
Demo & EP
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Teodasia - Crossing The Light  | Letto: 198 volte Data: 29/1/2010 |  Anno: 2009 Label: Autoprodotto Genere: Gothic/Symphonic Metal
di Salvatore Siragusa
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TEODASIA 12th Level
Francesca Prevedello: Voce Michele Munari: Tastiere Francesco Gozzo: Batteria Marco Simionato: Basso Fabio Compagno: Chitarre
Sul web: Teodasia @MySpace

Anno: 2009 Label: Autoprodotto Genere: Gothic/Symphonic Metal
Tracklist: 01. Crossing 02. Loosing My Breath 03. Magic Mirror 04. Through The Light 05. King's Land 06. King's Land part 2
Quintetto veneto i Teodasia si presentano con il loro debutto discografico: questo EP di 6 tracce intitolato Crossing The Light. La proposta dei Teodasia verte sopratutto su di un metal melodico ricco di buone orchestrazioni corali a cavallo tra un gothic leggero alla Within Tempation ed uno stile più sinfonico alla Nightwish. Il risultato è nel complesso più che sufficiente, i 6 brani per circa 25 minuti di musica sono piacevoli e fanno emergere la buona voce di Francesca Prevedello, che però leggendo le ultime news dal sito ufficiale della band pare aver lasciato il combo veneto.
Buone composizioni che si distinguono per gli arrangiamenti, più che sufficienti per un debutto e per la qualità del suono decisamente di livello professionale così come la confezione del CD, discreta anche la restante componente strumentale, sicuramente da migliorare a mio avviso la qualità generale del songwriting che pur dimostrandosi di livello discreto non lascia mai spazio a passaggi in grado di catturare l'attenzione dell'ascoltatore, in grado di regalare quel momento di emozione o di sorpresa, il compito nel compelsso è svolto bene ma limitandosi appunto allo svolgimento dell'essenziale, senza quindi cercare mai di regalare valore aggiunto ai pezzi. Tra i brani quello che sicuramente colpisce maggiormente è la coppia di chiusura formata da "King's land" e "King's land part 2" quest'ultima fornita come "bonus track", nella prima parte si fa valere la versatilità della voce di Francesca su di un brano dai sapori più gotici, la seconda parte invece verte maggiormente sul lato strumentale.
Un debutto che raggiunge tranquillamente la sufficienza grazie sopratutto alla componente orchestrale ed alla voce di Francesca Prevedello, da migliorare l'originalità e la capacità di arricchire i brani con momenti più capaci di restare impressi nella mente di chi ascolta; la strada è comunque quella giusta    Salvatore Siragusa
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