 Artists & Bands
 Adv
 Redazione
 Contatti
Per inviare il proprio
materiale promozionale
o per qualsiasi contatto
utilizzate il seguente
indirizzo e-mail
Recensioni
|
 |

Recensioni
|
Spock's Beard - Spock's Beard  | Letto: 2726 volte Data: 24/11/2006 |  Anno: 2006 Label: InsideOut Genere: Progressive Rock
di Salvatore Siragusa
|
SPOCK'S BEARD Spock's Beard
Nick D'Virgilio: Vocals, drums Alan Morse: Guitar, vocals Dave Meros: Bass Ryo Okumoto: Keyboards

Sul web: Official Site @ MySpace
---------------------------------------------------------------------------------

Anno: 2006 Label: InsideOut Genere: Progressive Rock
Tracklist:
01. On A Perfect Day 02. Skeletons At The Feast 03. Is This Love 04. All That's Left 05. With Your Kiss 06. Sometimes They Stay, Sometimes They Go 07. The Slow Crash Landing Man 08. Wherever You Stand 09. Hereafter 10. As Far As The Mind Can See Part 1: Dreaming In The Age Of Answers Part 2: Here's A Man Part 3: They Know We Know Part 4: Stream Of Unconsciousness 11. Rearranged
Esce il nono lavoro in studio per uno dei gruppi Prog più significativi del panorama internazionale, il primo senza l'apporto di uno dei componenti storici della band, quel Neal Morse da sempre leader del combo americano ed i "nuovi" Spock's Beard fanno capire, fin dall'inizio, fin dal nome di questo nuovo lavoro la ferma volontà di togliersi l'ingombrante peso dell'ex, fin dal nome che è proprio "Spock's Beard", titolo omonimo quindi, a rafforzare, significare e rimarcare la comunione di intenti della band, il fatto che questo è un disco degli Spock's Beard a tutti gli effetti e questo lo dimostrano non solo con la scelta del nome ma anche con il risultato prettamente musicale ottenuto, decisamnte buono.
Questo album riporta la band ai vecchi fasti antecedenti gli ultimi due capitoli, "Octane" e "Feel Euphoria" non proprio completamente fortunati, il suono mantiene il marchio Spock's Beard figlio di quel Progressive Rock che si richiama ai mostri sacri della scuola inglese come Yes e Genesis, aggiungendo sia momenti più tipicamente neo-prog che momenti che decisamente si richiamano alla scuola americana, di cui i Dream Theater, i Fates Warning e gli stessi Spock's Beard sono i punti di riferimento, una frammistione di sensazioni già vista negli ultimi Spock's ma che questa volta assume un contorno forse più preciso ed inquadrato, fornendo al pubblico un suono al tempo brioso, allegro, decisamente aperto con partiture molto ariose e sinfoniche ma anche riflessivo e introspettivo con passaggi molto d'atmosfera, indulgendo spesso in citazioni che vanno dal rhythm'n blues al jazz.
Un ottimo riscontro lo possiamo già trovare nel brano di apertura "On a Perfect Day" che riassume nei suoi quasi 8 minuti queste sensazioni di sonorità aperte di orchestrazioni corali ma al tempo stesso molto intime, molto atmosferiche, un apertuta di tutto rispetto, che introduce in modo molto accattivante ed accogliente l'ascoltatore all'interno del nuovo lavoro del gruppo statunitense; o come "With Your Kiss" e "The Slow Crash Landing Man" anch'essi brani di ampio respiro, capaci di momenti d'impatto alternati a momenti senz'altro più introspettivi. C'è poi spazio per brani più trascinanti come lo strumentale "Skeleton at the Feast" o "In This Love", per ballad più allegre e briose come "All That's Left" e per quelle più introspettive e tristi come la struggente "Hereafter", per momenti che tendono a portare il suono quasi su binari rhythm'n blues che strappano immediati ricordi e riferimenti ai Deep Purple, come "Sometimes They Stay, Sometimes They Go" e "Wherever You Stand". Ci si avvia alla conclusione con la lunga suite "As Far The Mind Can See" divisa in quattro movimenti, una suite di chiaro stampo Progressive Rock, che alterna poi tutti quelli che sono gli ingredienti di questo lavoro degli Spock's Beard e cioè momenti briosi e di ampio respiro ad altri più intimi, introducendo anche qualche momento di novità come il passaggio Jazz/Fusion di "Here's a Man" o le sonorità corali di "They Know We Know", chiudendo con un altro momento d'impatto come "Stream of Unconsciousness". La chiusura di questo album è affidata all'ottima "Rearranged" che ci trascina con se con il suo ritmo vivace e frizzante.
Un vasto capionario di emozioni e di sensazioni svaria lungo tutte le tracce di "Spock's Beard" un album che conferma, semmai ce ne fosse bisogno la grande capacità compisitiva e tecnica dei 4 musicisti amerciani, cou un Ryo Okumoto ed un Alan Morse decisamente in grande spolvero, con un Nick D'Virgilio ottimo interprete vocale oltre che pregevolissimo nei suoi ritmi sulle pelli, oltre ovviamente al basso sempre rotondo e puntuale di Dave Meros. Un album quindi che rappresenta un sicuro punto messo a segno dagli Spock's Beard che dimostrano la propria indipendenza da Neil Morse, sfornando un lavoro che nulla ha da invidiare a quelli con l'ex leader. Un album quindi sicuramente consigliato a chi ama il gruppo di LosAngeles e comunque consigliato a tutti coloro che apprezzano del buon Progressive Rock dalle tinte variegate. Canzoni suggerite: Tutte
Voto: 8,0/10
di Salvatore Siragusa |
|
|
| | |
|
I vostri commenti: In questa recensione ci sono: 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'autore, A&B non è responsabile di quanto viene scritto a titolo di commento.
Ogni commento ritenuto volgare, offensivo, diffamatorio o a carattere razzista o sessista verrà eliminato ad insindacabile giudizio della
redazione.
|
 |
| Cerca
Collabora con A&B
|
Artists And Bands è alla ricerca di collaboratori.
Per Recensioni, Interviste, News, Live Report.
Se sei appassionato di musica, in special modo Blues, Jazz, Fusion, Progressive Rock, Progressive Metal, Heavy Metal, Crossover, Hardcore, Punk, ecc ... insomma di tutta quella musica che non si sente alla radio e nè si vede in TV, allora magari ti piacerebbe collaborare con noi.
Se sei interessato e vuoi collaborare con noi manda una mail alla:
Redazione
Ricordiamo che ArtistsAndBands non è una testata giornalistica ma solo una webzine senza scopo di lucro, nata per condividere la nostra passione ed il nostro amore per la musica e che quindi qualsiasi tipo di collaborazione è da ritenersi esclusivamente gratuita.
|
Recensioni più lette
Segnalazioni
|
|
 |