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Il Cavaliere dell’Intelletto
Franco Battiato elettronico e sperimentale

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Scritto da Alex Marenga Giovedì 27 Maggio 2021 10:15



Nella lunga e complessa carriera di Franco Battiato meritano una speciale attenzione le sue produzioni sperimentali e in particolare quelle realizzate nella fase elettro-acustica degli anni ’70 che precede la sua affermazione commerciale. Un’esperienza che aiutò l’autore a definire lo stile adottato anche nella fase “pop” che ha inizio dal 1979.

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RRAZÖRR vs SDANGHER (l'eterna lotta tra la carta stampata e il digitale)

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Scritto da Gianluca Livi Lunedì 29 Marzo 2021 16:05

Nascosto tra le pieghe della rete, c'è un divertente botta senza risposta (almeno fino ad ora), che merita attenzione.
L'antefatto è rappresentato da una nuova pubblicazione cartacea, RRAZÖRR, dedicata alla musica dura contemporanea e underground, di cui è appena stato pubblicato il primo numero.

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Perchè amo Disfunzioni Musicali
intervista a Dario Calfapietra

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Scritto da Gianluca Livi Mercoledì 17 Marzo 2021 10:44



Introduzione

Dario Calfapietra ha realizzato un interessante documentario dedicato al mitico negozio Disfunzioni Musicali, una della realtà più importanti, se non la più rilevante, quando si ricordano i vecchi negozi di dischi di Roma. L'attività era incredibilmente inserita nel substrato non convenzionale della Capitale, offrendo un ventaglio vastissimo di opere musicali inconsuete, nuove ed usate. L'autore ha inteso omaggiare quella inusuale ma indimenticata realtà underground, genuina espressione di un comune sentire che, a distanza di 14 anni dalla chiusura, genera ancora buone e forti energie.
Lo abbiamo incontrato con alcune domande in mente ma, più che un'intervista, ciò che ne è scaturito è stato un dialogo incentrato su uno scambio reciproco di ricordi e aneddoti, evocando dischi preziosi e sedi di mitici ritrovi.


Intervista realizzata da Gianluca Livi
(NB: il documentario oggetto della presente intervista si trova QUI).


Intervista

Gianluca: Perché realizzare un documentario dedicato a Disfunzioni Musicali?

Dario: L’ho sentito come un omaggio doveroso visto che, cercando nel web, con mia grande sorpresa, avevo trovato poco o nulla. Questo negozio ha rappresentato tanto per gli appassionati di musica a Roma, meritava un video ricordo.

Gianluca: Per te, in particolare, cosa ha significato?

Dario: Come dico nel video, è stato non solo il negozio dove da studente potevo permettermi di comprare qualche disco in più grazie al cambio usato ma, e soprattutto, il luogo dove (in un’epoca pre-internet) potevo venire a conoscenza di quello che succedeva musicalmente a Roma grazie alle locandine ed ai volantini che si trovavano lì.
Disfunzioni era il posto dove passare ore ed ore a rovistare tra i dischi ma anche dove incontrare altri appassionati di musica o colleghi musicisti con cui fare amicizia.


Il negozio nel 2000 - foto di Angela Monte

Gianluca: Nel video, hai intervistato quattro ex dipendenti che vi hanno lavorato (FabrizioMarcoSanteSandro). Con chi, tra di loro, ti sei trovato più a tuo agio e per quali motivi?

Dario: Sandro “Polpo” era quello che conoscevo meglio e con Marco ero già stato in contatto in passato. Ma é stata anche l’occasione per conoscere Sante e Fabrizio, che sono anche loro due persone cordiali e con una cultura musicale impressionante. Sono stato completamente a mio agio con tutti e quattro: persone, quindi, davvero gradevoli che hanno raccontato volentieri i loro ricordi di quando lavoravano lì.

Gianluca: Parlando dei proprietari del negozio, tralasciando Alberto (poco conosciuto dai più perché non molto presente in negozio), e Dino (purtroppo deceduto prematuramente, cosa da me appresa con dolore proprio guardando il tuo documentario), hai provato a contattare Gianni Domenico al fine di riservare anche a loro uno spazio adeguato?

Dario: Certo, é stato proposto ad entrambi di partecipare e mi avrebbe fatto davvero piacere sentire i loro racconti (soprattutto sulle origini del negozio) ma non se la sono sentita e rispetto la loro decisione.

Gianluca: Quali i motivi per cui non hanno aderito all'iniziativa?

Dario: Non conosco i motivi e per me non é importante conoscerli, saranno senz’altro dei motivi validi.

Gianluca: La stessa cosa si è verificata con altri ex dipendenti?

Dario: Sì, altri due ex-dipendenti a cui ho proposto la cosa hanno declinato. Ma di nuovo, rispetto le loro decisioni anche se mi avrebbe fatto piacere se avessero partecipato.


Raffigurazione impressa su una delle saracinesche, poi ripresa anche sulle buste del negozio (foto www.iocero.com)

Gianluca: Quali sono stati, fino ad ora, i riscontri? Sei stato contattato e da chi? Che tipo di valutazioni sono state espresse?

Dario: La risposta é stata incredibile, il mio video ha creato uno tsunami emotivo di ricordi. Mi sono arrivati tantissimi commenti al video e davvero tanti bei complimenti.
Sono stato contattato sia da giornalisti autorevoli e che stimo molto, sia da molti ex-clienti che mi hanno raccontato degli aneddoti vissuti da loro in prima persona o mi hanno inviato foto.
Mi ha colpito come così tanta gente abbia voluto lasciare un commento.

Gianluca: Hai inviato il link a anche a GianniDomenico? Sai se lo hanno visto?

Dario: Non gliel'ho inviato personalmente ma credo lo abbiano visto. Mi auguro abbiano apprezzato lo spirito con cui questa cosa é stata fatta. In coda al video ci sono i miei ringraziamenti a loro per aver fondato Disfunzioni Musicali.

Gianluca: ho trovato il documentario molto ben fatto. Sei riuscito a creare un clima molto distensivo. La durata mi è parsa appropriata. Condivido tutti i contenuti del tuo documentario, ma sono anche consapevole che non fu tutto rose e fiori, parlando del rapporto venditore/cliente. Diciamo che non sottoscrivo l'immagine troppo politically correct che hai voluto dare di quel negozio. Non hai menzionato, infatti, episodi spiacevoli che pure si verificavano con una certa ricorrenza. Ricordo con molto disagio la inesistente, sofferta comunicazione con chi gestiva l'usato, capace di condurre una trattativa senza proferire una parola - e sottolineo una - fosse anche un "buongiorno" (tu, invece, hai parlato di questo atteggiamento in termini simpaticamente naif), mentre rimane impressa nella mia memoria la maleducazione di un paio di commessi (ce n'era uno, verso la fine - bassino, pelato, con barba - che si relazionava al limite dell'offensivo).
Sono tra l'altro convinto che DinoGianniDomenico - loro si, sempre cordiali e amichevoli - non fossero così consapevoli di certi atteggiamenti posti in essere dai loro dipendenti.
Non credi di aver fornito un riscontro un po' troppo romantico di quella realtà?

Dario: Io ho raccontato brevemente quella che é stata la mia personale esperienza e per il resto ho preferito lasciare spazio ai racconti di chi in quel negozio ha lavorato, ritenendo che le loro storie fossero ben più interessanti delle mie. Posso capire il tuo punto di vista ma nei rapporti negozianti-clienti episodi sgradevoli (per gli uni o per gli altri) possono capitare, soprattutto in circa 26 anni di attività.
Non credo che alle persone che hanno frequentato quel posto interessasse conoscere gli screzi che possono essere avvenuti nel negozio.
E meno che mai interessava a me.

Gianluca: Concordo con te, anche se io alludo ad una situazione che, piuttosto che limitata ad episodi sporadici, era ricorrente ed oggettiva, peraltro ancora scolpita nella memoria di molti ex clienti, con cui mi sono nel tempo confrontato.
Al riguardo, ti chiedo se è previsto un capitolo due. Mentre guardavo il tuo documentario, ho immaginato che sarebbe stato bello intervistare anche i clienti di allora, chiedendo loro quanto e perché fu importante frequentare quel negozio.

Dario: Una seconda parte per ora non é prevista, sono soddisfatto di quello che é stato raccontato in questo video.
Mi sono venute invece in mente diverse idee per altri temi legati alla scena romana di quegli anni grazie anche ai tanti che mi hanno scritto per condividere qualche aneddoto o qualche foto inedita e che ringrazio di cuore, sia per questo, che per i bei complimenti che ho ricevuto.


Le quattro vetrine del negozio (foto www.iocero.com)

Gianluca: Quali i motivi, secondo te, per cui Disfunzioni Musicali chiuse?
Personalmente non ritengo che il mercato stesse cambiando così tanto, come successivamente è poi accaduto, al punto da determinare una contrazione così importante: voglio dire, Disfu ha chiuso quando ancora la musica si vendeva fisicamente e il download massiccio era ancora un pericolo lontano. Inoltre, anche volendo considerare l'era della musica digitale, va considerato che, all'epoca della chiusura, altre attività erano in corso ma sono tuttora attive (si pensi ad Elastic RockPink Moon, ecc.).

Dario: I motivi veri non li conosco e non é una cosa che mi riguarda.
Avendo gestito anch’io un negozio nello stesso quartiere (focalizzato però sul cinema d’autore), che ad un certo punto ha subito la crisi portata dalla rivoluzione digitale, posso affermare, con una certa cognizione di causa, che arriva il momento in cui non é così facile mantenere gli stimoli e le motivazioni (non solo economiche) per andare avanti. 
Se i soci fondatori di Disfunzioni, ad un certo punto, hanno deciso di fare altro, é una cosa che posso capire.

Gianluca: Per quanto riguarda la tua attività, non posso che darti ragione: nel 2012, quando tu hai venduto, effettivamente era già cominciato quel processo di fruibilità digitale dei film che avrebbe portato gradualmente alla scomparsa dei formati fisici
Tuttavia, quanto da te affermato sulla “crisi portata dalla rivoluzione digitale” non è pertinente, a mio avviso, parlando di Disfunzioni, giacché, come detto, quando chiuse, la fruizione selvaggia della musica digitale era ancora lontana (e scaricare musica da siti come NapsterE-mule o altri, era assolutamente contra legem oltre che una pratica limitata a pochi individui intraprendenti).
In ogni caso, alcune delle motivazioni sottese alla chiusura, sono a mio avviso bene espresse in una interessante intervista tratta da Il Mucchio Selvaggio n.633, aprile 2007 (in rete, se ne trova un estratto QUI). 

Dario: Da ex-cliente, penso che se i dischi fossero costati meno forse la gente avrebbe continuato a comprarli piuttosto che passare ai downloads o allo streaming. Ma chi influenza i costi dei dischi? Le case discografiche? La distribuzione? La SIAE?
Credo che tutte queste entità abbiano le loro responsabilità così come lo Stato italiano, dove continua a perseverare una disparità abissale dell’IVA che é piena per i dischi (cd e vinili) e film (dvd, blu-ray), ma uguale a zero per i libri e per tutte le uscite editoriali (riviste con allegati incluse).
Qualche politico potrebbe cortesemente illustrare la differenza a livello culturale tra un libro e un disco o un film?

Gianluca: su questa tematica, con me sfondi una porta aperta: da iscritto alla SIAE - come autore di brani musicali - mi sento veramente discriminato, in confronto ai colleghi di altri settori artistici.
Si potrebbe, sullo specifico tema, aprire un dibattito molto articolato ma mi limito ad una osservazione: il brano musicale è un'opera dell'ingegno, esattamente come un testo narrativo, eppure l'IVA, come da te correttamente accennato, grava sul primo nella misura del 22%, mentre è pari al 4% sul secondo, considerato di “primaria importanza”.
In altri termini, le musiche e i testi di canzoni non possono essere equiparati alle invenzioni (e sono quindi sottratte alla disciplina dei brevetti industriali) ma, pur essendo tutelate dalla legge sul diritto d'autore (allo stesso modo di un romanzo), in quanto frutto della creatività dell'individuo, sono soggette ad una tassazione diversa (a differenza del romanzo stesso).
È un tema che si affronta da anni.
Aggiungo una cosa recentissima che fa indignare ulteriormente: a Milano, pochi giorni fa, Libraccio ha esposto un cartello che testualmente recita: "In riferimento alle disposizioni emanate con il DPCM del 02/032021, comunichiamo che in zona rossa non è consentita la vendita di lp, cd, e dvd".
Ci risiamo! Esiste arte di serie A e arte di serie B: non soltanto una tassazione separata, ma anche regole di vendita diverse, decisamente restrittive per la musica e il cinema.
Tornando, al topic della nostra chiacchierata, c'è un negozio, secondo te, in grado di raccogliere il lascito di Disfunzioni Musicali?

Dario: A Roma? No, anche perché i tempi non sono più gli stessi e lo sappiamo bene.

Gianluca: Sono d'accordo, anche se alcune caratteristiche proprie di quel mitico negozio possono oggi essere rivenute, pur in termini assai contenuti ed in maniera del tutto randomica, in alcune attività attualmente aperte: mi viene in mente Blutopia, ove lavorano tre dei soggetti da te intervistati. Ne ho parlato dettagliatamente in un articolo dedicato ai negozi di dischi presenti nella Capitale (si trova QUI). 
Già che ci siamo, quale è stato il primo disco che hai comprato presso Disfunzioni Musicali? Il mio fu “Stairway To Moon”, titolo pirata dei Led Zeppelin, il mio primo in assoluto.
I bootleg, all'epoca, erano un vero e proprio miraggio. Fu in occasione della mia prima visita, lì portato da un amico più grande di me, allettandomi proprio con la promessa di scegliere tra innumerevoli live non ufficiali. Arrivato sul posto, a Via degli Etruschi (la cassa, all'epoca, era più o meno a metà del locale, in seguito divenuto accessibile a tutto il pubblico in tutta la sua lunghezza), qualcuno tirò fuori da sotto il bancone questa cassa meravigliosa piena zeppa di live, mai visti a Roma prima di allora. Invece, i miei primi cd usati furono "Hounds of Love" e "The Dreaming" di Kate Bush. Erano proprio gli albori della compravendita di cd usati che infatti erano pochissimi, collocati sulla cassa, in un scatola lunga e stretta. Dentro ce ne saranno stati una cinquantina, non di più.

Dario: Mi ricordo di quel bootleg dei Led Zeppelin, qualcuno me lo registrò su cassetta e si sentiva benissimo. Forse da qualche parte ho ancora quel nastro.
Il mio primo vinile fu “Please Please Me” (The Beatles): ero davvero un bambino (avrò avuto 13 anni) ed andai con mio cugino di sei anni più grande di me a Via dei Falisci, nella prima sede. Fu la mia unica volta nella sede storica.

Gianluca: Si, quel posto incredibile non più grande di 20 metri quadri...

Dario: Già... Ero talmente piccolo ed il negozio era così pieno (anche perché, come da te ricordato, veramente contenuto) che non riuscii nemmeno ad entrare. Aspettai sulla porta mentre mio cugino entrava a comprarmi il disco.
All'epoca non avevo nemmeno il giradischi per cui lasciai direttamente il disco a mio cugino che me lo registrò su cassetta. E nei giorni successivi ascoltavo il nastro guardandomi la copertina dell'album.
Che tempi!

Gianluca: Un bell'aneddoto, senza dubbio, ma il mio non è secondo a nessun altro. Quando mi parlarono per la prima volta di Disfunzioni Musicali, io annotai il nome su un foglietto, poi lasciato in giro per casa. Successe che i miei genitori lo trovarono e, ormai a conoscenza della mia passione per i dischi - giacché ogni volta che uscivo di casa tornavo stracarico di vinili - mi chiesero preoccupatissimi in ordine ad una qualche patologia legata alla musica, evidentemente tratti in inganno dalla parola "disfunzioni" (risate).
In realtà ci avevano visto giusto: ero (e sono ancora) malato di musica (risate).

Dario: Abbiamo la stessa malattia, allora. Io sono stato attento a non lasciare foglietti in giro ma i miei se ne sono accorti lo stesso (risate).


Altra foto dell'interno, scattata in tempi successivi rispetto alla precedente (si nota dalla foggia dei monitor, decisamente meno ingombranti). (foto www.princefaster.it)

Gianluca: Già che siamo in tema di ricordi, nella mia carrellata di negozi di vinili romani, gli unici altri esercizi commerciali del passato che ho voluto citare, più per affetto che per questioni informative, sono stati RevolverMetropoli Rock Freesby, oggi tutti chiusi. Li frequentavi? Che opinione conservi di quelle realtà?

Dario: Da Metropoli Rock, a Via Paolina, sono stato poche volte: ricordo un gran caos e poco fascino a trattenersi in negozio a lungo. Rammento che ci comprai “Powerhouse” dei Deep Purple.

Gianluca: Condivido in parte il tuo ricordo. Nulla quaestio sul caos, mentre dissento garbatamente sul “poco fascino”. Fu il primo negozio "alternativo" che frequentai, al cui piano seminterrato, pieno di dischi usati, passavo intere mattinate, marinando la scuola.
Immergermi in quell'ambiente angusto che, rammento bene, puzzava di muffa ma era così incredibilmente gremito di musica, mi appagava come nessun altro luogo.
Ciò non mi impediva di lanciare alcune critiche al proprietario, che ricordo antipatico, irritante, talvolta scortese. Personalmente, comunque, trovavo molto fruttuoso l'usato, che compravo in gran quantità a cifre davvero basse.
Sui dischi nuovi, invece, non ero molto convinto. Ho ancora in mente un meccanismo piuttosto articolato, quasi macchinoso: tre fasce di prezzo a seconda se compravi il disco, lo riportavi... (ahimè, non ricordo la terza opzione). Una vera e propria supercazzola da parte di quel tipo spiacevole (risate).
Comunque per me, da ragazzino, quel posto era veramente un paese dei balocchi, anche perché i dischi erano realmente a disposizione degli utenti, che potevano aprirli, appurarne le condizioni, cosa che invece non si poteva fare presso Disfu e Revolver, che esponevano soltanto le copertine.

Dario: Freesby proprio non me lo ricordo...

Gianluca: Io non lo frequentavo ma avevo amici che ci andavano e mi parlavano del proprietario come di una persona molto preparata, specie sull'hard rock e l'heavy metal, anche lui piuttosto difficile caratterialmente.

Dario: Revolver, per me che venivo dal Prenestino, era lontanissimo ma a volte mi avventuravo con bus e tram nel lunghissimo viaggio a caccia dell’affare tra i dischi usati. E recentemente ho ritrovato una busta di quel negozio in Via Rosazza, a Trastevere, con dentro ancora lo scontrino. Era l’anno 1985 e quella fu la prima volta che potei acquistare ben quattro vinili usati (che ancora ho), spendendo circa 24.000 lire in totale. Sullo scontrino a penna avevo scritto i titoli dei dischi: "If You Want Blood You’ve Got It” degli AC/DC, “Presence” dei Led Zeppelin, “Pronounced Leh-nerd Skin-nerd” e “Second Helping” dei Lynyrd Skynyrd.

Gianluca: Per quanto mi riguarda, Revolver divenne ben presto la mia “seconda casa”. Dopo aver conosciuto Disfunzioni Musicali, abbandonai Metropoli Rock - che nel frattempo era diventato un negozio per turisti (trasferendosi prima a Via FirenzeVia Milano, non ricordo esattamente, poi definitivamente a Via Cavour) - così Revolver si trovò in "graduatoria" subito dopo.
Ricordo con molto affetto Giancarlo, il proprietario, anche se non condivisi molto la scelta di abbandonare il vinile, da lui fatta più o meno quando decise di trasferirsi da Via RosazzaVia Silvestro Gherardi. Verso la fine, era diventato quasi un megastore di cd e ammetto che aveva perso il suo fascino.
Tralasciando ora il topic della presente intervista, hai realizzato altre opere?

Dario: Nel canale YouTube Radio Dario Berlin - Rome ci sono diversi video interessanti per gli appassionati di musica.
In uno di questi, intitolato "Il Mondo del Vinile" (parte 1 e parte 2), parlo del mondo del vinile partendo dalla domanda se oggi abbia ancora senso acquistare i dischi quando la musica si trova facilmente online.
In un altro video, intervisto uno dei promoter che organizzò il concerto dei Nirvana al Castello di Roma nel 1991 (si trova QUI).
Poi ci sono interviste ai frontmen di gruppi romani storici quali Garcon FatalFingernails.

Gianluca: Quali i tuoi progetti futuri?

Dario: Mi piacerebbe mettere su famiglia :)

Gianluca: Ultime parole per i lettori di A&B...

Dario: Grazie a tutti per l’attenzione ed il supporto. Date un’occhiata agli altri video che ho fatto ed eventualmente iscrivetevi al canale se vi piace il progetto. Presto seguiranno altri video interessanti. Promesso.

 

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Particolare di una delle buste di stoffa (date in omaggio ai clienti più fedeli) che riporta la medesima immagine presente su una delle saracinesche (foto www.ilfattoquotidiano.it)

Nato nel 1981 e chiuso nel 2007, Disfunzioni Musicali fu fondato da quattro soci: Gianni, Domenico, Dino e Alberto. Un quinto socio, anch'egli chiamato Gianni, fu inizialmente interessato al progetto ma, per motivi mai resi noti, non ne fece poi parte.Dino - purtroppo scomparso qualche anno fa - si occupava principalmente della contabilità, anche se non era raro trovarlo alla cassa o a servire i clienti.Alberto era effettivamente poco presente: occupato in altra attività lavorativa, partecipava semplicemente come socio ma era piuttosto distaccato dalla vita pulsante del negozio.Gianni e Domenico erano molto più addentrati nel substrato dell'esercizio commerciale. A loro spettava il compito di dare la vera direzione commerciale del negozio, decidendo sui punti più importanti. Negli ultimi anni, Domenico si occupava anche dell'usato, in precedenza demandato ad un dipendente.Il ciclo vitale del negozio si consumò interamente nel quartiere San Lorenzo di Roma, in tre differenti incarnazioni.La prima sede fu istituita nel 1981, a Via Dei Falisci: si trattava di un locale molto piccolo, ben presto ritenuto inadeguato perché troppo angusto, rispetto all'utenza, il cui interesse a afflusso si rilevarono via via crescenti.Nel 1986, l'attività fu quindi spostata in Via degli Etruschi che rimase attiva fino al 2007, anno della chiusura.Parallelamente, dal 1996 al 2000, fu aperta una filiale in Via dei Marruccini, interamente dedicata all'usato.A margine della loro attività di commercianti dediti alla divulgazione della musica (non soltanto venduta, ma anche fruita grazie ad una serie di eventi/incontri alla quale parteciparono importanti nomi come I Ramones, i CSIAlice CooperBruce Dickinson ed altri ancora), i soci ebbero modo di collaborare alla creazione di tre etichette (MantraHigh RiseViva) nonché di una società import-export (la Helter Skelter, dalle cui ceneri nacque Goodfellas, tuttora in attività).

Dario Calfapietra, romano, è l'intervistato, autore del documentario più volte citato nello scritto. 
E' stato il proprietario di “Videobuco”, videoteca di cinema d'autore collocata proprio a due passi dalla sede di Disfunzioni Musicali (tra i suoi clienti, anche i proprietari e alcuni dipendenti). 
Ha gestito questa attività con passione e con un certo successo di pubblico per diversi anni, fino al 2012, quando, dopo averla venduta, si è trasferito a Berlino, ove ha avviato il locale “Ofen Bar” con musica dal vivo sei sere a settimana. 
Sette anni dopo, terminata l'esperienza berlinese, è tornato nella città natia, ove ha avviato l'attività di promoter per la band Statale 66
Attualmente, conduce il programma “RockMania”, in onda ogni Lunedì dalle 19:00 alle 20:00 su Radio Sonar (radiosonar.net/shows/rockmania) e cura il canale YouTube Radio Dario Berlin Rome) che, oltre a sostenere gli artisti emergenti, racconta storie ed approfondimenti legati al mondo della musica pop-rock.
E' autore di altri documentari, sempre pubblicati su YouTube (alcuni dei quali linkati nel corso dell'intervista).  
Contatti:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Gianluca Livi è l'intervistatore. Romano, giornalista di formazione giuridica e socio-politica, critico musicale, collezionista di vinili, ha iniziato a scrivere di musica fin da giovanissimo per la rivista Sound and Vision, contribuendo subito dopo alla nascita delle fanzines Wings of SysyphusWonderous Stories. Successivamente, ha firmato articoli per le pubblicazioni cartacee PaperlateMusikboxRondòVintage.
Nel corso della sua esperienza di giornalista musicale, ha intervistato, tra gli altri, Jon Anderson (Yes), Bill Bruford (King CrimsonYes, Genesis), Rickey Medlocke (Lynyrd SkynyrdBlackfoot). 
Ha conseguito una laurea e un dottorato di ricerca discutendo tesi incentrate sul rapporto tra diritto d’autore e brevetto industriale ed è stato tra i primi in Italia a trattare il fenomeno dei bootleg sul piano squisitamente giuridico, pubblicando su riviste di settore studi di dottrina dedicati alla pirateria fonografica.
E’ co-fondatore degli Anno Mundi, gruppo hard & heavy ispirato alle sonorità degli anni ’70 che ha pubblicato dischi per Black Widow Recordsbtf-Earshock, Celtic Moon Edizioni Ace Records. Nel luglio 2017, per la label Eclectic Productions, ha esordito come solista con "Fleeting Steps", tra ambient, elettronica e pura sperimentazione. Tutti i dischi nei quali ha suonato sono stati ovviamente pubblicati anche nel formato in vinile.

 


 
 

Viaggio nella Roma vinilica
Tutti i negozi di dischi nella Capitale

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Scritto da Gianluca Livi Domenica 07 Marzo 2021 02:07


VIAGGIO NELLA ROMA VINILICA

(TUTTI I NEGOZI DI DISCHI NELLA CAPITALE) .

Introduzione
.

Mi è sempre capitato, da turista, di cercare in rete una mappa dei negozi di dischi di ogni luogo da me visitato, che si trovasse nel nuovo o nel vecchio continente. In tal senso, internet mi ha sempre prontamente soccorso, fornendomi dettagliati elenchi stilati da appassionati piuttosto maniacali. 
Quasi per gioco, ho provato a consultare la rete anche sulla piazza di Roma, la mia città, e il risultato è stato deludente.

Tre gli articoli degni di rilievo.
“Tutto il vinile di Roma”, del 14 luglio 2020, a firma di un anonimo che si sigla RR (romareport.it/2020/07/14/tutto-il-vinile-di-roma): questo scritto è piuttosto completo dal punto di vista numerico, citando effettivamente un gran numero di negozi, ma è carente di recensioni (pochissime righe per ciascuno). 
Situazione inversa, invece, per “Alla ricerca del vinile perfetto”, del giugno 2020, a firma di Anto Saluzzi (www.saluzzishrc.com/blog/tag/negozi-di-dischi) e Negozi di dischi”, senza data e autore (www.romasuona.it/negozi-di-dischi): entrambi presentano recensioni (che, per i miei gusti, rimangono troppo sintetiche o frammentarie, salvo rare eccezioni) ma, purtroppo: a) è palese la maggiore attenzione dedicata ai posti frequentati dagli autori (tutti gli altri vengono liquidati troppo frettolosamente, forse per mancata conoscenza); b) l'uno e l'altro omettono di citare alcuni negozi, pur marginali, o presentano informazioni non aggiornate, per esempio con riguardo alle sedi (come nel caso di Ace Records Roma, di cui non è mostrato il nuovo indirizzo) o alla nuova direzione commerciale (come Star Music, da poco aperto al mercato dell'usato); c) vi si liquidano troppo brevemente le due fiere dedicate ai supporti fonografici (Music Day Roma e Roma Vinyl Village), e sono trascurati, eccetto Porta Portese, altri mercati di minore portata (Conca D'OroMercatino Dear e altri ancora); d) è stata ignorata la presenza, in alcune delle realtà citate, di ex dipendenti di antichi e ormai chiusi negozi (così come è stata fornita l'informazione errata che uno degli esercizi menzionati raccogliesse il lascito di uno di questi, notizia da me categoricamente smentita). 
Ho pertanto stilato un elenco così come lo avrei voluto trovare in rete ed il risultato lo potete leggere poco sotto (ringrazio Andrea Ciccomartino, Gustavo TagliaferriPierdomenico Apruzzese e Damiano Mazzalupi: i primi due mi hanno indicato un venditore a testa presso due differenti mercati, gli altri mi hanno segnalato ciascuno la recente e definitiva chiusura di due esercizi commerciali).
Partendo dal presupposto che ho inteso dare voce ai piccoli esercenti, alle manifestazioni fieristiche e ai venditori ambulanti e non anche alle holding (come Ibs, Libraccio o La Feltrinelli, pure presenti nella città), per ognuno dei soggetti nominati - riportati in ordine rigorosamente alfabetico - è specificata la ragione sociale (citate complessivamente 34 attività commerciali, 4 associazioni culturali, 2 fiere e 6 mercati), sono mostrati i contatti internet (in un caso, quest'ultimo è assente per specifica volontà del proprietario) e telefonici (i numeri sono tutti di pubblico dominio, riportati sulle pagine Facebook o sui siti ufficiali).
Punto forte del report è il giudizio (di media o corposa lunghezza) espresso nei confronti di ciascuno. Questo commento è nella maggior parte dei casi frutto della mia conoscenza diretta mentre, laddove è mancata l'esperienza personale, ho attuato un doppio metro valutativo che ha visto bilanciare equamente l'onnipresente parere collocato su internet e il contatto diretto, da me effettuato via telefono, parlando con ogni titolare. 
Ho infine doverosamente citato almeno quattro negozi storici, chiusi da tempo (Disfunzioni Musicali, RevolverMetropoli RockFreesby), richiamando strategie economiche da loro promosse illo tempore e/o menzionando chi vi lavorò come dipendente: si tratta di citazioni che, piuttosto che fornire informazioni afferenti alla situazione attuale, soddisfano esigenze affettive del tutto personali e spero vivamente che il lettore vorrà gentilmente tollerarle. 
Slancio malinconico a parte, credo che il risultato finale sia piuttosto soddisfacente. 
Qualora chiunque non dovesse ritenerlo tale – che si tratti di un cliente o di un venditore – la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. è a disposizione per suggerimenti, modifiche, integrazioni. 
Buona lettura e buona caccia.

Gianluca Livi


PS: è ben accetto chiunque volesse dedicare un articolo incentrato sui negozi di dischi della propria città, non importa quanto lungo, purchè completo e strutturato in maniera analoga al presente scritto. Scriveteci e proponetevi...

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Questa maratona per negozi di dischi è dedicata a Walter Salini, collezionista di dischi, deceduto il 2 marzo 2021.

Fai buon viaggio, Walter...




NEGOZI E ASSOCIAZIONI CULTURALI

ACE RECORDS ROMA (Via Veglia, 29 - Tel. 068171254 - Cell. 3386274400 - facebook.com/acerecordsroma). Negozietto di vinili/cd usati e nuovi di recentissima apertura che, nella sua prima sede (sita in Viale Tirreno, 113) ha conosciuto un così immediato e solido sviluppo, da essere costretto a trasferirsi in un locale più ampio, nel quartiere Prati Fiscali. Non è vero, come si legge in rete, che lo stesso è specializzato soltanto in heavy metal: il minaccioso Snaggletooth dei Motörhead è effettivamente impresso a fuoco sulla saracinesca del locale ma ciò testimonia che il genere è certamente amato nei suoi ascolti privati dal simpatico e disponibile titolare, Stefano Denni, il quale, tuttavia, come venditore, offre anche una vasta scelta di rock, hard rock e musica italiana, non disdegnando anche la trattazione del jazz. Il catalogo, equamente diviso tra cd e vinili, nuovi e usati, viene aggiornato con periodicità a prezzi assolutamente accettabili. La ragione sociale, Ace Records Roma, è anche una piccola label (da non confondere con la quasi omonima Ace Records, di cui parlerò più avanti), specializzata nella pubblicazione di vecchi demo di musica dura in vinile limitato. Il negozio si evidenzia anche quale punto di ritrovo in occasione di eventi vari (presentazione di nuove uscite discografiche, commemorazioni e ricorrenze, ecc.) nel corso dei quali vengono offerti piccoli rinfreschi.


Ace Records Roma

BAR BRUNORI CAFFÈ E MUSICA (Largo Giovanni Chiarini, 2 – Tel: 065746418 - facebook.com/barbrunori). Uno dei pochi esercizi commerciali capitolini che offre una commistione inusuale ma accattivante: nato come bar tabacchi nel lontano 1959, ha nel tempo deciso di mantenere l'originaria proposta commerciale, curiosamente affiancandovi anche la vendita di vinili e altri oggetti vintage. L'incrocio è certamente affascinante. Collocato a due passi dalle Mura Aureliane, è uno di quegli universi underground dove viene esploso il concetto di “socialità della musica” in maniera intelligente e gradevole. I prezzi sono ragionevoli e il proprietario è molto amichevole.


Bar Brunori Caffè e Musica

BLU ROSSO GIALLO (Via Ugo Ojetti, 144 – Tel: 068273107 - www.blurossogiallo.it). È un negozio piuttosto datato di dischi, essendo stato aperto nel 1978 a Monte Sacro. Offre più di 30.000 titoli tra vinili e compact disc ed è specializzato in musica classica e jazz. Propone dvd cinematografici (dal 1930 ad oggi) ed è anche una piccola etichetta discografica. Ha uno spazio espositivo limitato ma ha un efficace servizio prenotazioni: c'è infatti la possibilità di richiedere i prodotti non immediatamente fruibili al punto vendita e ritirarli in tempi rapidi, a volte anche il giorno successivo.

BLUTOPIA (Via del Pigneto, 116 – Tel. 0669309373 - facebook.com/blutopiastore). Vinili, cd, video, libri, ai quali si aggiungono piccoli concerti, seminari, proiezioni, esposizioni, archivio: tale è la proposta di questo progetto che risulta perfetto per un quartiere come il Pigneto, ove è possibile “sperimentare la convivenza tra una rivendita di dischi specializzata e un luogo d’incontro, di creazione e di scambio” e nel quale, tra le altre cose, viene data distribuzione e visibilità a musiche meno convenzionali. Ho citato, in premessa, alcuni negozi ormai chiusi, tra i quali l'indimenticabile Disfunzioni Musicali, del quale, a mio modesto avviso, nessuno è riuscito a raccogliere il lascito. Tuttavia, pur in un contesto assai diverso, Blutopia eredita certamente qualcosa, in termini di substrato, da quel modello, non soltanto perché vi operano ben quattro persone che vi lavoravano, ma anche per una comune forma mentis, genuina espressione di un modus operandi concretizzato in tempi passati presso quella struttura (al riguardo, consiglio la visione dell'interessante documentario che si trova QUI, ove vengono intervistati tre di loro: Fabrizio SperaMarco ClementiSante Galvaresi. Con l'autore del documentario, invece, Dario Calfapietra, ho fatto una lunga chiacchierata ricca di aneddoti gustosi sul quel negozio, che si trova QUI).

BUSH DOCTOR (Via dei Volsci, 111 - Tel: 0689511957 - facebook.com/bushdoctorshop). Negozio di cannabislight, prodotti al cannabidiolo, musica e merchandising. La compagine trattata, come suggerisce agevolmente la ragione sociale, è quella riconducibile alla cultura giamaicana, quindi la musica ivi proposta è maggiormente di stampo reggae. L'esercizio, nel mezzo di San Lorenzo, apre le porte anche ad esibizioni, generalmente connesse alla presentazione di nuovi progetti. Curiosamente, il negozio apre soltanto tre ore al giorno, dalle 11:00 alle 14:00, con chiusura di domenica e lunedì.

DAMNA RECORDS AND BOOKS (Via Tarquinio Prisco, 63-65 - Tel: 067847000 - facebook.com/Damna-Records-939605409433101/). Con sede nel quartiere Appio, questo è un altro negozio sui generis che offre una commistione allettante: per quanto afferisce alla musica, vi vengono venduti vinili e cd di heavy metal, hard rock, prog e psych, alcuni dei quali molto rari. La proposta è molto di elite ed i prezzi a volte sono un tantino elevati, anche se relativi a pezzi di prim'ordine, altrove difficilmente reperibili. A latere, è offerta anche un'interessante selezione di fumetti nuovi, usati e da collezione (horror, fantascienza, fantasy e, più in particolare, le serie italiane nere ed erotiche/horror), saggistica e fiction di letteratura e cinema horror, fantascienza, occultismo, paranormale, fantasy. Il proprietario, Stefano Coderoni, già titolare negli anni '90 dello storico negozio Freesby, è da ritenere tra i più preparati collezionisti musicali d'Italia, pur manifestando un carattere singolare, talvolta un tantino ostico, comunque difficile da gestire. Nella pagina ufficiale Facebook viene riportato che la ragione sociale fornisce il nome anche all'omonima etichetta discografica.

DISCO + (Via dei Platani, 37 – Tel: 062414734 - facebook.com/discoplus77): negozio di dischi che, da tre anni, ha rilevato la sede di Arethusa Libri Sas, a Centocelle (libreria indipendente di Roma con più 40 anni di vita). Vende cd nuovi mentre, per quanto riguarda i vinili, abbraccia anche la compagine dell'usato. Infine, offre una vasta selezione di film in dvd.

DISCOTECA DE ALOE (Viale Val Padana, 37 – Tel: 3383020083 - facebook.com/DiscotecaDeAloe). Film, musica (vinili e cd nuovi e usati), biglietti di eventi, hi-fi e qualche strumento musicale: questa la proposta piuttosto eterogenea di questa attività. Quest'ultima, particolarità assai interessante, vanta un vasto catalogo di formati non più comuni quali vhs, musicassette e vecchi 45, tutti rigorosamente nuovi giacché accantonati quando i prodotti digitali presero il sopravvento e poi ripescati dal magazzino in tempi recenti. L'hi-fi è rigorosamente vintage. Situata a Conca D'Oro, è un negozio di quartiere tra i più antichi della capitale (nel 2019 ha festeggiato i 50 anni di attività).

DISCOTECA LAZIALE (Via Giovanni Giolitti, 263 - tel: 0644714500 -www.discotecalaziale.com). Adiacente alla Stazione Termini, è certamente molto ben fornito ma vende soltanto vinili nuovi e a prezzi non proprio economici. Espone moltissime ristampe e riserva massima attenzione agli accattivanti titoli del Record Store Day. E' un luogo ove è possibile trovare tutto ciò che è tangente alla musica: vende infatti moltissimi e curiosissimi gadget, nonché merchandising di ogni tipo, dalle spille alle tazze, passando per mini strumenti, bottiglie, portachiavi, abbigliamento, bracciali, collane, action figures, addirittura accessori per la cucina. Infine, presenta anche un'ottima scelta di hi-fi.


Discoteca Laziale

DISCOVERY (Circonvallazione Nomentana, 308 – Tel: 3476392034 - facebook.com/pages/category/Movie---Music-Store/Discovery): erede di Diapason, una volta sito in Via XXI Aprile, poi divenuto Discovery di Via Giovanni da Procida e recentemente trasferitosi nella sede attuale, non lontano da Piazza Bologna. È specializzato in rock, jazz e classica in tutti i formati: cd, dvd, blu ray, vinili nuovi e usati. Vende anche film e libri musicali.

E.D.F. POINT (Via Mario Rigamonti, 100 c/o Centro Commerciale “I Granai” - Tel: 0651956045 - facebook.com/edfpoint.vinylstrike). Non è il classico negozio di dischi da centro commerciale, ove è curiosamente collocato (limitrofo al Parco di Forte Ardeatino, non lontanissimo dall'Eur) e ci si aspetterebbe di trovare le ultime e più prevedibili uscite discografiche: qui, dove lavora il competente e simpatico Roberto, è possibile trovare vinili nuovi e usati, oltre che merchandising, specialmente magliette (è molto attivo online, specie su Discogs, con il nome di Vinyl Strike). I prezzi sono nella media. Personalmente, l'ho trovato perfetto per le uscite con la famiglia: la moglie in giro per i noiosissimi negozi che tanto piacciono alle donne e io a far volare il tempo in mezzo ai miei idoli musicali, tra copertine suggestive e note indimenticabili.

ELASTIC ROCK (Viale dei Quattro Venti, 237/239 – Tel: 065814243 - www.elasticrock.it). Questo negozio vanta una tradizione che si tramanda da almeno quattro generazioni. Inizialmente nasce come banco di vinili presso il celebre mercato domenicale di Porta Portese (di cui parlerò più avanti), vero e proprio punto di riferimento di tanti appassionati desiderosi di acquistare musica a costo contenuto. Dal 2002 si è stabilito nell'attuale sede di Monteverde (oggetto di interesse anche da parte del regista Fulvio Iannucci, autore del docufilm Vinilici, recentemente trasmesso su Amazon Prime), ove sono in vendita vinili e cd, nuovi ed usati, a prezzi assolutamente concorrenziali. Il negozio offre anche biglietti per eventi e i prodotti del Record Store Day, ma il suo vero punto di forza è il vasto catalogo di vinili usati e, soprattutto, di live in entrambi i formati, anch'essi nuovi o usati, appositamente reperiti presso la “Utrecht Record Fair” (la fiera del disco da collezione di Utrecht, in Olanda, la più grande d'Europa, se non del mondo), ove il competente titolare, Maurizio, si reca personalmente con ciclica puntualità. É uno dei due negozi di dischi frequentati da Carlo Verdone (me lo ha confermato lui stesso nel corso di questa intervista: www.artistsandbands.org/ver2/recensioni/teatro-e-altre-tendenze/9804-intervista-a-carlo-verdone).


Elastic Rock

GOODY MUSIC (Via Cesare Beccaria, 2 - Tel: 063610959 - www.goodymusic.it). Nel pieno del quartiere Flaminio, è specializzato in musica per dj, anche se in catalogo sono presenti anche titoli di rock e musica italiana. Propone vinile, cd, dj equipment, home studio, p.a. sound, effetti luce, anche usati o a noleggio (service audio, video e luci per compleanni, matrimoni, conferenza, convention, meeting, ecc.). Il negozio realizza anche soluzioni visive.

I WANT TO BELIEVE RECORDS (Via Dei Quattro Cantoni, 10a - Tel: 3357173059 - facebook.com/iwanttobelieverec). Per anni è stata un'associazione culturale situata in Via Gian Matteo Giberti 19a, per accedere alla quale era necessario prendere appuntamento. È notizia recentissima che a breve prenderà vita un negozio vero e proprio con sede in Via Dei Quattro Cantoni, 10a, limitrofo alla Basilica di Santa Maria Maggiore. La proposta rimarrà del tutto immutata: musica elettronica in tutte le sue sfaccettature, nel rigoroso formato in vinile, nuovo e usato.

IDEE MUSICALI (Largo Appio Claudio, 377 - Tel: 067477632 - facebook.com/IdeeMusicaliRoma). Negozio aperto nel 1986 a Cinecittà che vende vinili nuovi e usati mentre, per quanto concerne i cd, limita il proprio catalogo soltanto al nuovo. Offre anche una selezione di dischi di importazione ed è aperto a tutti i generi musicali, eccetto la musica classica e lirica. Vende anche dvd e blu ray.

IL MANGIADISCHI RECORD SHOP (Via degli Equi, 25 – tel: 0645505809 - facebook.com/ilmangiadischirecordshop). Un'attività del genere - che abbina due delle passioni più grandi degli appassionati di musica, la birra e i vinili - è perfetta per il quartiere San Lorenzo, ove è ottimamente integrata. Nella sua pagina Facebook viene così riferito: “Un piccolo rifugio dove dare ancora importanza alle piccole cose”, ed è proprio così: qui non troverete tantissime rarità (poiché il titolare non ama vendere vinili a cifre folli e non è un “talebano delle prime stampe”) ma il negozio privilegia la socialità, intesa quale uno dei motori che muovono la passione musicale. Il titolare, Luca Caminiti, è persona simpatica, cordiale, affabile: un compagnone con cui è piacevolissimo parlare di musica e non soltanto. Hip-hop, rap, soul, funk e jazz sono le coordinate su cui si muove il negozio che, sporadicamente, offre anche rock.

INFERNO STORE (Via Nomentana, 113 – tel: 3494027965 - www.infernostore.it). Nasce in quella che una volta era la sede dello negozio Hellnation, quasi all'incrocio con Viale Regina Margherita, ed è uno di quei locali che, come pochi altri, stratifica la propria offerta, proponendo non soltanto dischi ma anche libri, fumetti, stampe, cinema, abbigliamento e accessori. Per quanto riguarda la musica, è particolarmente attento alle produzioni indipendenti, private e artigianali, dando voce ad un sottobosco artistico piuttosto creativo e pulsante. È stato aperto da Claudia Acciarino, musicista, in passato interessata alla gestione del locale Dal Verme, e Martina Ronca, cantante punk, curatrice e storica dell’arte. Scopo di entrambe è stato quello di creare un polo culturale e sociale aperto a tutti, attraverso iniziative animate da un forte spirito diy (do it yourself): in tal senso, il negozio ha offerto showcase, presentazioni di libri e fumetti, mostre, party di ascolto, selezioni musicali, autoproduzioni. Il decesso prematuro di Claudia non ha fermato il negozio, da poco riaperto con ostinata tenacia.


Inferno Store

L’ALLEGRETTO DISCHI (Via Oslavia, 44 - Tel: 063613284 - lallegrettodischi.business.site). Nei pressi di Piazza Mazzini, è specializzato in musica classica, lirica, jazz (italiana e internazionale), ma presenta anche le novità del pop. Il catalogo è equamente diviso tra vinili e cd, nuovi ed usati. Vende anche libri e vi si organizza, caso unico, tra quelli qui analizzati, un gioco di memoria per esperti di musica classica intitolato Quizzing on classical: squeezing your brain.

LA DISCOTECA AL PANTHEON (Via della Minerva, 10 - Tel. 066798650). Il solo negozio di questo elenco che è assente sui social ed è privo di contatti via internet: si tratta di una location molto raffinata in pieno centro, fondata nel 1971, specializzata prevalentemente in musica classica, anche se non mancano titoli afferenti alle novità e ai classici del pop e rock. In vetrina, sono esposti anche piccoli strumenti musicali. La titolare nel negozio, Tiziana, mi ha dichiarato con orgoglio che, per sua espressa volontà, nel suo esercizio commerciale si vende soltanto musica e non altri prodotti complementari (come magliette, gadget, merchandising). Inoltre, la stessa ha elogiato e ringraziato la sua fedelissima clientela (non solo turistica, nonostante la favorevole posizione), composta prevalentemente da musicisti (specie di formazione classica), rappresentati politici ed esponenti dello spettacolo.

LA ROCKAFORTE (Via Duchessa di Galliera, 24 – Tel: 3290248553 - facebook.com/larockaforte). Piccolo negozio vecchio stile, nato nel 1986, prima in Via Ormisda n. 9, ora nel quartiere Monteverde Nuovo, gestito da Ferruccio. Vende esclusivamente vinile e cd usati (ma il nuovo è comunque disponibile su ordinazione) e anche dvd (musicali e cinematografici) anch'essi usati, a prezzi assolutamente ragionevoli. E' ritornato sul pezzo da un po' di tempo a questa parte, dopo una lunga parentesi volontaria.

LASERCITY (Via Merulana, 220 - Tel: 3332927940 – www.lasercity.it). Già presente, fino al 2018, in Via Acqui (zona Pontelungo) e ora collocato a ridosso della Basilica di San Giovanni, associa, alla vendita di dischi (cd e vinili usati), anche accessori, blu ray, cassette audio, dvd, libri e manuali, nonché molto hi-fi (usato e nuovo), laserdisc (film e musica), riversamenti, sacd, dualdisc, vhs e videoproiettori. Offre anche assistenza hi-fi.

MAGIC SOUND (Via di Acqua Bullicante, 202/e – tel: 062423511 - www.magicsoundroma.it). Negozio omnicompresivo del Prenestino che presenta un buon assortimento di cd (solo nuovi) e vinili (nuovi ed usati), ai quali affianca la vendita di diversi strumenti musicali, telefonia, accessori, gadgets, dvd, blu ray, biglietti per concerti, mixer, soundsation. Sono presenti anche libri musicali e formati vintage, come nastri e vhs.

MILLERECORDS (Via Merulana, 91 – Tel: 067049 0109 - www.millerecords.it). Un tempo in via dei Mille, a due passi dalla Stazione Termini, oggi è situato a metà strada tra le Basilica di San Giovanni e quella di Santa Maria Maggiore. Vende dischi usati a prezzi nella media ma anche libri, giornali, merchandising, vintage e quant'altro afferente alla musica, anche in misura tangente. I livelli di popolarità non sono più quelli di una volta ma il negozio resiste con dignità.



Millerecords

MUSIC MACHINE (Via Aurelia, 1051 – 3494376861 – www.discogs.com/it/music.machine_/). Negozio di vaste proporzioni e di imminente apertura, gestito dalla famiglia Di Virgilio, già titolare di uno stand molto apprezzato presso la Fiera di Roma - Music Day. Lo store, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, verrà aperto perseguendo un duplice scopo: da un lato continuare ad offrire i prodotti venduti alla fiera (titoli pregevoli, nuovi e usati, non necessariamente rari, a prezzi molto concorrenziali), dall'altro proporre dischi di nicchia, rari o particolarmente ricercati, cercando di acquisire una fetta di mercato più esclusiva ed elitaria. La ragione sociale corrisponde anche ad una label discografica dedita alla pubblicazione/ristampa di titoli ricercati ed appetibili.
Il negozio vende anche gadget e collabora con diverse label discografiche indipendenti tra cui Goodfellas, On sale, Beat Records, Za Music.

MUSICA… PARLIAMONE (Via Carlo Caneva, 23 - Tel. 3927874342 - facebook.com/musicaparliamone). Collocata nel quartiere Tiburtino, è un'associazione culturale (già in Via dei Crispolti e, successivamente, in Viale della Serenissima) che tratta vinili ed hi-fi usati offrendo anche uno spazio dedicato all'ascolto. Il personale è gentile e disponibile. In passato, ha fatto ricorso a formule inusuali per la vendita di dischi, ma degne di attenzione: abbonamento mensile con la possibilità di portare a casa un vinile, trattenerlo allo scopo di ascoltarlo e poi decidere di acquistarlo con il 10% di sconto (a memoria, questa formula è stata anticamente utilizzata soltanto da Metropoli Rock).

PINK MOON RECORDS (Via Antonio Pacinotti, 3c - Tel: 065573868 - www.pinkmoonrecords.com). Aperto vicino a Piazzale della Radio nei primi anni '90 da un ex dipendente dell'ormai chiuso Revolver, vanta un vasto catalogo di vinili nuovi ed usati a prezzi concorrenziali. Suddiviso su due piani, uno di essi, il superiore, è gremito di usato di tutti i generi, compresi anche quelli marginali come il reggae, l'elettronica, la black, ecc. (se non erro, esclude soltanto la classica e la lirica). Altro punto forte è l'attenzione alle produzioni indipendenti, che il titolare, Alessandro, raccoglie con ammirevole tenacia dalle etichette indipendenti, se non direttamente dagli artisti stessi. Se c'è un disco tirato in pochi esemplari da musicisti autofinanziati, da lui lo trovate. Da quando il vinile è ritornato in auge, ha esteso ancor di più i confini del suo catalogo di vinili (un formato, comunque, mai abbandonato), che oggi costituiscono l'80% della sua proposta, mentre ha limitato la vendita dei cd all'usato e, per quanto afferisce al nuovo, alle versioni limitate o numerate. È possibile trovarvi anche fanzine e libri musicali, che si tratti di testi pubblicati da case editrici famose o frutto del lodevole impegno di privati.


Pink Moon

PUNTO MUSICA (Via Rosa Raimondi Garibaldi, 131 - Tel: 065127307 - www.puntomusica.org). Tra la Garbatella e l'Ardeatino, questa attività offre componenti hi-fi, in particolar modo diffusori (da supporto, da pavimento, da scaffale, da parete, home theatre), anche usati. A corredo, propone una contenuta selezione di vinili.

RADIATION RECORDS (Via del Boschetto, 94 – tel: 0688818159; Via Romanello da Forlì, 14 – Tel: 0690286578 - shop.radiationrecords.net). Negozio una volta attivo in una sede gradevolmente caotica sita nella Circonvallazione Casilina 44, oggi suddiviso tra due punti vendita (rispettivamente al quartiere Monti e al Pigneto), entrambi molto ordinati e organizzati (è l'unico della Capitale con due sedi: in passato, soltanto Disfunzioni Musicali Star Music avevano osato tanto). Vende in egual misura nuovo e usato, a prezzi assolutamente accessibili. Il nuovo, quando invenduto per troppo tempo, è inserito tra le offerte a cifre basse, che si riducono ulteriormente in caso di acquisti multipli (personalmente, ho fatto ottimi acquisti proprio di questo tipo di prodotti). Questa formula è applicata anche per molti cd usati. Presenti anche numerosi pezzi di merchandising (action figures, tazze, ecc). Entrambe le filiali sono piuttosto frequentate e al loro interno è possibile incontrare altri appassionati con cui scambiare impressioni ed esperienze. Il personale - molto indaffarato, specie alla tastiera del computer - è comunque sempre disponibile ad esaudire le richieste dei clienti. 


Radiation Records

ROCK & POP (Viale dei Salesiani, 18A - Tel: 067158 3403 - rock-pop.business.site). Il secondo negozio presente a Cinecittà ha una limitata selezione di cd, dvd e vinili essendo maggiormente proteso principalmente verso la vendita di strumenti musicali: Franco, il titolare, è un venditore/consulente molto disponibile e cordiale, come testimoniato dalle recensioni su internet, generalmente ad opera di genitori che hanno acquistato per i loro figli neomusicisti.

ROUND MIDNIGHT DISCHI (Via di Sant’Orsola, 10 - Tel. 0645492743 - www.roundmidnightdischi.it). Negozio non lontano da piazza Bologna che offre più di 30.000 titoli tra lp, 45 giri e altri formati vintage come musicassette e vhs. La collezione, come si legge sui canali ufficiali, “è frutto di anni di ricerche per cantine, mercatini, fallimenti, promozioni, etc., ed è composta principalmente da dischi in vinile, ma anche cd, dvd, vhs, musicassette, nuovi ed usati”. La particolarità di questo negozio è che tutti i titoli presenti fisicamente nella sede sono archiviati nel catalogo on-line (molti negozi hanno il loro sito on-line, ma raramente quest'ultimo raccoglie tutti i dischi presenti fisicamente nel punto vendita). I generi musicali trattati sono pop e rock, ai quali si aggiungono, pur in misura inferiore, il jazz, la musica classica e le colonne sonoreMetodi un tantino diretti da parte del proprietario.

SOUL FOOD (Via di San Giovanni in Laterano, 192/194 - Tel: 06 70452025 - facebook.com/soul-food). Minuto ma ricco di materiale, questo negozio è stato aperto nel 2002 da Pierluigi e Chicca, già titolari della piccola etichetta discografica diy "Hate Records" (www.haterecords.com), nata a metà anni 90, principalmente protesa verso il punk e il garage, italiani ed internazionali. Posizionata a metà strada tra il Colosseo e la Basilica di San Giovanni, l'attività continua la tradizione della citata label, essendosi specializzata proprio in punk, garage e bassa fedeltà, sebbene non manchino dischi di altri generi (condizione non remota, in caso di acquisti di lotti corposi) a prezzi nella media. Personalmente, l'ho trovato un luogo caldo, accogliente, familiare e, pur essendo distante dai luoghi che frequento, ci ritorno volentieri ogni volta che transito da quelle parti. La coppia vende anche riviste, libri e un numero contenuto di cd, ovviamente usati.

SPIN – BEERSHOP & RECORDS (Piazza Augusto Albini, 13 - 3470111844 - facebook.com/SpinRome). Come San Lorenzo, anche la Garbatella è perfetta per ospitare un'altra realtà che unisce il mix molto interessante sopra già proposto: birra e dischi, soltanto in vinile (usati tutti i generi, nuovi a prevalenza di musica elettronica): “il sogno che ognuno di noi fa almeno una volta nella vita”, si legge in rete, “lo hanno realizzato (.) i ragazzi che hanno aperto questo beershop con vocazione musicale: non solo di vendita, ma anche di ascolto, con live e dj set tutt’altro che banali in programma ogni settimana”. Il tutto al motto di “is all about indy records and craft beers. Because there's always a good beer behind a good record!” (“È tutta una questione di dischi indy e birre artigianali. Perché c'è sempre una buona birra dietro un buon record!). Il negozio è molto legato alla scena indie elettronica romana ed organizza anche parecchi eventi dal vivo e dj set di interessanti artisti di musica elettronica (poi disponibili in streaming su indahood.net).

STAR MUSIC (Via Giuseppe de Camillis, 14 - Tel: 0644237421 - 3282613750 - www.starmusicroma.it). Questo negozio eredita il marchio di una rinomata catena (la sola di un tempo, assieme a Disfunzioni Musicali, con più di una sede nella città) originariamente dedita alla vendita soltanto di materiale nuovo, ripartito fra dvd, vinili, cd, musicassette, strumenti musicali, libri, magliette e altri prodotti legati alla musica. Nel 2017, tutte le filiali vengono chiuse e marchio e ragione sociale vengono rilevati da Stefano, tra i più cortesi e disponibili dipendenti che vi operavano all'interno. Con ammirevole volitività, dà pertanto vita ad un fornito negozio di quartiere, oggi collocato a due passi da Piazza Irnerio (Aurelio), aggiungendo all'originaria proposta anche l'usato di cd, vinili, riviste, hi-fi, gadget di ogni tipo, addirittura fanzine, senza alcuna preclusione di genere musicale.

THE MUSIC LOFT (Via Carlo Conti Rossini, 55 – Tel: 3355838258 - facebook.com/themusicloft). Dopo aver frequentato per anni le fiere del disco usato e da collezione - alle quali, comunque, continua a partecipare con uno stand sempre corposo e fornito - il gioviale Marco ha creato uno spazio di 500 mq non distante dalla Cristoforo Colombo, più o meno all'altezza della Regione Lazio, dotato di showroom, sale ascolto, anteprime, concerti e 50 mila vinili in esposizione di ogni genere musicale. Il suo, come egli tiene a precisare, è di fatto un vero e proprio “salotto musicale”,  aperto a generi musicali di ogni tipo. Non si tratta di un negozio ma di un'associazione culturale, quindi l'ingresso è accessibile soltanto agli iscritti e sempre su appuntamento.


The Music Loft

TRANSMISSION (Via dei Salentini, 27 - tel: 0644704370 - www.transmission.it). Al contrario di quanto alcuni affermano in rete, non è l'erede di Disfunzioni Musicali, né nasce dalle sue ceneri, pur avendo sede a San Lorenzo. Più semplicemente, è stato messo in piedi da uno che vi aveva lavorato come dipendente per lungo tempo, Maurizio, fino alla rottura dei rapporti con i proprietari, pare burrascosa. La sede è molto fornita: numerosissimi i vinili di nicchia, rari o rarissimi (alcuni di essi, visti effettivamente soltanto lì), purtroppo a prezzi non sempre accessibili. Devo dire che è un luogo che mi mette a disagio: ci vado raramente e soltanto quando sono sicuro di trovarci la cosa che cerco. Certamente non è il posto dove mi reco per passare qualche minuto spensierato, magari per chiacchierare di musica. Ciò in quanto non soltanto è scarsamente frequentato (quantomeno quando vi ho fatto visita io), offrendo poca interazione con gli utenti (come avveniva, invece, presso la citata e nobile location), ma anche perché il titolare, pur vantando una vasta cultura musicale, è persona oltremodo introversa, poco propensa al dialogo, talvolta irritabile (in questi termini, si è sempre relazionato con me). Massimiliano, il dipendente, anche lui con la stessa esperienza professionale maturata in quel mitico negozio, è cortese e disponibile.

ULTRASUONI RECORDS (Via dei Marsi, 24a – Tel: 065599375 – www.ultrasuonirecords.com). Sempre a San Lorenzo ha sede questa attività interamente protesa verso la musica da discoteca/elettronica e, per questo motivo, caratterizzata da un'utenza principalmente costituita da dj. La compagine citata è intesa in senso estensivo per cui il range percorso, ovviamente nel formato vinilico, va dal synth-pop all’Industrial, con inclusione di musica house e techno, ambient, sperimentale, italo-disco, jazz e musica elettronica.

VINYL ROOM PORT AUTHORITY (Via della Frezza, 53a - Tel: 063214295 - facebook.com/vinylroom). Aperto nel 2018 in una traversa di via del Corso e gestito da Marco e Federico, figli di Francesco de Gregori, vende principalmente dischi nuovi anche se è presente un reparto di usato, pur contenuto. I generi trattati sono principalmente rock e pop, sebbene non sia così raro trovare dischi di reggae, folk e progressive. Occasionalmente, propone oggetti molto interessanti che si collocano a latere: non si tratta di merchandising, come proposto ormai abitualmente da molti altri esercenti, ma - vera e propria particolarità - di fotografie vintage di artisti del panorama musicale italiano e internazionale, scovate in vecchi archivi o acquistate da privati. La sede è talvolta oggetto di presentazioni e incontri con artisti italiani di rilievo, in occasione di loro uscite discografiche.

WELCOME TO THE JUNGLE (Via Monte Zebio, 44a – Tel: 0687602123 - www.welcometothejunglere.com). Nato nel 2018 vicino Piazza Mazzini, in breve tempo si sta affermando quale realtà solida. Al piano terra, in un ambiente molto caldo, il negozio offre dischi commerciali ma di qualità, mentre il piano superiore è suddiviso in più locali, ognuno dei quali dedicato ad uno specifico genere musicale, dal jazz, alla musica italiana, passando per le colonne sonore, il rock, ecc. Vende vinili e cd, nuovi ed usati, nonché impianti hi-fi puntualmente testati. Vi vengono inoltre organizzati seminari, conferenze e presentazioni di nuove uscite discografiche, libri e riviste, con la partecipazione di musicisti, critici ed esperti del settore. Infine, è uno dei due negozi di dischi frequentati da Carlo Verdone (me lo ha confermato lui stesso nel corso di questa intervista: www.artistsandbands.org/ver2/recensioni/teatro-e-altre-tendenze/9804-intervista-a-carlo-verdone).


Welcome To The Jungle


FIERE E MERCATI

FIERA DEL DISCO - MUSIC DAY ROMA (Tel: 3389508649 - www.musicdayroma.com). La “Giornata del Collezionismo Musicale” nasce nel 2012 e da allora si ripete periodicamente per tre edizioni l’anno, organizzata presso l'Hotel Mercure Roma West, in via Eroi di Cefalonia 301 (quando dura due giorni) e presso l'Hotel NH Roma Villa Carpegna, in via Pio IV 6 (quando dura un giorno). È una rassegna culturale aperta ai venditori di dischi da collezione e di merchandising (locandine, manifesti, biglietti di concerti, spartiti, riviste, ecc…) ma anche ad etichette discografiche, artigiani, costruttori, produttori di strumenti musicali e venditori di apparecchiature hi-fi d’epoca. In tutto, gli espositori sono circa 60, di cui soltanto alcuni attinti dalla Capitale (taluni sono i titolari di negozi sopra citati, tra cui Music MachineAce Records RomaThe Music Loft, E.D.F. Point), la maggior parte, invece, proveniente dalla restante Penisola: tra questi, vale la pena citare quantomeno le blasonate label discografiche Black Widow Records di GenovaSpikerot di Pescara (preme, al riguardo, segnalare l'intervista presente QUI, concessami da loro due e dalla romana Ace Records, da non confondere con la Ace Records Roma, sopra citata), i negozi Perfect Vinyl di AlessandriaBlack Marmalade di PesaroErnyaldisko di GenovaZamusica di Pesaro, nonché gli espositori privati Pio Benevenga di Battipaglia e Silvano Bottari (batterista dei Vanexa), di Savona. Sono presenti anche esercenti che, per vari motivi, hanno recentemente chiuso il negozio fisico, continuando a vendere dischi su internet, come Hocus Pocus e Ghost Records (fino a pochissimo tempo fa collocati a Roma, rispettivamente in via Marruvio 1 e in via Gentile da Mogliano 19, oggi presenti in rete qui www.hocuspocusroma.it e qui facebook.com/Ghost-Record-Store). Nel corso di ogni appuntamento, vengono organizzati incontri, dibattiti e convegni a tema, coinvolgendo giornalisti, musicisti e personaggi noti nel mondo musicale. In passato, hanno fisicamente partecipato Vittorio NocenziRodolfo Maltese del Banco del Mutuo SoccorsoGiovanni Tommaso Bruno Biriaco del PerigeoClaudio Simonetti dei GoblinLino Vairetti degli OsannaGianni Leone del Balletto di Bronzo, il compositore di colonne sonore Fabio Frizzi e tantissimi altri. Qui l'intervista all'organizzatore Francesco Pozone, presidente dell'associazione culturale “Per un Pugno di Dischi”: www.artistsandbands.org/ver2/recensioni/teatro-e-altre-tendenze/9218-music-day-intervista-a-francesco-pozone (ingresso a pagamento con tessera dell'associazione ad prezzo veramente popolare).


Music Day Roma

ROMA VINYL VILLAGE (Città dell'Altra Economia - Tel: 3389508649 - facebook.com/romavinylvillage). Evento fieristico interessante, pur avendo natura assai più contenuta rispetto al precedente. Organizzato all'ex Mattatoio, a Testaccio, offre anch'esso l'opportunità ad espositori e rivenditori, quasi esclusivamente romani (in media, comunque, non più di 25) di proporre la vendita dei propri vinili. In questo contesto sono generalmente presenti i citati Ace RecordsThe Music Loft, Pio BenevengaHocus Pocus, Ghost Records e altri ancora. Ha generalmente cadenza quadrimestrale e dura un giorno soltanto, la domenica, dalle 10:00 alle 19:30. Sullo sfondo, la musica offerta da un dj set che suona ininterrottamente per tutta la durata dell'evento, prevalentemente musica da discoteca (ingresso a pagamento con tessera dell'associazione ad prezzo veramente popolare).

PORTA PORTESE (via Portuense - facebook.com/mercatodomenicaleportaportese). Rinomatissimo mercato di Roma che si tiene tutte le domeniche, di mattina, dall'alba fino alle 14:00 circa, occupando buona parte della Via Portuense e alcune vie laterali (ingresso gratuito). Vecchi vinili e cd possono trovarsi agevolmente su qualsiasi banco, al fianco di oggetti di svariata natura (dai fumetti alle scarpe, passando per vecchi orologi, apparecchi elettronici, giocattoli e tanto altro ancora). Parlando dei soggetti esclusivamente dedicati alla vendita di supporti fonografici usati, vanno segnalati almeno quattro stand di qualità e uno più contenuto, posizionati presso piccole vie laterali ove il grande mercato arriva a propagarsi
Il primo, il più fornito in assoluto, è di proprietà di
David e si trova in Piazza Ippolito Nievo (proprio nel posto ove una volta erano collocati gli storici e indimenticati banchi di Ettore e Fabrizio, oggi purtroppo scomparsi). Vi vengono proposti molti dischi, una grande quantità dei quali in offerta o, comunque, di target molto economico; nell'altro lotto sono presenti titoli non comuni, se non proprio rari, a prezzi molto interessanti. Molti i generi trattati (pop, rock, hard rock, psych, prog, wave, ecc.), incluse colonne sonore e molta musica classica.
Il successivo stand, decisamente più piccolo del precedente, è gestito da
Pavel ed è collocato a metà della poco distante Via Napoleone Parboni: i generi offerti sono hard rock, psych, prog, rock, pur in termini quantitativi inferiori rispetto al collega, stante le contenute dimensioni del banco, e con offerte ridotte nel numero.
A seguire, nella successiva
Via Angelo Bargoni, nel lato adiacente agli esercizi commerciali, c'è Freddy, anch'esso piuttosto economico, il quale propone dischi di catalogo, pur vissuti, e si evidenzia per una ragionevolezza nel trattare il prezzo finale che mi ha sempre lasciato soddisfatto. Quest'ultimo espone anche al citato Music Day Roma nonché al MERCATO DI PIAZZA MAZZINI, ogni prima domenica del mese (www.mercatidiroma.com/mercato-mazzini) e al MERCATO DI PIAZZA DEI QUIRITI, ogni quarta domenica del mese (www.mercatinopiazzadeiquiriti.it - Tel: 3358344654).
Presente a Porta Portese dal 1990, pur avendo cambiato più volte la propria collocazione, Streetnoise si è posizionato da una decina d'anni sempre nella citata Via Bargoni, all'altezza del civico 62. Tratta principalmente usato in vinile, audiocassetta e cd, tutti rigorosamente suddivisi per genere musicale. Una delle sue peculiarità, oltre ai prezzi abbordabili, è la vendita di cofanetti, cosa piuttosto inusuale nella compagine di mercato di cui si parla.
Infine, a Via Carlo Porta è presente uno stand di libri, vinili e cd a prezzi veramente esigui (di proprietà di una ragazza di cui non conosco il nome): vende materiale prevalentemente economico, dozzinale, ma talvolta, dalle casse ivi esposte, mi è capitato di pescare qualche pezzo interessante, pur non rarissimo.



Porta Portese

MERCATO CONCA D'ORO (via Conca d'Oro, 143 – Tel: 3393404443 - www.mercatinoconcadoro.com). Quanto detto per Porta Portese vale in piccolo per questo interessante mercato di quartiere che, pur essendo di dimensioni immensamente più contenute, ha la prerogativa di tenersi ogni sabato e domenica, così come ogni giorno festivo, dalle 9.00 alle 20.00, vicinissimo alla fermata Conca D'Oro della metropolitana (ingresso gratuito). Anche qui sono presenti diversi banchi pittoreschi che espongono, assieme al materiale usato più disparato, vecchi vinili o cd, e anche qui è presente almeno un pregevole stand dedicato esclusivamente alla musica, gestito da Stefano, che offre un bel catalogo di dischi usati prog, hard & heavy, psych, rock, talvolta caratterizzato da titoli rari, sempre a prezzi onesti. Questo espositore vanta un'ottima selezione di live (in tal senso, è certamente superiore a molti dei negozi sopra menzionati). La trattativa, con lui, è piacevole e il prezzo finale è stato, almeno per quanto mi riguarda, sempre più che soddisfacente.


Lo stand di Stefano a Conca d'Oro


MERCATINO DEAR RIGATTERIA E COLLEZIONISMO
(via Giacomo Antonio Cortuso - Tel: 3382752831 - www.facebook.com/groups/115427385180502). La versione in piccolo del mercato Conca D'Oro, anch'essa all'aperto, è collocata in un traversa minore di via Nomentana, nel quartiere Monte Sacro/Talenti, ed è aperta di sabato e domenica, dalle 9:00 alle 18:00. Tra banchi di ogni tipo, è qui presente Gabriele con uno stand che potrebbe ben figurare tra quelli del più rinomato Porta Portese. Ben fornito di rock, hard & heavy, psych, si pregia anch'egli di vendere a prezzi competitivi. Talvolta espone anche nella compagine fieristica del Roma Vinyl Village, poco sopra descritta.

Bancarelle e stand in via delle Terme di Diocleziano. Per dovere di completezza, segnalo infine le numerose bancarelle che si trovano a ridosso di Piazza della Repubblica, dove almeno il 50% degli espositori vende libri, fumetti e naturalmente dischi. Si tratta di titoli generalmente dozzinali e non sempre in buono stato, ma il prezzo è quasi sempre piuttosto basso.


Un box in via delle Terme di Diocleziano

In chiusura segnalo questi due interessanti articoli ove si dettano le linee guida necessarie per dare vita ad una seria ed esaustiva collezione di dischi:

L'acquisto del Vinile Usato - Vademecum Essenziale per Neofiti (e non solo)

L'acquisto del vinile usato. Postfazione (riflessioni sulle croniche patologie del musicofilo e/o audiofilo)

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L'autore di questo articolo è Gianluca Livi, romano, giornalista, critico musicale, collezionista di vinili.
Ha iniziato a scrivere di musica fin da giovanissimo per la rivista Sound and Vision, contribuendo subito dopo alla nascita delle fanzines Wings of SysyphusWonderous Stories. Successivamente, ha firmato articoli per le pubblicazioni cartacee PaperlateMusikboxRondòVintage.
Nel corso della sua esperienza di giornalista musicale, ha intervistato, tra gli altri, Jon Anderson (Yes), Bill Bruford (King CrimsonYes, Genesis), Rickey Medlocke (Lynyrd SkynyrdBlackfoot). 
Ha conseguito una laurea e un dottorato di ricerca discutendo tesi incentrate sul rapporto tra diritto d’autore e brevetto industriale ed è stato tra i primi in Italia a trattare il fenomeno dei bootleg sul piano squisitamente giuridico, pubblicando su riviste di settore studi di dottrina dedicati alla pirateria fonografica.
E’ co-fondatore degli Anno Mundi, gruppo hard & heavy ispirato alle sonorità degli anni ’70 che ha pubblicato dischi per Black Widow Recordsbtf-Earshock, Celtic Moon Edizioni Ace Records. Nel luglio 2017, per la label Eclectic Productions, ha esordito come solista con "Fleeting Steps", tra ambient, elettronica e pura sperimentazione.
Tutti i dischi nei quali ha suonato sono stati ovviamente pubblicati anche nel formato in vinile.

 

 


 

Piero Ragone
Le avventure di Abigail Rain Ep.2: L'Inferno può attendere

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Scritto da Gianluca Renoffio Mercoledì 03 Febbraio 2021 22:59

Devo ammettere che ho affrontato con trepidazione la lettura di questo secondo episodio della saga di Abigail Rain dal titolo “L’inferno può attendere”. Avevamo lasciato il nostro detective-esorcista Abi alle prese con il difficile compito di salvare la propria irraggiungibile amata Jean ed allo stesso tempo mantenere l’effimero equilibrio occulto tra il mondo della luce e quello delle tenebre

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Andrea Giorgi
Storie al Confine

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Scritto da Beatrice Riscaldati Domenica 31 Gennaio 2021 12:11

"Storie al confine" è una raccolta di poesie, talvolta trasformatesi in veri e propri testi di brani musicali (QUI la recensione del disco omonimo, ad opera dello stesso autore, Andrea Giorgi), che descrivono molteplici momenti di vita, emozioni frutto di attimi vissuti, di visioni naturalistiche, di reminiscenze passate o semplicemente considerazioni e sensazioni nate dal nulla o dal caos.

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Viaggio nella misteriosa biografia di Richard Benson

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Scritto da Gianluca Livi Sabato 09 Gennaio 2021 20:39

Viaggio nella misteriosa biografia di Richard Benson .

di Gianluca Livi  

Se può destare meraviglia il fatto che in rete, segnatamente su YouTube, qualcuno si sia degnato di dedicare quattro documentari biografici a Richard Benson, della durata complessiva di quasi tre ore, risulta a dir poco stupefacente che, in essi, la sua figura venga in gran parte largamente (e finalmente) rivalutata.

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Piero Ragone
Le avventure di Abigail Rain Ep.1: Buio negli occhi

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Scritto da Gianluca Renoffio Martedì 15 Settembre 2020 19:45

 

 

 

 

"Tutti vivono in un mondo in cui è reale ciò che vedono. Io vivo in un mondo in cui è reale ciò che vorrei non aver visto.”

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Rovere
disponibile anche a fumetti

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Scritto da Gianluca Renoffio Martedì 15 Settembre 2020 19:40

 

 

 

 

Il tempo di Coronavirus non ferma la giovane band indi-pop bolognese dei “Rovere” che dopo il fortunato album d’esordio “disponibile anche in mogano”, l’EP “ultima stagione” ed il recente singolo “InstagraMare”, felice esperienza con i milanesi “Legno”, hanno fatto uscire un nuovo progetto per sperimentare nuovi modi di comunicare.

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Genesis: il senso della reunion

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Scritto da Gianluca Livi Lunedì 09 Marzo 2020 09:03

Risultato immagini per genesis land of confusion

Il senso della reunion dei Genesis

La nostra risposta all'articolo di Rolling Stone Italia, "Che senso ha la reunion dei Genesis?". 

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Lyle Mays
Lo specchio del cuore (qualcosa lasciato taciuto)

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Scritto da Roberto Cangioli, Alex Marenga, Gianluca Livi Giovedì 13 Febbraio 2020 06:37


Come ormai accade sovente, la notizia è iniziata a girare sui social ancor prima che sui siti di informazione alle prime ore dell'11 febbraio, in Italia.
Un laconico messaggio sulla pagina ufficiale di Pat Metheny recitava più o meno così: “È con grande tristezza che dobbiamo denunciare la scomparsa del nostro amico e fratello, Lyle Mays (1953-2020). È deceduto oggi a Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro una malattia ricorrente, circondato dalle persone care.”

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