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  PFM - Dracula: Opera Rock  Popular Letto: 11398 volte
Data: 6/6/2006

Anno: 2005
Label: Sony/BMG
Genere: Progressive Rock

di Salvatore Siragusa


PREMIATA FORNERIA MARCONI
Dracula - Opera Rock


Flavio Premoli: Keyboards & Vocals
Franco Mussida: Guitars & Vocals
Franz DiCioccio: Drums & Vocals
Patrick Djivas: Bass



Sul web:
Official site

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Anno: 2005
Label: Sony BMG
Genere: Progressive Rock

Tracklist:
01. Overture
02. Il Confine Dell'Amore
03. Non È Incubo È Realtà
04. Il Mio Nome È Dracula
05. Il Castello Dei Perché
06. Non Guardarmi
07. Ho Mangiato Gli Uccelli
08. Terra Madre
09. Male D'Amore
10. La Morte Non Muore
11. Un Destino Di Rondine


Solo loro potevano, eh si solo la Premiata Forneria Marconi poteva mettere in scena, prima con un CD e successivamente con uno spettacolo teatrale, il Conte Dracula con la formula dell'opera Rock ed interamente in italiano.

I maestri dell'Italian Progressive Rock si ripropongono al pubblico innanzitutto ritornando prepotentemente alle radici del Prog Made in Italy, al tipico sound che ha reso famosa la PFM nel mondo, allontanandosi dal loro ultimo e poco fortunato lavoro: Serendipity.

Dracula come detto è un concept che ripercorre la vita e le gesta del Conte Vampiro, l'eterna lotta tra bene e male, ma l'approccio a Dracula avviene in maniera del tutto originale rispetto agli stereotipi del genere e cioè esplorando la psicologia e la personalità del personaggio dal suo interno, in particolar modo il rapporto di Dracula con l'amore, con la sua ricerca dell'amore, anche se a voler essere pignoli, i testi, composti con la collaborazione di Vincenzo Incenso, talvolta risultano un poco banali.

Tutto viene grandemente compensato dalla immensa bellezza della musica e delle orchestrazioni curate oltre che dalla PFM da Natale Massara che si è avvalso della partecipazione della Bulgarian Symphony Orchestra.
Gli intrecci vocali, gli scambi di ruolo tra Mussida, Premoli e DiCioccio, sono di una grande intensità, le composizioni, molto elaborate sono indubbiamente frutto di un grande lavoro sia in fase di studio che in fare più strettamente realizzativa, riuscire ad amalgamare l'orchestra di certo non deve essere stato un lavoro facile.
Mussida e Premoli tornano nuovamente a tirar fuori dai loro strumenti melodie e assoli di prim'ordine, con repentini cambi di ritmo dettati dalle ritmiche sempre protagoniste di Djivas e DiCioccio, cambi di ritmo tesi a sottolineare e descrivere gli umori di Dracula durante tutta la narrazione.
Notevole anche l'interpretazione di Dolcenera nel brano conclusivo "Un destino di rondine".

Indubbiamente un lavoro "difficile" sicuramente non da classifica o da passaggio su MTV, meno male viene da dire, perchè questa opera è un ottimo lavoro, da gustarsi e centellinarsi nota dopo nota, sopratutto nell'attesa dell'opera teatrale completa, che verrà rappresentata nel 2006 con la produzione di David Zard.

Il voto finale forse sarà anche un pelino superiore al voto effettivamente meritato ma il fatto che un produzione simile, un idea ed un progetto così possano prendere forma in Italia denota molto coraggio ... che indubbiamente va premiato.



Canzoni consigliate: Overture - Ho mangiato gli uccelli - Un destino di rondine

Voto: 9/10

di Salvatore Siragusa


I vostri commenti:
In questa recensione ci sono: 7 commenti


Inserito il: 17/01/2009 13:57
Da: PierPFM
Ho acquistato il disco qualche settimana, stavo ascoltando la Radio che mandava in onda una parte del 3o brano, immediatamente ho scritto il nome dell'album (non conoscevo la PFM, e ora ne sono fortemente innamorato, anche perchè ascolto spesso la discografia per intero!), poi su Raiuno nel Dicembre 2005 durante l'apertura di un programma serale hanno messo l'Overture di sottofondo!!!

Concordo a pieno con la Recensione, però a me piacciono anche i testi.
La musica è di altissimo livello e ha una cura nei dettagli davvero maniacale, il suono complessivamente risulta corposo e di gusto, segue una linea precisa durante tutta la composizione.
L'uso dell'organo Hammond da parte di Premoli è impecabile, in studio ha usato un vero pianoforte ve ne accorgerete nel brano IL CASTELLO DEI PERCHE', gli echi hanno la profondità della cassa del piano e poi l'ultimo rumore che sentiamo è il rilascio veloce del pedale di sostegno!
L'uso del Mini Moog, essenziale al genere prog., è perfetto!


Inserito il: 17/01/2009 14:00
Da: PierPFM
scusate: *...qualche settimana dopo la sua uscita...*

Ci sarebbe tanto altro da dire...

Forse è il miglior disco che ho acquisato (forse anche meglio di tutta la discografia dei Dream Theater che ho ORIGINALE!!! alla faccia di chi scarica! )


Inserito il: 21/01/2009 22:37
Da: Corvo
Sicuramente un album incredibile, per emozioni e arrangiamenti. Il primo full-length che ho ascoltato della PFM.

Sinceramente eviterei paragoni coi Dream Theater (il mio gruppo preferito), dato che i generi (seppur riconducibili al prog) sono troppo diversi, così com'è diverso il mero concetto di musica che i due gruppi sanno esprimere.

Dracula comunque è bello dall'inzio alla fine, con alti e bassi, certo, ma non c'è nulla che butto via. E, permettetemi: quanti gruppi oggi, nel mondo, sanno tirare fuori album di questo livello?

Onore anche alle più o meno illustri partecipazioni, come Dolce Nera (che ho personalmente rivalutato in meglio dopo i brividi da lei donatimi in Un Destino Di Rondine).


Inserito il: 30/01/2009 10:50
Da: Crimson73
Sono contento che a distanza di anni ancora si parli di Dracula! Anch'io vorrei porre in rilievo il coraggio di chi nel 2005 fa un Opera Rock. L'opera risente molto dell'adattamento teatrale per il cui è normale alternare momenti più profondi ad alcuni scanzonati come la citata "Ho mangiato gli uccelli". Notabili nei testi i riferimenti storici allo scritto Stokeriano come la contrapposizione a Dio o la fascinazione/odio per la vita degli uomini. Delle musiche cosa dire... magnifiche, registrate molto bene, le parti di hammond affascinante, magnifici a tratti la batteria ed il cantato dei vari componenti. Non sono un amante del cantato in italiano ma il disco è immancabile per gli amanti del prog ed acquista corpo con il tempo...
Ho anche visto la rappresentazione teatrale di cui spero esca prima o poi il dvd: non ha avuto un particolare successo, almeno rispetto a Notre Dame de Paris con cui condivideva parte dei ballerini/cantanti. Anche questo è la dimostrazione di quanto ormai il pubblico non abbia cultura musicale/artistica: la rappresentazione, merito ovviamente anche delle musiche, è sicuramente al livello se non superiore della succitata di Cocciante... Che dire, buon ascolto.


Inserito il: 15/02/2009 21:21
Da: lady
Anch'io ho visto la rappresentazione teatrale a Verona e sinceramentenon mi è parso che non abbia avuto successo di pubblico. Certo se non la rappresentano.......!!! Mi piacerebbe a tal proposito chiedere a Zard perchè la tiene nel cassetto,è un opera bellissima!


Inserito il: 24/07/2009 14:37
Da: marillion64
Allora,

qualcuno parli con David Zard per favore...

Non possiamo farne a meno... vorremmo rivederla.

Non e' facile da capire per chi non e', quantomeno, un buon ascoltatore di musica rock propriamente detta.

Anche la prdouzione scenica era di ottima qualita'. Secondo me a livello di Broadway.

Forza Zard, dai che se serve ti diamo una mano.

Ciao rockettari ( veri)
M


Inserito il: 17/09/2009 20:48
Da: bass57
Oggi in un bar ho visto il manifesto, l'opera sara'rappresentata al teatro perla di torreglia in provincia di padova il 3 ottobre!!






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