
VENERDI’ 10 SETTEMBRE
A TOYS ORCHESTRA
+ Alessandro Fiori
botteghino
21:00
concerti
22:00
ingresso
8 euro + 1,50 euro d.p.
@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
info 06 70305684; info@circoloartisti.it
A TOYS ORCHESTRA
Il primo nucleo degli …A Toys Orchestra nasce nell’estate del 1998;nel giugno del 2001 pubblicano il loro primo album dal titolo “JOB” (Fridge).
Nel 2003 partecipano e vincono MusicalBox-notturno musicale, festival ospitato nell’ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate di Urbino, venendo subito notati dai più attenti e lungimiranti addetti ai lavori in campo musicale. Nell’autunno del 2003 la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox, iniziando a lavorare concretamente all’album successivo dal titolo Cuckoo Boohoo che viene pubblicato da Urtovox a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato all’unanimità come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006 ottenendo una assai lusinghiera rassegna stampa grazie anche al fortunato clip relativo al brano “PETER PAN SYNDROME” ,scritto e diretto da Fabio Luongo, che oltre a rientrare nella programmazione di Tutte le emittenti televisive viene selezionato dalla giuria del prestigioso Premio Fandango aggiudicandosi ben due premi come:
- Miglior videoclip originale (premio speciale Musica! di Repubblica)
- Migliore fotografia (premio Fandango: “Video Clipped the radio star)
Inoltre II clip viene inserito tra i primi 10 clip del 2004 nella classifica di fine anno stilata da Musica di Repubblica , vince il premio MEI clip estate 2005 assegnato nell’ambito del prestigioso Capalbio film festival, e viene selezionato alla Mostra internazionale di cortometraggio di Montecatini ed alla rassegna di cortometraggi O’CURT indetta dalla mediateca di S.Sofia di Napoli.
Una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici sostenuta da una incessante e qualificata attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date nella stagione 2005/2006) fanno degli …A Toys Orchestra una speranza indiscussa dell’attuale panorama musicale italiano ,pronti a sostenere il confronto con il mercato europeo ed internazionale.
Il nuovo album in uscita il 19/03/2007 dal titolo “Technicolor Dreams”, realizzato in collaborazione con DUSTIN O’HALLORAN (DEVICS) alla produzione artistica rappresenta un ulteriore crescita per la giovane band campana che li porta a vincere il premio PIMI assegnato a Faenza in occasione del meeting degli indipendenti quale migliore album del 2007 a seguito anche dell’unanime accoglienza da parte di tutta la stampa che non si risparmia a tesserne le lodi con ampi articoli anche sui maggiori quotidiani nazionali e sulla stampa non speciaiizzata.
Nel settembre del 2007 la band riceve il prestigioso invito a partecipare al più grosso evento live organizzato da RAI RADIO 1 che insieme alla programmazione del singolo “powder on the words” su tutte reti RAI ed alla programmazione del clip ad esso dedicato sulle emittenti specializzate, anticipa la distribuzione e la promozione europea ed inglese (by CARGO) dell’album,accolto con il medesimo entusiasmo dalla stampa estera al punto che ben due brani tratti da technicolor dreams vengono selezionati a distanza di poche settimane come singoli della settimana sulla BBC radio 2 in UK.
Tantissimi i loro live (oltre 150 nell’arco del 2007 e 2008 che sfociano in un tour europeo di ben 15 date) sempre più affollati da un pubblico adorante ed appassionato destinato a crescere concerto dopo concerto grazie ad un passaparola costante supportato dai principali social network musicali.
Non è quindi un caso che gli Afterhours vogliano che la band partecipi al progetto/compilation “Il Paese è Reale” con il brano inedito “What You said”, che porterà i toys nuovamente negli studi rai per un concerto che li vedrà insieme agli afterhours ,alla collega d’etichetta Beatrice Antolini ed ad altri illustri musicisti quali Paolo Benvegnù e Roberto Angelini nuovamente sul palco degli studi rai di via Asiago Roma.
Degno di nota l’inserimento di ben tre brani tratti da “Technicolor Dreams” nella colonna sonora del nuovo film di Jess Manafort dal titolo “The Beautiful Ordinary” uscito in tutte le sale cinematografiche americane nel 2008 ,di altri due brani nella fiction televisiva “I Liceali” prodotta e trasmessa da RTI//Canale 5 in prima serata nel novembre di quest’anno e di un ulteriore brano (invisibile) nel film d’esordio di Edoardo Leo “18 anni dopo” di prossima distribuzione cinematografica.
Nel 2010 esce l’ultimo Midnight Talks, un disco coraggioso, nella sua cristallina semplicità comunicativa, colmo di intenzione e spontaneità. Un album fortemente vivo e moderno, che rimanda alla grande lezione del passato senza però ripeterla e che serba nel suo intimo il grande desiderio di riuscire a parlare a tutti, sia a bassa che ad alta voce, riuscendo ad arrivare forte e chiaro a tutti gli organi ed orifizi del corpo senza fermarsi alle sole orecchie. Il disco decisamente più rock, carnale e sanguigno degli A Toys Orchestra.
ALESSANDRO FIORI
Alessandro Fiori nasce ad Arezzo il 6/6/’76.
Compie studi musicali dall’età di 11 anni. Impara a suonare violino e pianoforte.
A 14 anni inizia a scrivere canzoni accompagnandosi con la chitarra del padre prima e col pianoforte poi.
Si diploma all’accademia d’arte drammatica “Piccolo Teatro Città di Arezzo”.
L’esperienza universitaria a Bologna non porta frutti se non l’intensificarsi dell’attività di scrittura di canzoni.
Nel 1999 fonda la band Mariposa con la quale ha all’attivo 9 dischi e più di 400 concerti.
Nel 2002 inizia a collaborare con il compositore Lorenzo Brusci (“Zarathustra” – Timet, 2002).
Nel 2004 fonda gli Amore, rock band di base a Firenze con la quale ha pubblicato 2 dischi.
Dal 2007 stringe un sodalizio artistico con Alessandro “Asso” Stefana (chitarrista con Vinicio Capossela, Mike Patton) e lavora come insegnante di teatro nelle scuole elementari del Mugello.
Viene ospitato in veste di violinista da alcuni colleghi musicisti come Andrea Chimenti (“Vietato Morire” - Soffici Dischi/Santeria, 2004) e Paolo Benvegnù (“Le labbra” - La pioggia, 2008).
Nel 2009 fonda con Marco Parente il duo Betti Barsantini.
“Attento a me stesso” (Urtovox, 2010), registrato con Alessandro Stefana, è il suo primo disco solista.
Dipinge e si diletta nella scrittura di poesie e racconti.
Il disco solista “Attento a me stesso” è una nuova esperienza nella carriera musicale di Alessandro Fiori. Lo abbiamo conosciuto come fondatore, voce e frontman dei Mariposa, da anni faro nella scena musicale indipendente italiana, o con gli Amore, e con le sue altre collaborazioni eccellenti, come ”Betti Barsantini”, insieme a Marco Parente o ”Assodifiori” con Alessandro ”Asso” Stefana. Tutti questi progetti hanno in comune il suo comporre e scrivere canzoni, con lo stile di un cantautore moderno che riesce a coniugare una scrittura cruda, essenziale e al contempo poetica e visionaria.
Alessandro Fiori racconta storie dei nostri giorni e lo fa attingendo ai suoi tanti interessi e agli artisti (Raymond Carver, Julio Cortazar, il Jannacci di ”Giovanni Telegrafista”, Piero Ciampi, il primo Lucio Dalla, Ivan Graziani, Francis Bacon...) che in un modo o nell’altro ispirano le sue canzoni, i suoi scritti e la sua pittura.
Alessandro Fiori è uno dei giovani artisti più rappresentativi della scena musicale italiana, e difficilmente può essere accostato per stile ad altri. E’ lì col suo tocco dolce a mostrarti il lato impalpabile insieme a quello concreto e ruvido della nostra esistenza.
”Attento a me stesso” è un disco che descrive la consapevolezza che la morte è in essere senza sorpresa (qualcosa che c'è non ha da arrivare) e riflette sull'interrelazione tra abbandono e resistenza attraverso una curiosità ed un’arguzia lirica che ben si coniugano ad uno stile musicale assai originale e inconfondibile fin dai primi ascolti.
-Attento a me stesso (attentare / tentare di danneggiare qualcuno nella persona, nell'onore o negli averi) come abbandono;
-Attento a me stesso (fare attenzione / avere cura, riguardo, premura) come resistenza.
Non c'è vittoria (così come l'amore, che è accompagnamento: Fuori piove, Lungomare).
La sconfitta - contraltare di qualcosa che non esiste - è condizione di perenne disincanto (Abbandono, Labbra fredde) o ricordo che rende uniche le particolari sofferenze (Resistenza, La vasca).
Il disco, strutturato a mo’ di trittico pittorico, si apre con l'infinito spegnimento: Idrocarburi (che fa da prologo al disco) è l'estensione del tema de La luna ha molto tempo da buttare, brano contenuto nell' EP dei Mariposa Suzuki Bazuki del 2004.
Catino blu è paura atavica: le siringhe, il mostro di Firenze, l'esoterismo.
Fiaba contemporanea rappresenta l'ultimo e vano tentativo resistente.
Questi brani compongono il primo pannello.
Il secondo pannello (Lungomare, La vasca, Fuori piove, 2 cowboy per un parcheggio) è la parte del quotidiano, della ricerca di solitudine (Lungomare) e della paura della stessa (Fuori piove), della transitorietà fissata dal ricordo (La vasca - la vasca in questione è sita davanti alla stazione di Arezzo e gli spruzzi d'acqua bagnano la copia della chimera etrusca). 2 cowboy per un parcheggio è l'unico brano che fa due passi all'interno del mondo lavorativo/musicale.
Il terzo pannello si apre con Senza le dita, l'inutile ricerca di qualcosa che non c'è (vida es sueno, surrealismo spagnolo), la sgretolazione dei rapporti, la deriva nella dipendenza da qualcosa (“non ho colpe tesoro se sono sbronzo tutte le sere / questo andare dal quasi al mai più mette voglia di bere”) e da qualcuno.
Labbra fredde è la presa di coscienza della desolazione cittadina (“Lente giornate. Tutto superato.” Gottfried Benn) ed un sentito omaggio a Ivan Graziani (Agnese dolce Agnese è in assoluto il disco più ascoltato dal nostro negli ultimi 3 anni).
Lucyfer wash è una preghiera, una disperata richiesta d'aiuto nel climax della vulnerabilità, la minaccia della pazzia, la fine di tutto.
Con Trenino a cherosene, epilogo naif, si chiude il disco (“La vita è un mucchio di insignificanti e ironiche rovine”, Pier Paolo Pasolini).
É stato avvistato un disco solista, se raggiungerete il lungomare più vicino potrete vederlo anche voi.
Ma fate attenzione: così come gli alieni anche questo disco può rendervi addotti.
Registrato a Nave York da Alessandro "Asso" Stefana
Mixato all' Alpha Dept studio (BO) da Giacomo Fiorenza
Masterizzato a Lamaestà Mastering (MI) da Giovanni Versari
Suonato da
-ALESSANDRO FIORI: VOCE, PIANOFORTE, VIOLINO
-ALESSANDRO "ASSO" STEFANA: CHITARRE, BASSO
-MARCO PARENTE: BATTERIA
-ZENO DE ROSSI: BATTERIA
-DANILO GALLO: CONTRABBASSO
-ENRICO GABRIELLI:FIATI, VIBRAFONO
INFO
http://www.myspace.com/atoysorchestra
http://www.alessandrofiori.net/
http://www.myspace.com/alefiori
http://www.circoloartisti.it
http://www.myspace.com/circolodegliartisti
VENERDI’ 03 SETTEMBRE
THE MORLOCKS play CHESS
+ Gli Illuminati
dj set
Soul Kitchen
botteghino
21:00
concerti
22:00
ingresso up to you
@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
info 06 70305684; info@circoloartisti.it
La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, per un concerto unico in cui l’acclamatissima ed amatissima band garage punk losangelina interpreterà i successi della mitica CHESS RECORDS. Apre la messa beat officiata dalla guida spirituale Pier Paolo De Iulis e la sua band, Gli Illuminati. Dj set a cura di Soul Kitchen. Ingresso up to you, il prezzo lo decidi tu.
Nuova line-up THE MORLOCKS: vocal- Leighton Koizumi (ex-GraveDigger V) guitar- Nic (ex-The Minstrels, featured in "Dig") guitar- Johnny Hestich bass- Jake Cavaliere (Lords Of Altamont, ex-Fuzztones and ex-Bomboras) drums-Marky "MCA" Arnold ( ex- The Hangmans...). Finalmente torna nel nostro paese il mito vivente del garage “made in U.S.A.” Leighton Koizumi, carismatico ed indimenticabile cantante e front-man nippo-americano di GRAVEDIGGER V e MORLOCKS, misteriosamente scomparso agli inizi degli anni novanta (al punto che tra appassionati ed addetti ai lavori si vociferava fosse addirittura morto) e tornato clamorosamente sulle scene in questo primo scorcio del nuovo millennio per riprendersi lo scettro di miglior “Garage-Punk singer” del pianeta terra.
Con la nuova formazione ed un ritrovato entusiasmo Leighton incendia i palchi dei migliori (e dei peggiori!) locali americani ed europei, incide un nuovo album di inediti fieramente autoprodotto "Easy Listening for the Underachiever" e l’ultimo “The Morlocks play Chess” e si appresta ad affrontare il nuovo tour europeo della storia del gruppo (che all'epoca non si spostò mai dagli Stati Uniti) che toccherà ancora una volta l'amata Italia, dove la band gode di un culto assoluto.
I Morlocks si formano nell'estate 1984, quando al bassista Jeff Lucas, al chitarrista Tom Clarke ed al batterista Mark Mullen si aggiungono gli ex membri dei Gravedigger V, Ted Friedman e Leighton Koizumi. I Morlocks si dedicano subito al recupero del Garage Punk degli anni 60, seguendo le orme dei Gravedigger Five ed indurendone ulterioremente il sound e l'immagine, per un risultato finale assolutamente devastante ed intenso che li rende i più credibili e accreditati eredi degli Stoogies di quell'Iggy Pop del quale Koizumi sembra in tutto e per tutto la versione "orientaleggiante" e ringiovanita.
Nel dicembre 1984 i Morlocks registrano il loro mini-LP di debutto, Emerge, che viene pubblicato nella primavera 1985 dall'etichetta newyorkese Midnight Records. Pochi mesi dopo il debutto discografico I cinque si trasferiscono da Los Angeles a San Francisco, dove diventano uno dei nomi di punta della scena della Bay Area. ottenendo un nuovo contratto con la neonata Epitaph Records e registrando un "falso" LP dal vivo, intitolato "Submerged Alive", pubblicato solo nel 1988.
È questo il periodo in cui la band divide il palco con nomi del calibro di Cult e Motorhead ed annovera tra i propri fans più entusiastici i Metallica; il successo planetario è alle porte ed il culto si espande a macchia d'olio anche oltreoceano ma, come nella migliore tradizione del "real Rock'n'Roll" i problemi di droga pesante e la condotta di vita dissolute hanno il sopravvento frantumando letteralmente il gruppo. Il tempo di pubblicare due 45 giri, un live licenziato dall'oscura etichetta croata Listen Loudest e di rilasciare un'ultima, straziante intervista a Federico Ferrari di Rockerilla in quel di Los Angeles e Leighton scompare letteralmente nel nulla, consegnando il proprio nome e quello della band alla leggenda e bruciando al suo culmine creativo una delle più grandi ed estreme formazioni Garage di sempre.
INFO
http://www.myspace.com/themorlocks
http://www.myspace.com/complessoilluminati
http://www.circoloartisti.it
http://www.myspace.com/circolodegliartisti
Courtney Love ha rimesso in piedi la sua storica band, le Hole, e pubblicato un nuovo album, 'Nobody's Daughter'.'Nobody's Daughter' è stato pubblicato ad Aprile 2010, ed oltre a Courtney Love fanno parte della band Mick Larkin (star della scena indie rock inglese ed ex Larrikin Love), il bassista Shawn Dailey e il batterista Stuart Fisher.Ha collaborato alla realizzazione dell'album Jack Irons, storico batterista di Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers.Linda Perry e Billy Corgan hanno collaborato alla stesura di Nobody's Daughter delle Hole ed in particolare alla canzone 'Samantha', uno dei migliori episodi del nuovo disco insieme al primo singolo 'Skinny Little Bitch'.Le HOLE insieme a Nirvana, Soundgarden, Pearl Jam, Smashing Pumkins e Alice in Chains sono state una band cardine della scena grunge e degli anni '90 e 2000. Courtney Love è l'icona femminile del rock degli ultimi 20 anni, ancora oggi una delle protagoniste dello star system e tra i pochi personaggi che abbiano lasciato una traccia indelebile nella storia della musica.Proprio il personaggio Courtney Love è di cruciale importanza per la storia delle Hole e del movimento alternative, di cui la band volente o nolente è stata protagonista. Courtney Love ha sempre fatto parlare di se nel bene e nel male, riuscendo a rimanere uno dei personaggi pubblici di spicco degli ultimi anni.Musicista, moglie della rockstar definitiva degli anni '90, madre, modella, attrice e protagonista di gossip, a Courtney Love non è mancato nulla.'Dollparts', 'Violet', 'Rockstar', 'Celebrity Skin', 'Malibu', e 'Awful' sono solo alcune delle tante canzoni di successo uscite dalla penna e dalla chitarra della signora Love.La band dalla formazione nel 1989 allo scioglimento definitivo nel 2002 ha pubblicato tre dischi di inediti (oltre alla raccolta di b-side e demo 'My Body, the Hand Grenade'): 'Pretty on the Inside' (1991 - Caroline), 'Live Through This' (1994 - Geffen), e 'Celebrity Skin' (1998 - Geffen).Oltre alla leader Courtney Love nel corso degli anni hanno fatto parte delle HOLE anche Eric Erlandson (co fondatore della band con Courtney Love), Kristen Pfaff (morta nel 1993), Melissa Auf Der Maur e Patty Schemel. Nel 2004 Courtney aveva pubblicato il suo album solista 'America's Sweetheart', con sonorità vicine da quanto fatto nell'ultimo periodo delle HOLE.
HOLE:www.myspace.com/hole
www.holerock.ne
Info:www.GRINDINGHALT.IT Tel. +39 06 45436395
info@grindinghalt.it
RAIZ CON L’ORCHESTRA MULTUETNICA DI AREZZO:
UN PROGETTO SPECIALE PER ORIENTOCCIDENTE 2010
Mercoledì 18 agosto . AREZZO . Anfiteatro Romano
Consueto appuntamento con il pubblico di Arezzo per il festival Orientoccidente (che è soprattutto una manifestazione valdarnese), dove verranno riproposti con forza i temi che caratterizzano da sei anni la rassegna organizzata da Officine della Cultura e da Materiali Sonori: il confronto fra le culture, il rapporto fra tradizione e rinnovamento, le musiche migranti. Il compito di riprendere il viaggio attraverso le musiche del mondo sarà affidato ancora una volta all’Orchestra Multietnica di Arezzo che si presenta incontrando la grande voce di Raiz, sperimentatore e protagonista controcorrente nella musica italiana degli ultimi vent’anni. Con gli Almamegretta ha saputo incrociare la calda melodia napoletana con le atmosfere dark del il trip-hop inglese, da solista (con già tre album all’attivo) la sua voce si rivolge a Oriente e ha recentemente scoperto il fascino millenario della tradizione musicale ebraica, klezmer e yiddish. Da qui l’incontro con Enrico Fink, direttore dell’Orchestra e qualificato studioso delle proprie radici culturali.
Una nuovo importante appuntamento per l’OMA (esempio realizzato per chiunque voglia superare muri e barriere…), un’ulteriore occasione per conoscere realtà umane e musicali diverse, una nuova avventura per un ensemble che da laboratorio (iniziato nel 2007) sta diventando sempre più una vera realtà musicale (con un cd e un dvd all’attivo e la collaborazione con Cisco Bellotti, battezzata nel 2009 proprio grazie a Orientoccidente).
Lo spettacolo inizierà alle ore 21,30 e l'ingresso è di 5 €.
(ridotto 2 Euro per ragazzi fino a 18 anni e per le comunità straniere e gratuito fino a 14 anni)
In caso di pioggia si terrà presso il teatro Pietro Aretino.
una produzione originale Orientoccidente
in collaborazione con l’Assessorato alle politiche per l’integrazione del Comune di Arezzo
www.myspace.com/raiz206
www.orchestramultietnica.net
* Orientoccidente è realizzato da Regione Toscana e Provincia di Arezzo e dai comuni di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Pergine Valdarno, Piandiscò, Laterina, Cavriglia, Castelfranco di Sopra, Bucine, Arezzo e prodotto da Materiali Sonori e Officine della Cultura. Progetto di Giampiero Bigazzi. E’ una sezione del Link Festival.
* Gli ultimi straordinari appuntamenti di Orientoccidente 2010 sono il concerto “contro tutte le mafie” (organizzato in collaborazione con il Coordinamento Valdarnese di Libera) con Modena City Ramblers, Kabila, Lucariello a Terranuova Bracciolini (25 agosto) e la grande festa finale “Lo Straniero Ospitante” con Canti Erranti e le comunità straniere del Valdarno a Montevarchi (5 settembre) ..
Materiali Sonori - Officine della Cultura
info : 0575.27961 - 055.9120363 - 055.943888
Comune di Arezzo: 0575.3770
www.comune.arezzo.it
www.officinedellacultura.org
www.myspace.com/materialisonori
BALLA COI CINGHIALI
“Come a Woodstock ma si mangia meglio”
19- 21 agosto 2010, Bardineto (SV)
La nona edizione del Festival Balla Coi Cinghiali si terrà quest’anno dal 19 al 21 agosto e sarà, come sempre, ad ingresso gratuito (e con una vasta area attrezzata per le tende).
Numerosi artisti si esibiranno, dividendosi tra Main Stage – il fulcro del festival, con tanti nomi di spicco del panorama indie nazionale, Reggae Yard – con oltre 14 band dall’Italia e dall’estero, dj set e ospiti alla console, palco Local Heroes – dedicato alle realtá musicali liguri, Palco Folk – ritmi popolari nel magico scenario del borgo vecchio, Blues&Jazz Bar – con concerti live, Skate Area - con dj set di hip hop/breakbeat/punk&hc e Afro Zone – con esibizioni e corsi di danza e percussioni.
Ad aprire il Festival giovedÏ 19 agosto saranno i Teatro degli Orrori, reduci dal grande successo dell’ultimo album A sangue freddo. Ad affiancarli sul Main Stage i Bud Spencer Blues Explosion, “power duo” composto da Adriano Viterbini (voce, chitarra) e da Cesare Petulicchio. E ancora nella serata inaugurale Tyng Tiffany, che presenta qui il suo terzo album Peoples Temple, un disco dalle sonorità dark wave anni 80, i Tenebrae, Nexus e Il Ponte di Zan.
Sul Reggae Yard si inizierà sin dal pomeriggio con Snauzer Sound per concludere con il ritmo trascinante di Vito War.
VenerdÏ 20 agosto, la manifestazione ospiter‡ i Perturbazione, usciti il 21 maggio con Del nostro tempo rubato, cd di 24 tracce per 75 minuti di musica. L’album riporta il gruppo torinese sulle scene musicali dopo 3 anni in cui i componenti avevano intrapreso diverse attività. I Perturbazione sono tornati con nuove emozionanti canzoni che sar‡ possibile ascoltare live al festival. Insieme con loro sul Main Stage i Sick Tamburo, 2/3 dei Prozac+, un mix esplosivo tra rock ed elettronica, Radio Zastava, San La Muerte, Io?Drama e Corvi Bianchi. Mentre sul Reggae Yard arriverà dalla Francia General Good, uno degli astri nascenti della dance hall europea.
La serata conclusiva di sabato 21 agosto, vede come protagonisti assoluti i Motel Connection, che con il nuovo album H.E.R.O.I.N, uscito lo scorso marzo, hanno dato un taglio funk alle canzoni elettroniche con le quali si sono fatti conoscere al grande pubblico. Samuel, Pierfunk e Pisti chiuderanno in grande stile la nona edizione del Festival Balla Coi Cinghiali.
Insieme a loro sul Main Stage anche Spasulati Band, The Wavers, Batebalengo, Calipson e Anima Neigra, mentre il Reggae Yard ospiter‡ Gappy Ranks, l’artista raggae inglese del momento.
Oltre al suo ingrediente principale, la musica, il Festival Balla Coi Cinghiali prevede anche:
- cucine di strada e ristoranti basati sul concetto di ‘Km Zero’
- colazione dolce e salata con concerti acustici dal mattino
- tenda cinema con documentari, cortometraggi e incontri con registi
- area letteratura con presentazioni di libri, incontri con gli autori, rave letterari e performance poetiche
- spazio teatro
- area espositiva sul consumo critico ed ecosostenibile, in linea con la filosofia ecologica sposata dal Festival
- mostra fotografica a tema
- esposizione di copertine di vinili originali
Il Festival Balla Coi Cinghiali nasce nell’agosto del 2002 a Bardineto, comune di 634 abitanti grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di amici con l'intento di organizzare un evento musico-culturale indipendente, ad ingresso gratuito, rivolto a chiunque amasse la musica dal vivo. Dopo il primo anno di ‘rodaggio’, in cui si sono esibiti esclusivamente gruppi musicali dell’area savonese, nel corso delle successive edizioni, il palco del Festival Balla Coi Cinghiali ha visto avvicendarsi importanti artisti italiani e internazionali, diventando una realtà consolidata nell’ambito delle manifestazioni musicali a livello nazionale e superando nel corso dell’ultima edizione 25.000 presenze in tre giorni.
Info e contatti
www.ballacoicinghiali.it










