto sfruttò al massimo la presenza di due fiatisti, soprattutto nelle lunghe improvvisazioni), apparvero ogni volta in termini decisamente impeccabili, attendibili, credibili.

Alcune curiosità:
1. alcuni di questi musicisti non si erano mai incontrati tra le fila dei King Crimson, giacchè vi militarono in tempi diversi: Michael Giles e McDonald avevano suonato insieme nel primo album; Collins, unico ad apparire nel terzo album, aveva suonato assieme ai due fratelli Giles nel secondo, a Ian Wallace nel quarto, a McDonald in Red (in questo lavoro, i due si erano occasionalmente incrociati come meri ospiti);
2. Jakszyk, all'epoca l'unico a non aver militato in alcuna incarnazione dei King Crimson, entrerà poco meno di dieci anni dopo tra le fila di questi ultimi (si parla della formazione capitana da Fripp in persona), peraltro assieme a Mel Collins, permanendovi tuttora;
3. il repertorio del gruppo attingeva soltanto dagli album ove i membri avevano effettivamente suonato (i primi quattro e il settimo, rispettivamente In the Court of the Crimson King, In the Wake of Poseidon, Lizard, Islands e Red), dall'album McDonald and Giles (che può senza dubbio essere considerato il “vero” secondo album dei King Crimson), da alcune opere soliste di alcuni di loro (come Let There Be Light di McDonald e Catley's Ashes, successivamente apparso nell'album solista The Bruised Romantic Glee Club del solo di Jakszyk).

Questa band è rimasta attiva soltanto fino al 2004, vista anche l'incapacità dei singoli membri di superare le distanze dei rispettivi paesi di residenza.

Nel 2005 si parlò di una nuova incarnazione interessante Guy Evans dei Van Der Graaf Generator in qualità di sostituto di Wallace - curiosamente impegnato in un altro progetto afferente ai Crimson - ma la cosa sembrò più vicina al divertissement piuttosto che ad un progetto sensato. La morte di Wallace, nel febbraio del 2007, infranse la possibilità di una rinascita del combo. Quattro i lavori pubblicati di cui il primo, Official Bootleg Vol. One, contenente sette pezzi storici risuonati in studio, gli altri tre tutti dal vivo (due titoli per ogni incarnazione della band).



Formazione:

Mel Collins: saxophones, flute and keyboards;
Peter Giles: bass
Ian McDonald: alto saxophone, flute and keyboards
Jakko Jakszyk: guitar and vocals
Michael Giles: drums (2002)
Ian Wallace: drums (2003-2004)

Discografia



Official Bootleg vol. 1 (2002)

  1. A Man A City
  2. Catfood
  3. In The Court Of The Crimson King
  4. Formentera Lady
  5. Ladies Of The Road
  6. I Talk To The Wind
  7. 21st Century Schizoid Man



Live in Japan (2003, CD e DVD)

1. Schizoid Intro
2. A Man A City
3. Catfood
4. Let There Be Light
5. Progress
6. In The Court Of The Crimson King
7. Formentera Lady
8. Ladies Of The Road
9. I Talk To The Wind
10. Epitaph
11. Birdman
12. 21st Century Schizoid Man





Live in Italia (2003)

1. Schizoid Intro
2. A Man, A City
3. Let There Be Light
4. Court Of The Crimson King
5. Ladies Of The Road
6. Improv - Sailors Tale
7. Birdman
8. Epitaph
9. Bonus Track: Catleys Ashes (Studio Version)





Pictures Of A City - Live In New York (2006)

1. Pictures Of A City
2. Catfood
3. Let There Be Light
4. Circus
5. Spend Us Three
6. Cadence And Cascade
7. The Court Of The Crimson King
8. Ladies Of The Road
9. Cateys Ashes
10. Formentera Lady
11. Sailors Tale
12. I Talk To The Wind
13. Epitaph
14. 21st Century Schizoid Man
15. Starless

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The Crimson Jazz Trio

Attivo dal 2004 al 2007, nasce per volontà del citato Ian Wallace con l'intento di riproporre il repertorio dei King Crimson in chiave squisitamente jazz. Reclutati due giovani ma affermati turnisti americani (Tim Landers al basso e Jody Nardone al piano), registra nel 2005 The King Crimson Songbook, Volume One, un'opera talmente affascinante, suggestiva e magnetica, da ottenere l'incredibile plauso di Mr. Fripp in persona. Effettuate alcune date live negli Stati Uniti, la band è costretta a fermarsi improvvisamente a causa della malattia che colpisce il batterista. La morte di quest’ultimo giungerà dopo l'ultimazione delle registrazioni di The King Crimson Songbook, Volume Two - pubblicato postumo nel 2009 - completato con l'assistenza di Mel Collins (collega di Wallace nella 21st Century Schizoid Band).
I due documenti sono preziosissimi non soltanto perché testimoniano l'elevata bravura del batterista in veste di credibile jazzista e le innegabili capacità di esecuzione e arrangiamento dell'intero trio, ma anche in quanto denotano la capacità di Wallace di superare un limite naturale: egli, infatti, non si limita a proporre materiale estratto da Island, l'unico album dei Crimson ove suonò (comparve anche in Earthbound del 1972, ma si trattava di un album dal vivo), ma lo estende a tutta la produzione del gruppo, comprendendovi addirittura quella degli anni '80, completamente estranea al suo background musicale.
Senza dubbio, una bella prova di professionalità e serietà.

Formazione:
Ian Wallace: drums
Tim Landers: bass
Jody Nardone: piano
Mel Collins: sax (2009)

Discografia



The King Crimson Songbook, Volume One (2005)

  1. 21st Century Schizoid Man
  2. Three Of A Perfect Pair
  3. Catfood/Starless
  4. Ladies Of The Road
  5. I Talk To The Wind
  6. Red
  7. Matte Kudasai


The King Crimson Songbook, Volume Two (2009)

1. The Court Of The Crimson King
2. Pictures Of A City
3. One Time
4. Frame By Frame
5. Inner Garden
6. Heartbeat
7. Islands Suite
8. Press Gang
9. Zero Dark Thirty
10. Formentera Lady
11. Sailor's Tale
12. The Plank
13. Lament

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The Crimson ProjeKCt

Per parlare di questa incarnazione, nata nel 2011 e apparentemente tuttora in attività, bisogna necessariamente fare un piccolo preambolo, analizzando le evoluzioni dei King Crimson a partire dagli anni 2000. 
Deciso a riesumare la formula del quartetto, Fripp costruisce i nuovi King Crimson coinvolgendo i soli Adrian Belew, Pat Mastelotto e Trey Gunn. Questo organico - certamente il più prolifico del nuovo corso (per maggiori info, consultare qui) – venne mutato appena quattro anni dopo con l’ingresso di Tony Levin, in sostituzione di Gunn e, ancora altri quattro anni successivi, con l’aggiunta di un secondo batterista, Gavin Harrison, proveniente dai Porcupine Tree. Entrambe queste incarnazioni non hanno pubblicato materiale in studio, limitandosi alla sola attività live (soltanto la seconda pubblicherà sul sito ufficiale della band alcuni brani acquistabili in download).



Nel 2011, dopo un paio di inattività, nasceva un curioso progetto coinvolgente la formazione anzidetta - fatta eccezione per Belew, misteriosamente assente - con l’aggiunta di Mel Collins e Jakko Jakszyk (già membri dei 21st Century Schizoid Man).

L'album, pubblicato nel 2011 con il titolo A Scarcity of Miracles, uscì a nome Jakszyk, Fripp and Collins with Levin & Harrison - A King Crimson ProjeKct, cosicché Belew risultava di fatto ancora nella formazione ufficiale. Era, purtroppo, una vana speranza giacché l’uscita discografica preludeva al suo definitivo defenestramento: appena due anni dopo, infatti, un comunicato ufficiale formalizzava la nuova formazione dei King Crimson, estesa a 7 elementi con l'ingresso di un terzo batterista, Bill Rieflin
Ufficialmente fuori, Belew espresse immediatamente la sua amarezza (sulla sua pagina Facebook così scriveva «
Dopo trentadue anni, non farò più parte dei King Crimson. Nessuno mi ha avvisato. Robert mi ha mandato una e-mail dove mi spiegava di aver riattivato il gruppo con una line-up di sette elementi. Mi ha detto che non sarei stato adatto a quello che il gruppo sta cercando di fare») mettendosi tuttavia subito al lavoro, resuscitando un’idea che aveva promosso due anni prima, forse proprio a causa dell’inattività dei King Crimson. Nell’agosto del 2011, infatti, assieme a Levin e Mastellotto, aveva messo in piedi un progetto denominato  "3 of a Perfect Pair Camp"  consistente in una serie di seminari e concerti incentrati sulla musica del Re Cremisi.




A settembre/ottobre dello stesso anno, il gruppo aveva suonato negli Stati Uniti e in Canada sotto la sigla Two of a Perfect Trio, con l’ausilio di tre musicisti aggiunti: Markus Reuter (warr guitar e chapman stick), Julie Slick (bass) e Tobias Ralph (drums). In realtà i tre non fecero altro che unire le band di cui facevano parte: gli Stick Men, composti da Levin, Mastelotto e Reuter (una formazione nata nel 2009 con all’attivo già 4 album e diversi tour mondiali che esplorava l’universo del chapman stick) e il gruppo solista del chitarrista/cantante, chiamato Adrian Belew Power Trio (formatosi nel 2006 dall’incontro dell’americano con i fratelli Eric e Julie Slick, il gruppo aveva pubblicato diversi lavori, tra i quali l’acclamato E, intraprendendo tour in USA, Europa e Australia. Dal 2010, Tobias Ralph aveva sostituito l’originario batterista). 

La cosa veramente incredibile fu che l’unione di questi due gruppi ricalcava perfettamente la formula del double trio di inizio anni '90 (da notare che una primissima incarnazione dei Crimson ProjeKCt includeva Belew, Levin, Mastelotto, Eric Slick e il blasonato violinista Eddie Jobson. Questa prodromica incarnazione ha effettivamente suonato un breve set nel settembre del 2008, partecipando ad un festival a Mosca).
Inaspettatamente, Fripp approverà anche questo progetto (il suo avallo era necessario in virtù della presenza di Levin e Mastellotto, presenti in entrambe le formazioni).
«Tony e io», scriveva il chitarrista inglese nell’aprile del 2013 nel suo diario, «discutemmo la non facile questione di un nome che sintetizzasse il concetto: lui proponeva “Stick Men & Adrian Belew Power Trio play music of King Crimson” o “ProjeKCt Krimson”… io, invece, “The Crimson ProjeKCt».



Nel corso dell’estate successiva, la formazione apriva i concerti dei Dream Theater negli Stati Uniti mentre nell’aprile del 2013 partecipava al Baja Prog Festival in Messico, uno dei più importanti festival prog-rock al mondo. Un tour europeo iniziava nel marzo del 2014 attraversando Israele, Ucraina, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Francia, Inghilterra, Olanda, Russia, Polonia, Germania, Repubblica Ceca, Italia.
Tranne rare eccezioni, il live set di questa formazione era strutturato in tre parti: due set di 30 minuti ciascuno per Stick Men e Adrian Belew Power Trio; ben 90 minuti riservati ai The Crimson ProjeKCt, che proponevano – con l’esatto approccio algido ma affascinante e con non inferiore perizia tecnica, manifestati 20 anni prima dal double trio originale – il repertorio degli anni ’80 e ’90 con due sole eccezioni, i brani “Red” e “Larks' Tongues in Aspic part II”.
Cinque gli album pubblicati da questa incarnazione – tutti riportanti i soli brani del repertorio King Crimson, non sempre suonati dal sestetto – di cui tre (componenti la serie registrata al Club Città nel marzo del 2013), di difficilissimo reperimento.

Formazione:
Adrian Belew – vocals, guitar
Tony Levin – chapman stick, bass guitar
Pat Mastelotto – drums
Markus Reuter – touch guitar
Julie Slick – bass guitar
Tobias Ralph – drums

Discografia (tutti i brani sono eseguiti dal Crimson Projekct, eccetto dove indicato)



Official Bootleg Live – 2012

1. B'Boom
2. Thrak
3. Dinosaur
4. Elephant Talk
5. Red
6. Frame By Frame
7. Thela Hun Ginjeet
8. Indiscipline




Live Recorded At Club Città - on Mar.17.2013


1. B'Boom
2. THRAK
3. Dinosaur
4. Elephant Talk
5. Lark's Tongues In Aspic, Part Two (Stick Men with Adrian Belew)
6. Neurotica (Adrian Belew Power Trio)
7. Industry (Stick Men)
8. Three Of A Perfect Pair
9. Frame By Frame
10. Sleepless
11. VROOOM VROOOM (Stick Men)
12. Indiscipline
13. Encore
14. Red
15. Thela Hun Ginjeet




Live Recorded At Club Città - on Mar.16.2013

1. Red
2. Dinosaur
3. Sleepless
4. Elephant Talk
5. Three Of A Perfect Pair
6. B'Boom
7. THRAK
8. VROOOM VROOOM (Stick Men)
9. Neurotica (Adrian Belew Power Trio)
10. Indiscipline
11. Encore
12. Frame By Frame
13. Thela Hun Ginjeet




Live Recorded At Club Città - on Mar.15.2013

1. B'Boom
2. THRAK
3. Dinosaur
4. Elephant Talk
5. Red
6. Sleepless
7. Industry (Stick Men)
8. Lark's Tongues In Aspic (Stick Men)
9. Frame By Frame
10. Indiscipline
11. Encore
12. Thela Hun Ginjeet




Live in Tokyo – 2014

1. B'Boom
2. THRAK
3. Frame By Frame
4. Dinosaur
5. Industry (Stick Men)
6. Elephant Talk
7. VROOOM VROOOM (Stick Men)
8. Sleepless
9. Larks' Tongues In Aspic, Part II (Stick Men with Adrian Belew)
10. Indiscipline
11. Red
12. Thela Hun Ginjeet

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